Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

1 aprile 2021

Bucatini crema di aglio, olio e peperone (…ncino)


Faccio spesso la mia spesa nei supermercati Conad che trovo molto buoni sia dal punto di vista della qualità media dell’offerta che dei prezzi praticati a noi consumatori.
Quando mi reco in questi punti vendita prendo sempre una copia del loro magazine mensile “Bene Insieme”, che leggo con interesse perché al suo interno si possono trovare ricette molto intriganti ed in linea con una visione moderna della cucina.
Gli spunti sono tanti e in certi casi mi capita di cimentarmi in qualche ricetta che viene proposta. Come nel caso del piatto di oggi che, come spesso accade, ho personalizzato poi con qualche variante.
Si tratta di un primo che si basa sull’idea di creare un aglio, olio e peperoncino in una versione un po’ modificata, una versione 2.0 come direbbe qualcuno.
Cioè a dire: al posto dell’aglio, comunque presente anche in altra consistenza e potenza, si utilizza una crema di aglio molto più neutra e dal gusto meno deciso; l’olio appare in modo indiretto in più parti della ricetta, mentre il peperoncino è certamente protagonista, ma con un’intrusione anche di una crema di peperone.
Sono quindi presenti aglio, olio e peperoncino che conferiscono forza e sapore al piatto, ma concorrono all’equilibrio dello stesso anche una crema di aglio e di peperone, che smussano leggermente l’incisività dei primi ingredienti citati.
La preparazione di questo piatto può risultare all’inizio un po’ noiosa perché occorre sbollentare per ben tre volte in acqua bollente per alcuni minuti 4 spicchi d’aglio sbucciati e circa mezzo peperone tagliato a listarelle. L’acqua va quindi cambiata tre volte.
Fatta quest’operazione, occorre frullare l’aglio con dell’olio extravergine e del latte tiepido (non molto) ottenendo una crema abbastanza densa che dovrà essere leggermente salata. Con i peperoni sbollentati si creerà un’altra crema, frullando gli stessi sempre con dell’olio extravergine, poco sale e un pizzico di peperoncino. Tenere da parte le due salse.
Successivamente in una padella con poco olio far appassire mezzo spicchio d’aglio tagliato in piccoli pezzi. Aggiungere la crema d’aglio precedentemente ottenuta e far ben amalgamare il tutto a fuoco lento. Nel frattempo cuocere al dente i bucatini e saltarli nella padella con la crema all’aglio, aggiungendo poca acqua di cottura. Impiattare versando qua e là, sopra i bucatini insaporiti di crema all’aglio, la crema di peperone che avrete riscaldato. Cospargere tutto il piatto di una generosa dose di polvere di peperoncino. Guarnire con qualche ciuffetto di prezzemolo e servire subito.
Un piatto davvero equilibrato, sorprendente e goloso che rivisita in maniera originale uno dei miei piatti preferiti, l’aglio, olio e peperoncino.
Buona Pasqua a tutti!

Ps sul tema crema all’aglio date un’occhiata anche a quest’altra splendida ricetta.

15 marzo 2021

Assaggiando il chamichov plav, un piatto armeno delle feste


 Ogni tanto è bello cercare qualche ricettina etnica che interrompa la continuità della variegata scelta che offre la cucina italiana.
La ricetta che vi propongo oggi va in questa direzione ed è stata da me raccolta seguendo l’interessante gruppo Facebook “Il mondo a tavola - Dalla cucina etnica alle cucine del mondo” di Vittorio Castellani.
Si tratta di una ricetta tradizionale armena, il chamichov plav, un piatto delle feste composto da riso basmati e diversi tipi di frutta secca.
E’ un piatto che può essere mangiato tal quale, ma che si presta egregiamente ad accompagnare carni dal sapore deciso come quelle di agnello. Non la considererei pertanto una pietanza da servire come dessert nonostante la sua prevalente componente dolce, ma piuttosto una componente di una preparazione salata, visto che accompagna spesso carne o pesce dal gusto sapido.
Ecco come si prepara:

Ingredienti per 4 persone

200 gr di riso basmati
1 bustina di zafferano
20 gr di uva sultanina
20 gr di mandorle
20 gr di albicocche secche
20 gr di datteri (sono ottimi a mio avviso i “Deglet Nour” - il termine vuol dire “Dita di luce” - algerini)
Burro chiarificato (ma si può usare anche il burro normale, o meglio quello démisel)
Sale

Lavare il riso in abbondante acqua corrente e farlo cuocere al dente in acqua leggermente salata, aggiungendo lo zafferano durante la cottura.
Tagliare la frutta secca a cubetti e ammorbidirla nel burro a fuoco medio/basso  per alcuni minuti, fin quasi a caramellarla; aggiustare di sale.  Unire il riso “zafferanato” alla frutta secca e saltarlo velocemente in un’ampia padella prima di servirlo.

E’ un piatto ottimo e semplice da realizzare che a mio avviso si può accompagnare egregiamente a un agnello alla cacciatora per restare su preparazioni più legate alla nostra cultura culinaria ma anche, come giustamente si sottolineava nel gruppo Facebook, a degli spiedini di kebab con salsa allo yogurt.
Bon appétit!

15 febbraio 2021

Consigli flash di viaggio: Procida


Come tutti saprete, di recente Procida è stata nominata capitale della cultura italiana per il 2022.
E’ un riconoscimento importante per un’isola che è meno nota delle due sue “sorelle maggiori” (Ischia e Capri) nel Golfo di Napoli, ma che merita davvero questo riconoscimento.
Procida è forse rimasta ancora un po’ indietro rispetto a più noti e limitrofi luoghi di villeggiatura e non è ancora approdo del turismo di massa, ma questa è una fortuna per chi ci va e può godersela appieno.
Ci sono pittoresche baiette e villaggi di pescatori, belle e ampie spiagge con mare pulito e blu e un’enogastronomia di tutto rispetto.
Ho passato a Procida un’estate tanto tempo fa quando in questa bell’isola feci un “campo” del WWF. Ho potuto così scoprire un’isola affascinante che vale la pena di essere visitata per tanti motivi:
 
-   È l’isola a cui sono legati i bellissimi romanzi “L’isola di Arturo” di Elsa Morante e “Graziella” di Alphonse de Lamartine
-   E’ l’isola dove è stato girato parte del film “Il Postino” con Massimo Troisi, in particolare nel porticciolo della Corricella dove è suggestivo cenare o prendere un caffè nel contesto di un fascinoso borgo e villaggio di pescatori
-   Si possono fare bagni bellissimi in ampie baie, ideali anche per giocare a pallavolo in mare, con l’acqua bassa al punto giusto, come facevo io con i miei amici tanti anni fa
-   Sono davvero bellissime le casette dai mille colori pastello che caratterizzano alcune zone dell’isola, come alla Corricella
-   È famosa per i suoi splendidi limoni, che devono essere mangiati possibilmente nella cornice di splendidi limoneti. Quando dico mangiati non sbaglio: si mangiano proprio, conditi con olio, sale, prezzemolo, peperoncino e menta (qui il post in cui ne ho parlato)


-   Nei buoni bar e pasticcerie si possono degustare delle magnifiche “lingue” alla crema di limone, davvero da non perdere quando si è a Procida
-   Restando in tema culinario, in quest’isola si mangia davvero bene: una cucina di mare con i sapori autentici mediterranei e del Sud combinati in modo sapiente, ma che è espressione e sintesi, come del resto accade a Ischia, anche dei prodotti della campagna che si trova nell’entroterra. Ricordo con piacere a tal proposito che una signora del posto cucinava per l’albergo dove soggiornavo e per il pranzo da portare in spiaggia preparava dei panini buonissimi con il meglio dei prodotti dell’orto, cucinati benissimo!
 
Unico neo di Procida a mio avviso, e spero vivamente abbia registrato miglioramenti nel tempo in questo senso, è la circolazione eccessivamente caotica di tantissimi motorini: senza di essi sarebbe la mia isola preferita. 
In ogni caso vi consiglio, appena sarà possibile, di visitare quest’isola (anche prima del 2022, si spera) che dai mesi primaverili in avanti esprime il meglio di sé, con i suoi fantastici colori, profumi e sapori.

8 febbraio 2021

Il turismo slow filo conduttore del Mediatour Francia ‘21


Quest’anno il consueto Mediatour organizzato
dall’Ufficio del Turismo Francese in Italia ha avuto luogo in una modalità atipica e cioè in streaming e formato digitale, per i noti problemi pandemici.
E’ stato comunque un evento come al solito molto interessante che ha registrato un enorme successo, con la partecipazione di 31 partner francesi e un numero record di appuntamenti e colloqui individuali (ben 1.367) tra giornalisti e singoli enti del turismo.
Come di consueto, il Mediatour è stato anche l’occasione per la scoperta di luoghi ed eventi inediti nei confini del territorio transalpino.
Nell’edizione 2021 di questa manifestazione il filo conduttore è il turismo slow, cioè a dire un modo di vivere la Francia con i propri ritmi, lentamente, oltre che nel rispetto della natura, del verde e della sostenibilità.
In quest’ottica vado ad illustrarvi le novità e proposte slow che ho selezionato tra le tante, con un occhio di riguardo all’enogastronomia componente per me molto importante in un viaggio, tanto più in terra di Francia.
 
Proprio a questo proposito comincio col dirvi che L’Alvernia-Rodano-Alpi, cuore verde della Francia, è “la” regione della gastronomia francese e dei prodotti del territorio, vantando ben 79 Dop (come dimenticare ad esempio i polli della Bresse?) di cui 21 formaggi, vini di grande fama (Beaujolais, Côte du Rhône, ecc.), ben 94 chef stellati di cui nove con 3 stelle Michelin. La novità 2021 in questa regione è la Valle della Gastronomia, nuova destinazione turistica slow e gourmande che sarà lanciata a maggio di quest’anno e che promuove la ricchezza del territorio. Sempre in tema slow occorre citare in questa regione le località termali dello straordinario Parco dei Vulcani d’Alvernia, con relax garantito. Per ulteriori info: www.auvergnerhonealpestourisme.com
 
Il Grande Est con le regioni dell’Alsazia, Ardenne, Champagne, Lorena e Vosgi oltre a inaugurare un nuovo centro di interpretazione dello Champagne nel cuore del vigneto di Aÿ-Champagne, propone molti itinerari slow, come la Via Blu Mosella-Saône in bicicletta (www.lavoiebleue.com), tra paesaggi naturali e la scoperta di grandi città.
 
Un’altra regione vinicola, La Borgogna, propone tour nei vigneti fino a Digione, attraversando i più bei villaggi vitati della Côte de Beaune e della Côte de Nuits. Un’occasione per pedalare nel cuore dei Grandi Crus e per (ri)scoprire la capitale dei Duchi di Borgogna. www.bourgogne-tourisme.com
 
Importanti sono poi gli appuntamenti 2021 in Normandia, che celebra quest’anno il bicentenario della nascita di Gustave Flaubert, con eventi, mostre e visite su questo tema. Perfettamente in sintonia con il turismo slow la visita di Rouen sulle tracce di Flaubert e la Passeggiata Letteraria Flaubert, un tour di 12 km sulle orme di Madame Bovary attraverso il Pays del Caux, scenario del romanzo. https://it.normandie-tourisme.fr/
 
Anche Le Havre-Etretat è zona di grandi anniversari, tra cui non si possono non citare gli 80 anni dalla morte di Maurice Leblanc, padre di Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo. A Etretat, in particolare, si può visitare la casa di Leblanc e il Clos Lupin (e su Netflix potrete vedere la bella nuova serie su Lupin con Omar Sy). Sul tema Lupin ci sono notizie interessanti anche in ottica slow: a Etretat è possibile effettuare sulle “sue tracce” una passeggiata verde sull’alto delle falesie.
www.lehavre-etretat-tourisme.com/en/
 
La Bretagna è una perfetta destinazione ciclistica per tutti. Ma nel 2021 i professionisti entrano in gioco con il Tour de France, che partirà da Brest e attraverserà quattro dipartimenti. Fra i molti itinerari di turismo slow fra città medioevali e piccoli villaggi di pescatori, segnalo inoltre il tour sul sentiero dei doganieri(GR 34), mentre per una passeggiata fuori dal tempo vi consiglio Dinan, deliziosa cittadina medievale da non perdere. www.bretagna-vacanze.com
 
Nei dintorni di Nantes sono perfetti per un turismo slow gli itinerari fra i vigneti, tra cui quelli del Muscadet, i più estesi della Valle della Loira. www.nantes-tourisme.com - www.levoyageanantes.fr
 
Il Centre des Monuments Nationaux invita ad andare a Parigi per alcuni eventi top tra cui l’apertura ad aprile del Musée de la Marine, prestigioso edificio del XVIII secolo, vetrina del savoir-faire e della cultura francese. Qui troverete anche la libreria, i negozi e il ristorante dello chef stellato Jean-François Piège e una sala da té affidata ad Alain Ducasse. www.monuments-nationaux.fr
 
In Occitania segnalo in particolare le proposte lungo il Canal du Midi, Patrimonio Unesco, senza dimenticare gli itinerari tra i Pirenei e la Garonna, fra colline che donano vini e liquori famosi, uno su tutti l’Armagnac. www.turismo-occitanie.it/
 
Nella bella città rosa di Tolosa fino al 29 agosto 2021 è da non perdere la mostra “Un piccolo principe tra gli uomini” negli spazi storici dell’Aéropostale di Tolosa, da dove decollava Saint-Exupéry (www.lenvol-des-pionniers.com) www.toulouse-tourisme.com/- www.hautegaronnehtourisme.com
 
Interessanti sono anche i safari in bicicletta elettrica in Camargue (www.tourismegard.com/), mentre in Provenza-Alpi-Costa Azzurra mi incuriosiscono molto le randonnées sui sentieri della transumanza e gli itinerari “vélo-fromage” in bicicletta con soste golose incluse.
provence-alpes-cotedazur.com/
 
Non lontano da qui si affaccia Hyères e la Provenza Mediterranea, un territorio di isole incontaminate, parchi e spazi protetti, natura e cultura. Con una cucina a base di prodotti del mare, oli fruttati, profumi di rosmarino e timo in un vero e proprio viaggio sensoriale. Come non segnalare Porquerolles e la Fondazione d’arte contemporanea Carmignac, Port-Cros e l’isola di Levant? In questa zona sono tante le idee di turismo slow, fra cui passeggiate lungo il litorale, fra scogliere, spiagge, calette e porticcioli... www.hyeres-tourisme.com/ 
tourismeprovencemediterranee.com/
 
La Costa Azzurra è anche sinonimo di Cannes che ha di fronte due isole, le Lérins, perfette per il turismo slow: Sainte-Marguerite, con la cella della Maschera di Ferro e Saint-Honorat con il Monastero, la torre, e i vigneti dei monaci. www.cannes-destination.fr/
 
Pochi kilometri e si giunge a Nizza dove sono da scoprire i giardini dei musei più famosi: il museo Matisse e i giardini di Cimiez o i giardini del museo Chagall. www.nicetourisme.com/
 
La Corsica, isola verde ricca di una incredibile biodiversità, è una vera “montagna nel mare”, con un Parco Naturale che copre un terzo del territorio. Una novità da segnalare è la GT 20, la grande traversata in bici da Cap Corse a Bunifaziu, in 12 tappe distribuite su quasi 600km. Lungo il percorso scoprirete il fascino dei villaggi di montagna e godrete di una vista mozzafiato sul mare. www.visitcorsica.com
 
A pochi chilometri dal confine italiano, infine, la valle di Serre Chevalier - Briançon è una destinazione montana unica, per lo sci, il benessere, la natura, sia in estate che in inverno. Moltissime le attività, tra escursioni, visite a produttori e relax. Segnalo in particolare i Grands Bains de Monêtier che sono un’istituzione, rinomata per le sue acque naturalmente calde, ricche di minerali. www.serre-chevalier.com/
 
Insomma come al solito di motivi per andare in Francia anche in questo nuovo anno ce ne sono a iosa. Monsieur Covid, ci lasci un po’ in pace per poter tornare presto nella nostra amata Francia?
 
Per informazioni: www.france.fr
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#ExploreFrance #ABientot
Linkedin: Atout France in Italia

24 gennaio 2021

Polpette di panettone, sauce Fourme d’Ambert


 Dalle feste di Natale spesso avanzano delizie culinarie e bisogna necessariamente utilizzarle, non certo gettarle via.
Poi figuriamoci, io vado a nozze quando riesco a riutilizzare tutto il riutilizzabile, creando anche delle simpatiche e originali nuove ricette.
Dopo le scorse feste di natalizie avevo ancora a disposizione un buon panettone classico ed ho deciso di riutilizzarlo, tra le altre cose, preparandoci delle deliziose polpette semidolci, da abbinare ad una salsa di formaggio dal gusto forte e deciso.
Ho scelto in questo caso un formaggio francese erborinato a base di latte vaccino molto buono, la Fourme d’Ambert, che mi ha ricordato un mio splendido viaggio stampa nella verde Auvergne


 E’ un formaggio Dop buonissimo che risale all’Alto Medioevo e che proviene da un latte prodotto sui monti del Forez, in una zona caratterizzata da tante cime vulcaniche davvero affascinanti. Tra l’altro è un prodotto molto bello anche a vedersi, di forma cilindrica, con una pasta dal bianco al panna e delle erborinature di colore tra l’azzurro e il verde.


 Tornando alla ricetta di oggi, ecco come ho preparato queste magnifiche polpette:

Ho mescolato del macinato di maiale con del panettone spugnato in poco latte e successivamente strizzato.
Ho aggiunto poi sale, pepe, un uovo, parmigiano (ma va bene anche del pecorino) ed ho mescolato bene fino ad ottenere un impasto compatto (se non dovesse ancora esserlo, aggiungete anche del pangrattato). Ho formato quindi delle polpette, che successivamente ho infarinato e fritto.
Nel frattempo col latte in cui ho ammollato il panettone e con altro latte ancora (non molto) ho preparato una béchamel non troppo densa, dentro la quale ho fatto sciogliere la Fourme d’Ambert tagliata a pezzetti. Ne verrà fuori una bella crema bianca punteggiata di “blu”.
Ho quindi servito le fragranti polpette, tiepide, accompagnate da questa salsa.


 Un abbinamento molto azzeccato, in cui il sapore tendente al dolce delle profumate polpette è compensato e bilanciato dalla salsa al formaggio ben sapida. Mangiando insieme queste polpette e la loro salsina l’equilibrio di sapore è infatti garantito, in un’armonia perfetta dei diversi ingredienti. 


 Del resto avevo già potuto constatare in occasione del mio viaggio in Auvergne che la Fourme d’Ambert si accorda benissimo con i sapori dolci, poiché è davvero deliziosa su delle fettine di pain d’épice.
Con gli avanzi del panettone si possono comunque realizzare tante altre ricette. Una abbastanza classica che non ho ancora però sperimentato è uno spaghetto/bucatino con burro, alici e polvere di panettone “asciugato” in forno, una sorta di pangrattato di panettone. Proverò anche questa e se mi piacerà ve la proporrò.
A presto!

7 gennaio 2021

Risotto augurale al Per’ ‘e Palummo e avanzi di pollo farcito


E’ finalmente arrivato il 2021, con la speranza che sia davvero molto diverso dal pessimo anno precedente.
Anche le feste natalizie appena concluse sono state molto diverse dal solito, con forti restrizioni agli spostamenti e alla socialità, che sto sopportando sempre di meno.
Per fortuna la cucina è una buona valvola di sfogo, tanto più durante le feste, quando si cucinano piatti della tradizione che si preparano sempre con gioia.
Questo Natale, ad esempio, ho cucinato un ottimo pollo cotto al forno farcito di castagne e macinato di maiale.

Il pollo ripieno prima...
...e dopo la cottura
E siccome cerco sempre di non gettare via mai nulla, con gli avanzi di questo meraviglioso piatto ho voluto preparare un risotto. Un risotto che ho cotto utilizzando anche dell’ottimo vino rosso ischitano, il Per’ ‘e Palummo (cantina Cenatiempo), che avevo in origine abbinato proprio al pollo ripieno.


Adoro la cucina degli avanzi e la sfida è soprattutto quella di ottenere, riciclando del cibo, piatti ancora migliori di quelli di partenza.
Il mio risotto di oggi è stato preparato quindi con della carne mista, cioè a dire con del pollo ma anche con il suo ripieno (il macinato) oltre che con delle castagne.
A questa base che ho sminuzzato sul fondo di una pentola, ho aggiunto della cipolla tagliata finemente e del burro. Ho fatto rosolare il tutto e poi ho tostato il riso in questo composto. Ho sfumato col suddetto Per’ ’e Palummo e portato il tutto a cottura come un normale risotto, utilizzando un ottimo brodo di carne.
Verso fine cottura ho aggiunto altro abbondante Piedirosso (questo è il nome italiano del vino di cui sopra) e fatto evaporare alzando la fiamma.
Quando il risotto si è cotto, ho mantecato fuori fuoco con burro e parmigiano.
Il risultato finale è un piatto opulento, ricco e al tempo stesso elegante e aromatico. Ovviamente da accompagnare ancora con un buon bicchiere di Per’ ‘e Palummo che con la sua corposità, vigorosità e mineralità ben supporta una preparazione come quella che vi ho presentato oggi.
E con questo risotto rosso faccio gli auguri a tutti voi (e a me stesso) di un 2021 pieno di belle soddisfazioni in tutti i campi e soprattutto di un nuovo anno finalmente spensierato e felice!