Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

Visualizzazione post con etichetta Asterix. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Asterix. Mostra tutti i post

5 novembre 2013

Una giornata al Parc Asterix


Ogni volta che vado in Francia o Belgio compro sempre un libro in francese con le storie di Asterix, sia per esercitarmi un po’ con la lingua, sia per divertirmi con le vicende di questo gruppo pazzo di Galli.


Asterix, Obelix e la loro truppa tanto facevano impazzire e “addolorare” le legioni romane presenti nella regione della Francia che corrisponde più o meno all’attuale Bretagna, anche grazie ad una pozione magica che dava loro tanta forza, preparata con cura dal saggio Panoramix.

 

Tutto ciò non poteva non indurmi ad andare, nell’ultimo mio viaggio a Parigi, a visitare il Parc Asterix un grande parco simile a Disneyland Paris situato, come quest’ultimo, fuori città non lontano dall’aeroporto Charles De Gaulle.
Dopo aver pagato un biglietto d’ingresso piuttosto “salato”, il Parco è davvero bello e diviso in diverse aree tematiche, che ricordano le varie avventure di Asterix, anche fuori dalla terra di origine (battaglie in Egitto, Grecia, Roma, contro i Vichinghi, ecc.).


Naturalmente viene ricostruito il villaggio dove normalmente risiedevano Asterix e compagni con capanne di paglia, menhir e altre strutture e con Asterix ed Obelix “in carne ed ossa” pronti ad accogliervi e salutarvi.

 

Il Parco si adatta bene a chi vuole divertirsi con giochi tipo Luna Park (anche da forti emozioni, come vari tipi di “montagne russe”) ma è molto bello un po’ per tutti, con delle fascinose navigazioni in vari fiumiciattoli con diversi tipi di imbarcazioni, percorsi in macchine d’epoca o tour in castelli “della paura”.
Il Parco è pieno di negozi dai nomi divertenti che prendono spunto dalle storie di Asterix, con i più diversi gadget legati al suo mondo e articoli di abbigliamento.
Divertenti sono anche alcuni cartelli presenti nel Parco, come quello che indica il consiglio dei saggi druidi “di non usare il sapone nella confettura di mirtilliJ o quelli presenti su alcune costruzioni/oggetti, come il distributore di benzina che distribuisce “fieno senza piombo”.



Vi sono poi anche spettacoli dal vivo, tra cui delle divertenti battaglie tra romani e Galli, rappresentazioni teatrali e performance di delfini.
Il lato gastronomico e l’offerta di ristorazione (molto ben presente) non offre certo pietanze e carne di cinghiale da grandi banchetti a cui siamo abituati dalle storie di Asterix, né tantomeno bevande ispirate alla pozione magica di Panoramix, ma si possono mangiare panini, hot dog ed altri cibi per prendersi una pausa nella lunga visita al Parco.
Il Parco è aperto più o meno dalla primavera a fine autunno e ci sono molte formule, anche convenienti, d’ingresso.
Con il Parc Asterix si entra in un mondo di fantasia, di colori e di avventura in cui anche le persone adulte ogni tanto, volentieri e con piacere, si immergono.

Ps1: si accettano suggerimenti sugli ingredienti della ricetta della pozione magica del druido Panoramix. Prepariamola insieme e vediamone gli effetti…;))


Ps 2: anche io, come Obelix, e da buon foodblogger “ho ancora un po’ fame” ;))

3 dicembre 2007

Asterix e la gastronomia

Un altra mia passione: i fumetti.
Ce ne sono di fumetti che amo...Ma Asterix, ambientato in Francia e in particolare in Bretagna....è sicuramente uno dei miei preferiti...
In questo post, tratto da un interessantissimo e completo sito, si parla delle ricette abbinate alle storie di Asterix.
Un resoconto dettagliato lo trovate a questo link.
Ci sono ricette molto buone di carne ma non solo.
Potremmo provare a realizzarle, che ne dite?
Ps: a Parigi esiste un Parc Asterix: prima o poi ci devo andare!

Il personaggio di Asterix, i nomi, le immagini e i marchi registrati sono di copyright © Editions Albért René. Vengono utilizzati da questo post esclusivamente a scopi conoscitivi e divulgativi.