Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

24 aprile 2020

I vantaggi di risistemare le librerie


Oltre a cucinare (molto), durante questo periodo di clausura mi sto dedicando nel tempo libero, tra le altre cose, a mettere in ordine alcune librerie che ho in casa.
Un vantaggio che deriva da questa operazione, oltre a riprendere libri che si è avuto il piacere di leggere, è anche quello di riscoprire pubblicazioni dimenticate e/o che non si trovavano più.
Sono stato contento in particolare di ritrovare un paio di vecchi libretti che ho riletto con grande interesse.
Uno di questi è una collezione di cartoons sul cibo e la ristorazione (“Mouthfool” - A gourmet collection of culinary cartoons) di Enzo Apicella. Enzo era un caro amico di famiglia ed è stato un grande fumettista, designer, pittore e giornalista che ha vissuto per tanti anni a Londra, progettando tra l’altro gli interni di tantissimi noti ristoranti e pizzerie.
Tra i suoi diversi libri di vignette (pubblicate anche su giornali come The Observer, The Guardian, The Economist, il quotidiano del partito Radicale e Liberazione) mi ero quasi dimenticato di questo volumetto, che ha a che fare proprio con una materia a me evidentemente molto cara, quella relativa al variegato mondo del food.
Le vignette contenute in questo libro sono molto sfiziose ed argute e, come afferma George Melly, colui che ha scritto la relativa introduzione, presentano “the right lenght to keep us calm and amused during one of those suspiciously long waits between coursesJ


La vecchia versione che ho io ha una copertina dai colori molto accattivanti. In seguito credo sia stata fatta qualche ristampa, con una copertina mi sembra di vedere molto meno piacevole, ma cercate comunque di procurarvi questa divertente raccolta.
Un'altra chicca che ho trovato è uno di quei libretti che un tempo si vendevano “a mille lire”. Una collana che molti di voi ricorderanno, che comprendeva tantissimi titoli e argomenti.
Ebbene, uno di questi libricini che ho ritrovato riguarda i mestieri di strada (in molti casi scomparsi) degli ambulanti napoletani. Una pubblicazione (scritta da Umberto Franzese) idealmente piena di colori, che immerge il lettore in un pittoresco mondo, fatto di gestualità e grida di richiamo ritmate musicalmente, come in un grandissimo mercato all’aperto, disperso nei più vari angoli delle strade della città partenopea.


Aiutato dal rappresentante più anziano della mia famiglia, mio padre, ho cercato con lui di ricostruire i suoi ricordi su questi antichi mestieri, abbinandoli a quanto scritto nel libro. Ne è venuto fuori un esercizio molto piacevole, con una perfetta coincidenza qualche volta dei suoi racconti con quanto scritto nel libro; che in certi casi coinvolgono mestieri che nei mercatini, e forse anche fuori di essi, riemergono e sopravvivono tuttora a Napoli.
Mi sono divertito un mondo a leggere alcune colorite espressioni di questi venditori. Ve ne cito alcune (chi non capisce, mi chieda pure la traduzione):

- venditore di nespole: “teneno a faccia gialla e ‘o core ‘e zuccaro
- venditore di cocomeri: “jamm’, cu ‘na lira magne, bive, te lava ‘a faccia e te scite ampress à matina
- venditore di carne cotta: “tengo ‘o musso, ‘o pere ‘e puorco e ‘o callo ‘e trippa

Il libro è infarcito di queste divertenti citazioni e vi invito a cercarlo, perché è veramente interessante. E perché uno dei mille colori di Napoli è rappresentato anche dalle autentiche esibizioni di questi simpatici e caratteristici venditori…

Ps Nel prossimo post vi parlerò di altre “scoperte” fatte in questo periodo di quarantena. Stavolta sul fronte video… Stay tuned…

12 aprile 2020

Auguri di Buona Pasqua con il mio timballo di tagliatelle, besciamella allo zafferano, asparagi e crudo


Qualche giorno fa, per chi mi segue sui social, ho postato una foto di un buonissimo timballo che ho preparato in questi giorni di clausura.
Come promesso, vado a pubblicare la ricetta. Si tratta di un timballo con besciamella allo zafferano, asparagi e prosciutto crudo.
Un piatto che ho pensato di realizzare sia perché volevo utilizzare dei prodotti di stagione, gli asparagi, sia perché intendevo preparare una sorta di torta rustica, che in un periodo pasquale ci sta proprio bene.
Ne è venuto fuori un timballo abbastanza inedito e davvero buono e goloso, con cui voglio accompagnare i miei auguri a tutti voi di buona Pasqua.

Ecco la ricetta:

Ingredienti:
(per 4 persone)

1 mazzo di asparagi
zafferano in pistilli
besciamella q.b. (la ricetta ce l’avete, no?)
pasta sfoglia (la ricetta ce l’avete, no?)
500 grammi di tagliatelle
1 etto di prosciutto crudo tagliato a dadini
burro q.b.
mezzo fiordilatte tagliato a dadini
parmigiano grattugiato q.b.

Pulire, lavare, e lessare gli asparagi. Tagliarli a pezzettini e farli andare in padella per 5-10 minuti con abbondante burro, insieme al prosciutto crudo. Tenere da parte.
Preparare intanto in un tegame una besciamella abbastanza liquida e, una volta pronta, incorporarci lo zafferano tenuto in infusione per una mezzoretta in poco latte tiepido. Si creerà una bella crema gialla.
Unire la besciamella allo zafferano nella padella degli asparagi e far amalgamare brevemente sul fuoco.
Stendere nel frattempo la pasta sfoglia in due metà abbastanza sottili e lessare le tagliatelle al dente in acqua salata.
Inserire le tagliatelle nel composto con asparagi e besciamella e condirle bene con questa crema.
Imburrare un tegame abbastanza largo e porvi la prima metà della pasta sfoglia. Su di essa porre una parte delle tagliatelle condite che copra l’intera superficie della teglia. Quindi aggiungere uno strato di fiordilatte e abbondante parmigiano grattugiato.
Coprire con le restanti tagliatelle e poi con l’altra pasta sfoglia.
Bucherellare qua e là la superficie del timballo con una forchetta e cuocere in forno per una mezzoretta circa a 180 °C o comunque finché non sarà dorato.
Un esperimento davvero ben riuscito e una preparazione opulenta che vi invito a preparare e ad assaggiare.


Colgo ancora l’occasione per augurare a tutti i miei lettori una serena Pasqua golosa, quest’anno più che mai, visto che ognuno di noi avrà molto più tempo per cucinare…