Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

30 luglio 2021

Elogio dei pescatori, i contadini del mare


 Sono sempre molto felice quando in una località di mare scorgo dei monumenti o delle opere artistiche dedicati ai pescatori.
E’ il giusto riconoscimento ad un mestiere molto faticoso e pieno di sacrifici, che mi affascina molto e che ci dona tanti ottimi prodotti di diverse e variegate tipologie.


 E’ per questo che amo il pescaturismo che spero si sviluppi (molto) di più per apprendere qualche trucco del mestiere dei pescatori, vivere l’emozione della pesca e soprattutto conoscere le loro storie, sempre legate a fil doppio al mare (per tacer delle loro ricette, più o meno segrete).
Tornando ai monumenti ai pescatori uno di essi, inaugurato ormai più di tre anni fa, l’ho trovato ad Anzio, nei pressi del porto. E’ rappresentato da una statua di un pescatore che raccoglie la sua rete, mentre al di sotto di essa figura l’immancabile immagine che evoca la protezione divina e dei santi all’attività della pesca in mare.


 E voi quale monumento ai pescatori avete il piacere di ricordare? Sarebbe bello censirli… Fatemi sapere nei commenti sotto a questo post o su Facebook. A presto!

25 luglio 2021

Finalmente ho assaggiato la Catalanesca del monte Somma!

 
Me ne parlava tanto mio padre di quest’uva che risale, sembra, al 1500. Ne ho letto sul web, sulle Guide vinicole del Gambero Rosso e consultando il disciplinare della relativa Igp.
Ero allora molto curioso di assaggiare il vino proveniente da questo vitigno che prende il nome di Catalanesca, perché importato dalla Catalogna da Alfonso I d'Aragona.
Un vitigno che si presta sia ad essere destinato alla vinificazione sia al consumo fresco come uva da tavola, con una produzione che avviene esclusivamente in alcuni comuni vesuviani e precisamente nel versante nord occidentale del monte Somma.
Detto ciò, ho avuto occasione di assaggiare il relativo vino (dal colore giallo paglierino e dal sapore secco) quasi casualmente, pranzando in un’ottima osteria non lontana da casa mia, “La Massaia” (zona EUR-Torrino).
Più nello specifico, ho degustato il Katà Catalanesca prodotto dalle Cantine Olivella, da uve al 100% Catalanesca, un vino perfetto per questa stagione: fresco, abbastanza leggero (almeno apparentemente) e piacevolmente aromatico con sentori di lime, albicocche secche e frutta esotica.
Mi aspettavo che avesse più corpo, ma è un vino decisamente gradevole che si sposa molto bene con i piatti di pesce che inevitabilmente capita di assaggiare in questo periodo. Vi consiglio quindi vivamente di provarlo!
Chiudo con una curiosità. Tempo fa ho scritto un post in cui parlavo degli antichi mestieri degli ambulanti napoletani. Ebbene, nel libricino che ho recensito si parla anche dei venditori di uva e la Catalanesca viene citata come un prodotto dai grappoli dorati e grossi acini, che si vendeva e consumava ancora fresco all’arrivo del venditore.
Buona estate a tutti!

1 luglio 2021

Compleblog di Le Franc Buveur: e siamo a 14!

Foto tratta dal sito www.figc.it
Federico Chiesa con il suo numero 14 ci ha portati ai quarti di finale.
Lo stesso 14 è il numero di anni che ha compiuto il mio blog alcuni giorni fa.
Allora auguri Le Franc Buveur e avanti tutta!
Un caro e affettuoso saluto a tutti i miei affezionati lettori e a presto.