Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

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10 dicembre 2019

Un magnifico ed elegante brunch al Plaza


Verso la fine di novembre scorso è stato inaugurato il brunch dello splendido, sontuoso e storico Grand Hotel Plaza.
Il brunch si tiene dalle 13.00 alle 16.00 tutte le domeniche nel bellissimo ed affrescato Salone Mascagni dell'hotel, ed è aperto agli ospiti e al pubblico fino alla fine di marzo.


Qui il noto chef Umberto Vezzoli propone un’esperienza originale, con piatti golosi ma al tempo stesso in linea con uno stile di vita sano. Ciò è possibile anche attraverso i sapori, i colori e i profumi delle radici, ricche di proprietà benefiche e provenienti da varie parti del mondo.


L’ampio menù del brunch prevede tantissime sfiziosità. Per cominciare, si possono gustare formaggi e salumi di qualità (abbinati a confetture di zenzero e mostarde a base di ortaggi), torte salate con verdure e il buonissimo salmone affumicato con insalata di rucola e uova strapazzate.



Le uova sono servite egregiamente anche sotto forma di omelette con verdure ripassate e, restando sul tema vegetale, si può optare anche per del farro saltato con funghi, broccoli e zucca.


Il tema delle “radici del mondo” è curato in una sezione a sé del menù: l'insalata di scorzonera con cavolo viola all’aceto di mele, le melanzane farcite di carote e daikon e la quinoa con cipolla rossa, germogli di soia e ancora carote sono solo alcuni esempi di piatti offerti, che soddisfano la gioia del palato ma anche della vista. Spicca, a tale ultimo proposito, lo splendido e roseo hummus di rapa rossa e burrata al sesamo nero.
Nel brunch è possibile ordinare anche un piatto a scelta dalla cucina, come la pappa al pomodoro con riso venere agli aromi o il goloso arrosto di vitello con cavolo viola e castagne.
Non può mancare l’angolo del pasticciere, con tante torte (ad esempio l’ottima pere e cioccolato) e altri dolci come i muffin alle carote e rapa viola, la mousse all’arancia e la tarte tatin al caramello. Per chi vuole dosare meglio le calorie a fine pasto, il brunch offre, in alternativa ai dessert, anche una bellissima tagliata di frutta fresca.


In accompagnamento al tutto, la selezione della cantina (Bottega Bellavista, Chardonnay e Cabernet Sauvignon Le Contesse) e le centrifughe detox.
In riferimento a quest’ultime, l'offerta prevede una confortevole scelta che contempla ad esempio la centrifuga di ananas, kiwi e curcuma e di mela verde, sedano e zenzero. Senza dimenticare una piacevole acqua aromatizzata agli agrumi.
Vale davvero la pena quindi di vivere l’esperienza del brunch (e non solo) in questo elegante hotel in pieno centro a Roma, dove sarete accolti con tutti i crismi tra stucchi, vetrate liberty, cornicioni dorati e giganteschi lampadari in cristallo, all’interno di un palazzo con quasi un secolo e mezzo di storia.

13 maggio 2016

Monte dei Cocci & Ketumbar, cultura e buon cibo in pochi metri


Ho sempre amato gli eventi che uniscono gli aspetti culturali con quelli enogastronomici, potendo in tal modo arricchire le mie conoscenze e al tempo stesso mangiare e bere bene.
Uno di questi è stato quello a cui ho partecipato qualche giorno fa, che prevedeva una visita al Monte dei Cocci nel quartiere di Testaccio a Roma, combinata con un brunch biologico nel limitrofo locale Ketumbar.
Devo dire che, pur abitando a Roma da tanto tempo, non avevo mai visitato il Monte dei Cocci ed ho trovato particolarmente interessante la passeggiata che abbiamo fatto, “scalando” la piccola ascesa con una brava guida che ci ha illustrato la sua storia.


Il Monte dei Cocci (alto circa 54 metri sul livello del mare) accoglieva tutte le panciute anfore non più utilizzabili, in cui ai tempi dei romani veniva trasportato principalmente l’olio proveniente dall’Andalusia e dal Nord Africa. Questo monte si situava in una zona commerciale, vicina al porto fluviale, a partire dalla quale le merci (olio, vino, grano) venivano poi smistate nelle varie zone della città.
Le anfore di terracotta contenenti gli oli, non essendo smaltate all’interno, non potevano più essere utilizzate e quindi venivano accatastate in una zona dedicata, che divenne presto un monte artificiale, formato proprio dai loro cocci (si calcola che nel tempo le anfore depositate siano ammontate a oltre 53 milioni!).



Dopo aver acquisito interessanti notizie sulle sorti di questo monte successive al periodo romano, abbiamo avuto modo di ammirare dall’alto un panorama inedito di Roma o perlomeno di una parte di essa. Suggestiva, in particolare, la vista sulla Piramide Cestia e su tutta la zona di Testaccio e dell’Aventino.


Finita l’interessante visita, è stata la volta della degustazione di un ottimo brunch bio al vicinissimo Ketumbar che conserva al suo interno (in un’ideale continuità con quanto avevamo visto prima) dei resti del Monte di Cocci, trovandosi proprio ai suoi piedi.


Il brunch, a differenza di altri brunch della capitale, è molto curato, con utilizzo di prodotti di qualità, combinazioni di materie prime sfiziose ed equilibrate e con un giusto e saggio uso delle spezie, mai eccessivamente prevalenti.


Nell’ambito dei piatti offerti, meritano una citazione gli arancini vegetariani, la crema di borlotti, latte di cocco, menta e basilico, i buonissimi soufflé di verdure e i rigatoni freddi col pesto. E ancora lo sformato di alici e finocchi o il pollo con mele, curcuma e uvetta.
Menzione speciale poi per i dolci, preparati da Alessia Arduini, formatasi alla “scuola” di Pietro Leeman.


Dei dessert con un ottimo equilibrio di sapori, come la buonissima crostata di farro, senza uova, con ricotta di capra addolcita da caramello "integrale" salato o il remake di cheese cake, con yogurt e ricotta e con salsa ai lamponi. 



Buoni anche i brownie, gluten free, di frutta secca salata e dolce e il crumble di farro con pere, rum e cioccolato, davvero da leccarsi i baffi. Viva i brunch di qualità!