Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

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10 dicembre 2019

Un magnifico ed elegante brunch al Plaza


Verso la fine di novembre scorso è stato inaugurato il brunch dello splendido, sontuoso e storico Grand Hotel Plaza.
Il brunch si tiene dalle 13.00 alle 16.00 tutte le domeniche nel bellissimo ed affrescato Salone Mascagni dell'hotel, ed è aperto agli ospiti e al pubblico fino alla fine di marzo.


Qui il noto chef Umberto Vezzoli propone un’esperienza originale, con piatti golosi ma al tempo stesso in linea con uno stile di vita sano. Ciò è possibile anche attraverso i sapori, i colori e i profumi delle radici, ricche di proprietà benefiche e provenienti da varie parti del mondo.


L’ampio menù del brunch prevede tantissime sfiziosità. Per cominciare, si possono gustare formaggi e salumi di qualità (abbinati a confetture di zenzero e mostarde a base di ortaggi), torte salate con verdure e il buonissimo salmone affumicato con insalata di rucola e uova strapazzate.



Le uova sono servite egregiamente anche sotto forma di omelette con verdure ripassate e, restando sul tema vegetale, si può optare anche per del farro saltato con funghi, broccoli e zucca.


Il tema delle “radici del mondo” è curato in una sezione a sé del menù: l'insalata di scorzonera con cavolo viola all’aceto di mele, le melanzane farcite di carote e daikon e la quinoa con cipolla rossa, germogli di soia e ancora carote sono solo alcuni esempi di piatti offerti, che soddisfano la gioia del palato ma anche della vista. Spicca, a tale ultimo proposito, lo splendido e roseo hummus di rapa rossa e burrata al sesamo nero.
Nel brunch è possibile ordinare anche un piatto a scelta dalla cucina, come la pappa al pomodoro con riso venere agli aromi o il goloso arrosto di vitello con cavolo viola e castagne.
Non può mancare l’angolo del pasticciere, con tante torte (ad esempio l’ottima pere e cioccolato) e altri dolci come i muffin alle carote e rapa viola, la mousse all’arancia e la tarte tatin al caramello. Per chi vuole dosare meglio le calorie a fine pasto, il brunch offre, in alternativa ai dessert, anche una bellissima tagliata di frutta fresca.


In accompagnamento al tutto, la selezione della cantina (Bottega Bellavista, Chardonnay e Cabernet Sauvignon Le Contesse) e le centrifughe detox.
In riferimento a quest’ultime, l'offerta prevede una confortevole scelta che contempla ad esempio la centrifuga di ananas, kiwi e curcuma e di mela verde, sedano e zenzero. Senza dimenticare una piacevole acqua aromatizzata agli agrumi.
Vale davvero la pena quindi di vivere l’esperienza del brunch (e non solo) in questo elegante hotel in pieno centro a Roma, dove sarete accolti con tutti i crismi tra stucchi, vetrate liberty, cornicioni dorati e giganteschi lampadari in cristallo, all’interno di un palazzo con quasi un secolo e mezzo di storia.

23 novembre 2019

Una cena al Circus


Recentemente sono stato a cena al 47 Circus Roof Garden, il bellissimo ed elegante ristorante del Forty Seven Boutique Hotel di Via Petroselli a Roma, che a partire dal nuovo anno diventerà un albergo a 5 stelle.
Siamo nella zona del Circo Massimo, in un affascinante contesto immerso nella storia di Roma tra l’Aventino, il Palatino, il teatro di Marcello e il Campidoglio.


L'albergo, molto originale e funzionale, è un hotel dai toni moderni che dispone di tutti i comfort e servizi per rendere il più gradevole possibile un soggiorno a Roma. Dal centro wellness per godere di una pausa relax, alla palestra per tenersi in forma anche quando si è fuori casa, al nuovissimo bistrot "Parole in Libertà", che porta in tavola la cucina della tradizione, basata su sapori autentici, ben bilanciati e con l’utilizzo di materie prime di elevata qualità.
Ma è nel roof garden all'ultimo piano dell’albergo che si può vivere appieno una food experience da ricordare. Qui vi è il 47 Circus Roof Garden (il nome è ispirato al Circo Massimo, ma non solo), un ristorante che presenta una splendida vista sulle meraviglie della capitale, come il Tempio di Vesta e la Bocca della Verità che permettono di immergersi, da una prospettiva unica, nell’atmosfera suggestiva dell’antica Roma.


Il ristorante è guidato dal resident chef campano Antonio Gentile, con la supervisione dell'esperto chef Gabriele Enrico. E’ interessante descrivere brevemente la storia di Antonio, un giovane talentuoso che ha scoperto la cucina un po' per caso. Una sera, infatti, si è trovato a sostituire lo chef del ristorante in cui lavorava come cameriere ad Ercolano, suo paese di origine, e da quel momento non ha più abbandonato i fornelli. E’ entrato da meno di un anno nella famiglia del 47 Circus Roof Garden e già rappresenta l'anima e la parte essenziale della sua cucina.


Una cucina che combina in un giusto mix tecnica, qualità delle materie prime, territorio, tradizione, innovazione e che non manca di proporre rimandi golosi alle origini dello chef.
Tutti questi elementi, ma anche l’ambiente e l’esclusività della location, hanno contribuito all’inserimento di questo ristorante nella "Guida ai Ristoranti d’Italia 2020 del Gambero Rosso", nella quale il locale ha ottenuto il prestigioso riconoscimento delle due forchette.
Con queste premesse, la mia cena presso questo ristorante non poteva che essere deliziosa. Il nuovo menù d’autunno prevede tra gli altri degli sfiziosi amuse bouche di benvenuto, tra cui degli ottimi frittini di carne alla genovese (cotta come da tradizione) e delle crocchette di mozzarella, salsa di alici e prosciutto d’anatra affumicato in casa.



Tra gli antipasti sono assolutamente da provare le noci di capesante arrostite con patate, sedano e polvere di liquirizia, oltre che un piatto che ricorda anche cromaticamente la stagione in cui ci troviamo attualmente, l’autunno: foie gras d'anatra con nocciole, topinambur e funghi porcini, serviti goduriosamente e scenograficamente con il loro infuso. Un piatto dai colori caldi davvero buono e goloso.


Deliziosi, tra i primi, i tortelli di genovese con pastinaca, salsa di mozzarella di bufala e polvere di olive nere, come pure gli spaghettoni su crema di friarielli, alici, provolone del Monaco e briciole di taralli (proprio quelli che si mangiano sul lungomare a Napoli). Tutti piatti quindi di chiara origine e legame con la tradizione campana.
I secondi contemplano ricche preparazioni come lo stracotto di guancetta di vitellone, patate al limone, rape e mela caramellata, mentre per un “atterraggio” graduale verso il lato dolce del menù si passa per un pre-dessert che pulisce la bocca, comprendente anche un gelato al mandarino.


Prima del dolce si può gustare comunque anche una selezione di formaggi di qualità accompagnati da noci, albicocche disidratate, marmellate e miele.
Nell’ambito dei dessert è da menzionare il cioccolato bianco caramellato con arachidi salate e lamponi o la pavlova scomposta con marron glacé e mandarini.


In abbinamento ai piatti vi è una buona carta dei vini, con ricercate etichette della regione, nazionali e internazionali e con un buon assortimento anche di proposte al calice. Ottimi anche i cocktails, preparati sapientemente dalla talentuosa bartender Beatrice Oliviero.
Importante segnalare anche la professionalità del servizio, molto attento e pronto a fornire informazioni addizionali sulle pietanze offerte.
Una "food experience" consigliatissima quindi, col valore aggiunto di una splendida location nel cuore e tra la storia di Roma. Cosa volere di più?

8 agosto 2019

Soggiornando al Grand Hotel de l'Opéra

Foto credits Grand Hotel de l'Opéra
Nel mio piacevolissimo soggiorno a Tolosa ho alloggiato in un albergo molto bello su cui vale la pena di soffermarsi, il Grand Hotel de l'Opéra .
Si tratta di un boutique hotel a quattro stelle, centralissimo, situato a pochi passi dalla piazza principale della città, Place du Capitole.
E’ un albergo molto confortevole ed accogliente, diretto magistralmente dall’austriaca Sandra Lampée Baumgartner, che nel XVII secolo era un convento, diventando successivamente un liceo della Rivoluzione e poi scuola di danza dell’Opéra di Tolosa.


Qui si può soggiornare in una cornice unica e di lusso, che combina elementi storici con un comfort moderno.


Nell’ampia e lussuosa hall si è subito ben accolti ed ogni cliente è trattato come un ospite d’onore, in modo attento e discreto.

Foto credits Grand Hotel de l'Opéra
Le camere (57 in tutto, di cui 7 suites con splendida vista sulla Place du Capitole) presentano dei colori dominanti come il rosso o il giallo o il beige, a volte portano nomi collegati all'opera (Verdi, Puccini, Carmen, Tosca) e presentano delle litografie di Matisse o Saintignan.

Foto credits Grand Hotel de l'Opéra
Sono molto comode, spaziose, eleganti, raffinate e caratterizzate da uno charme unico.

Foto credits Grand Hotel de l'Opéra


Ogni dettaglio è minuziosamente selezionato ed ha la sua importanza. Ad esempio il minibar è molto fornito e presenta delle sfiziosità non banali, come dei deliziosi biscottini al formaggio francese Dop da aperitivo.
E’ da sottolineare inoltre che il prezzo di una normale camera doppia non è eccessivamente alto, in rapporto alla qualità offerta e può scendere in certi periodi dell’anno sotto i 140 euro a notte.
La prima colazione (usufruibile anche in camera) è abbondante e variegata, con prodotti freschi e tipicità locali. Molto buoni, in particolare, i formaggi di diverse zone della Francia, le uova (strapazzate o preparate ad omelette) e il pane. Ottimi anche i croissant e il pain au chocolat, oltre che i succhi di frutta.


Nell'albergo si può anche usufruire di un elegante bar, dall’atmosfera calorosa, dalle poltrone in stile inglese e dagli ampi specchi, nel quale ci si può rilassare prendendo un bicchiere di vino o un aperitivo a base di champagne. Lo stesso bar offre anche uno "snacking menu" a base di prodotti locali, oltre che piatti di carne o plateaux di formaggi.

Foto credits Grand Hotel de l'Opéra
L’hotel condivide il suo cortile con il ristorante stellato "Les Jardins de l'Opéra" (chef Stéphane Tournié) dalla cucina raffinata, creativa e di carattere, oltre che con la Brasserie de l'Opéra.


Proprio in collaborazione con quest’ultima, viene offerto un servizio pasti in camera ogni giorno dalle 12.30 alle 14 e dalle 19.30 alle 22.
Nell’albergo si può anche usufruire di una wellness area denominata "Terre de Jade", che offre una vasta gamma di trattamenti e massaggi rilassanti e che è composta da una sauna e da un hammam.
Il Grand Hotel de l'Opéra è la location ideale anche per l’organizzazione di eventi, seminari, riunioni e cocktail prestigiosi, con a disposizione due eleganti sale riunioni, la Verrière e la Capitouls.
Vi consiglio quindi, per un soggiorno a Tolosa in tutta serenità, di prenotare questo albergo, che soddisfa i bisogni della clientela in modo ricercato e discreto. D’altronde chi può rinunciare a un ambiente raffinato, a prestazioni haut de gamme e ad un elevato servizio con dei prezzi che alle volte non sono nemmeno eccessivi?

Per ulteriori informazioni:

Grand Hotel de l’Opéra
Ufficio del Turismo di Tolosa
Atout France Italia

7 aprile 2019

Cannes, una vetrina del lusso alla francese


Il mio recente weekend a Cannes è stato molto piacevole per l’elevato comfort fornito dall’albergo in cui alloggiavo (qui e qui trovate ampi reportages), ma ovviamente anche per la bella località in cui risiedevo, destinazione di prestigio e luogo di ritrovo del jet set internazionale.
Vorrei quindi oggi fornirvi qualche chicca su cosa vedere e fare in questo affascinante angolo di Costa Azzurra dove il sole splende tutto l’anno, anche sulla scorta di miei precedenti soggiorni a Cannes negli anni passati.
Farei partire questo itinerario proprio dall’hotel Barrière Le Majestic dove ultimamente ho alloggiato. Uscendo dall’albergo, quasi subito di fronte si trova il Palazzo del Festival del Cinema, sede dell'evento clou di questa cittadina, che si tiene in primavera (la prossima edizione ci sarà fra circa un mese, tra il 14 e 25 maggio), con tutte le più importanti star del cinema che approdano sulle sue rive.


Ci si trova in piena Croisette, il noto lungomare di Cannes, caratterizzato da una elegante successione di palme, un ampio marciapiede pedonale che guarda l’estesa spiaggia di sabbia fine, arricchito anche da eleganti negozi, ristoranti alla moda, lussuosi alberghi a cinque stelle e casinò.



E’ bello fare una lenta promenade lungo la Croisette, osservando lo spensierato e gioioso passeggio delle famiglie e lo sgambettare dei bambini, magari in giornate di caldo sole provenzale come quelle che mi hanno accolto a metà marzo. Molte persone, poi, sono solite accomodarsi a ridosso della spiaggia su colorate sedie di ferro a leggere un libro o una rivista o semplicemente a prendere il sole.



A Cannes vale la pena di percorrere anche un'altra strada elegante, più commerciale della Croisette, per fare un po’ di shopping. E' una parallela al lungomare e si chiama rue d'Antibes, con tanti bei negozi di abbigliamento, soprattutto sportivo e da mare, librerie e profumerie dalle fragranze provenzali (Fragonard su tutte).

Tornando sulla Croisette all’altezza del Majestic e percorrendo la stessa nella direzione opposta a quella dei grandi alberghi, si arriva facilmente al vecchio porto con tante belle e lussuose imbarcazioni e pescherecci assiepati gli uni agli altri.


Qui lo scenario cambia di molto e ristorantini, ampi bar e mercatini caratterizzano questa zona, dove si può scorgere anche il palazzo del Comune. Nelle vicinanze del quale anziani signori si dilettano a giocare a petanque (un gioco di bocce molto diffuso nel Sud della Francia) in sabbiose aree di gioco.

Siamo in piena città vecchia, zona dalla quale partono dei graziosi e colorati minibus elettrici che percorrono le strade principali della cittadina.


A pochi passi da qui, si trova poi a mio avviso la via più carina e incantevole di Cannes, quella situata sulla collina del Suquet: una stretta stradina in salita costeggiata da tanti romantici ristorantini tipici provenzali.



In cima si giunge alla chiesa di Notre Dame de l’Esperance e alla torre del Suquet e si può godere di una splendida vista sul mare e su tutta la cittadina.



Non lontano dal Suquet vi è anche il colorato e vivace mercato di Forville, ricco di tanti banchi di frutta e verdura, di erbe aromatiche e di Provenza, oltre che di venditori di formaggi, di carni e di pesce.



Io ci sono recentemente andato insieme allo chef dell'hotel Le Majestic Pierrick Cizeron e a un simpatico gruppo di travel blogger.


Nello stesso mercato si può trovare dello street food interessante come la socca, una sorta di farinata ligure cotta al forno a legna, buonissima condita semplicemente con del sale e del pepe.



Quando si è in vacanza a Cannes vale la pena di fare un'escursione alle isole Lerins (Sainte Marguerite e Saint Honorat) situate proprio di fronte alla Croisette. Con un breve tragitto in barca, si può scoprire questi luoghi bellissimi dal mare blu cobalto/turchese. Ho potuto visitare anni fa Saint Honorat, dedicata al santo che vi si ritirò nel IV secolo. Quest’isola è “macchiata” al suo interno da colorati campi di lavanda e in essa risiedono, presso la sua principale abbazia, dei monaci che tra l’altro producono un ottimo vino.
Sempre tanti anni fa ho avuto modo di soggiornare in una zona più periferica di Cannes che si chiama La Bocca. E’ un quartiere dove c’è tutto, il bel mare con tanti baracchini sulla spiaggia dove mangiare a pranzo panini e tipicità (come il pan bagnat); vi sono bei mercati rionali dove trovare tutte le erbe e i magnifici prodotti ortofrutticoli della zona; vi sono semplici panetterie piene di stupendi prodotti, tra cui il mio preferito, la pissaladière (una focaccia con cipolle, acciughe e olive nere, tutti ingredienti che ricordano molto, ancora una volta, la vicina Liguria).
Non si può non andare a Cannes, infine, senza trascorrere una serata al Casinò. Ve ne sono vari lungo la Croisette e anche un non esperto come me può divertirsi un mondo a giocare alla roulette o al blackjack. E se si vince (anche soltanto poco, come mi è capitato ultimamente), la soddisfazione, vi assicuro, è ancora più elevata...;)

Per ulteriori informazioni:

Ufficio del Turismo francese
Ufficio del Turismo di Cannes

28 marzo 2019

Le Majestic gourmand

Foto credits Hotel Barrière Le Majestic © Fabrice Rambert
Come promesso, vi parlerò di nuovo delle magnificenze dell’hotel Le Majestic a Cannes, ma questa volta dal punto di vista enogastronomico.
Il Majestic ha d’altronde sempre conciliato con successo lusso e gastronomia, un “matrimonio gourmand” da cui è nato tra l’altro uno degli indirizzi-faro della città: il Fouquet’s Cannes.
Anche nel caso dell’offerta enogastronomica in questo splendido hotel l’attenzione al cliente e la cura dei particolari e dei dettagli fa la differenza.
Sin dall’arrivo in camera il cliente è "coccolato" nel migliore dei modi. Il primo giorno che sono arrivato ho trovato nella mia stanza, oltre a deliziosi cadeaux, un bellissimo e buonissimo vassoio di benvenuto a tema mandarino: muffin con marmellata di mandarino, macarons al mandarino (mai mangiati così buoni!), succo di mandarino tardivo di Ciaculli e, naturalmente, due mandarini freschi. E poi snack dolci prima di dormire, bottigliette di acqua Evian sul comodino, cialde per prepararsi un caffè alla macchinetta e tanto altro.


Inizierei comunque la descrizione del lato gourmand del Majestic partendo dall’inizio della giornata e quindi con il momento della prima colazione, che si può effettuare presso il bar del ristorante Fouquet’s anche nella sua parte esterna, praticamente a bordo piscina.
Inutile dire che si tratta di una colazione di altissimo livello qualitativo (accompagnata da una copia di un quotidiano a scelta, come il Nice Matin) con, tra l'altro, freschi e leggeri croissant, pains au chocolat e briochine col tuppo.


Ma anche la parte salata ha il suo importante ruolo, con uova strapazzate da accompagnare a saporite salsiccette o al classico bacon croccante. Ottimi anche i formaggi e il burro, della migliore qualità sia dolce che demi-sel.


Inoltre si può trovare persino del sushi o del salmone di qualità, magari da accompagnare a un calice di Champagne (non ci crederete, ma è possibile trovarlo anche a colazione). Deliziosi anche i tanti tipi di pane offerti, tra cui ho molto gradito quello con i semi di zucca. Buonissimi i succhi di frutta fresca e interessante anche il banchetto dedicato al miele. Da rilevare a tal proposito che oltre a del buon miele della Corsica confezionato, è presente anche il miele in favo, che si può prelevare direttamente dall’alveare lì presente e che può essere gustato sia puro (può essere succhiato, masticando anche la cera d’api che contiene tutte le proprietà nutritive e curative della propoli) sia spalmato sul pane.


E’ possibile anche usufruire della colazione con servizio in camera che è un’esperienza anch’essa unica, magari da vivere nella terrazza vista mare della propria stanza. Vi sono quattro tipi di petit déjeuner predefiniti (continental, fitness, énérgetique, américain), mentre “à la carte” si possono prendere tante buonissime sfizioserie, tra cui uova cucinate in mille modi, accompagnate da svariate “garnitures”, inclusa quella al tartufo.
Anche per il pranzo il Majestic offre un'ampia scelta di qualità ai suoi clienti. Per un pasto più o meno leggero si può far tappa al ristorante Le Fouquet’s sotto la veranda rossa attraversata dalla luminosità della Costa Azzurra. Qui si possono gustare piatti deliziosi come ad esempio l'ottimo polpo grigliato Saint Jean de Luz con salsa ai peperoni, chorizo e patate o degli squisiti gamberoni arrosto, con gnocchetti di patate e crema di finocchi.


In stagione, inoltre, il ristorante della spiaggia privata dell’hotel limitrofo Gray d’Albion (e facente parte dello stesso gruppo Barrière) attira gli amanti del cibo in cerca di una cucina mediterranea con note esotiche.


Qui i piatti creativi, originali e ispirati a luoghi lontani, deliziano gli ospiti in un ambiente elegante e piacevole in riva al mare. Di fronte al quale non si può rinunciare ad un'insalata di aragosta con salsa guacamole, rucola, spicchi di agrumi e frutta esotica, a dei gamberoni alla griglia o a un cono di fritto di pesce con salsa tartara.


Magari accompagnati da un buono Champagne o da splendidi e rinfrescanti cocktails.
A proposito di questi ultimi, vale la pena di segnalare quelli che offre il Majestic presso il Bar Galerie del Fouquet’s, interamente rinnovato a inizio 2017. Qui è il regno dei cocktails firmati da Emanuele Balestra, che vanta un curriculum di tutto rispetto, con esperienze importanti all’estero che rappresentano per lui sempre delle nuove sfide.
Responsabile dei Bar del Resort di Cannes e del Resort St-Barth, Balestra è una persona piena di passione per il suo lavoro, che mette il suo talento creativo al servizio del Majestic. Emanuele ama innovare ed ha messo a punto una carta sorprendente e seducente. I suoi cocktails, sempre “maison”, valorizzano in modo originale i fiori locali e le erbe (coltivate nell’atipico orto situato sul tetto dell’hotel), le gelatine artigianali e altri prodotti fatti in casa (ad esempio i cubetti di ghiaccio di varie fragranze e il sale aromatizzato). Balestra raccomanda spesso il suo Margarita alla salvia, ma molto apprezzato è anche il Gin Fizz alla barbabietola o il delizioso ed esotico Saffron Kapiroska con vodka allo zafferano del Marocco, lime e zucchero di canna, che evoca i misteri dell'Oriente.


Per gli appassionati di cocktail analcolici, inoltre, Emanuele Balestra ha creato una gradevole infusione di pompelmo rosa, profumata allo zucchero di zafferano. Sempre in tema di dolcezze, nell'orto in terrazza figurano anche quattro alveari e il loro miele, unico, si abbina perfettamente alle preparazioni di nuove e sorprendenti creazioni.
Giunge poi l'ora di cena e a tal proposito il Majestic offre ancora una volta delle buonissime e interessantissime proposte. Innanzitutto vi è il già citato ristorante principale dell’albergo, il Fouquet’s, che presenta una sala molto elegante e raffinata, dai colori dominanti oro e rosso e dalla magica atmosfera. La decorazione è accogliente e ovattata, mentre alle pareti le foto delle star rafforzano il fascino del luogo.

Foto credits Hotel Barrière Le Majestic © Fabrice Rambert
La cucina del Fouquet’s Cannes è mediterranea, all’insegna della tradizione, ma basata anche su modernità e creatività, ed è pensata nel rispetto dei piatti di ispirazione “brasserie” che hanno reso famoso il savoir-faire francese. E a curarla vi è una firma d’eccellenza, quella dello chef Pierre Gagnaire.
Quest’ultimo, padrino anche della manifestazione bordolese Bordeaux S.O Good, è più di uno chef, é un artista alla francese. Ha tre stelle nel suo ristorante parigino in rue Balzac e 13 in totale, che si declinano nei ristoranti che coordina. E’ stato dichiarato miglior chef del mondo dai suoi pari stellati, il suo savoir-faire è il suo orgoglio e per lui la cucina è soprattutto una storia di cuore che deve essere condivisa.
La cena al Fouquet’s è una vera e propria esperienza. Tra gli antipasti è ottima la vellutata ghiacciata di asparagi verdi, formaggio di capra fresco e pinoli o la Caesar’s salad all’aragosta.


Nell'ambito dei piatti principali ho avuto modo di gustare una carnosa sogliola alla mugnaia con purè di patate e salsa olandese o il rombo grigliato con purè di piselli alla verbena e carote baby. Il tutto accompagnato con meravigliosi vini anche locali, tra cui quelli bianchi prodotti dai monaci della vicina isola di Saint Honorat.
Tra i tanti dolci golosi, portati in tavola tutti insieme affinché possano essere scelti anche tramite un esame visivo, segnalo un buon Paris-Brest o il babà al rhum con coulis di mango ai frutti della passione e crema chantilly.


Un altro piacevole ristorante dove cenare all’interno del Majestic è La Petite Maison de Nicole, locale originario di Nizza poi divenuto famoso in tutto il mondo con i suoi sapori provenzali che sconfinano talvolta in quelli del nostro paese. È un locale caratterizzato dalla freschezza e dal piacevole gusto dei piatti, il rigore in cucina e la cordialità del servizio. A differenza del Le Fouquet’s questo ristorante presenta quindi un accento maggiormente locale e mediterraneo, con sapori che abbracciano idealmente l'intero Sud Europa.

Foto credits Hotel Barrière Le Majestic © Fabrice Rambert
In un’atmosfera trendy e ovattata, La Petite Maison de Nicole offre preparazioni sfiziose come le frittelle di fiori di zucca, i calamaretti fritti, la tipica pissaladière, le verdurine nizzarde farcite, il granchio in tempura o il tonno marinato.



Piatti con il sole dentro e che con i loro colori sono un piacere anche per la vista, esaltati da un’atmosfera musicale live il venerdì e il sabato sera.
Insomma a Le Majestic si possono riscoprire le mille sfaccettature dei sapori del Mediterraneo e del mare, sapientemente e opportunamente rivisitati, in uno scenario da favola. Cosa volere di più?

Per ulteriori informazioni:

Ufficio del Turismo francese

Direzione della Comunicazione Resort Barrière Cannes
Fabienne Buttelli
Tel diretto: +33 (0)4 97 06 89 75
Fax: +33 (0)4 97 06 89 74