Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

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7 settembre 2022

Sognando Parigi con Doisneau


Sul filo di lana ho potuto visitare la bellissima mostra romana, all'Ara Pacis, su Doisneau, noto fotoreporter di strada francese e maestro della fotografia.
Nei suoi 130 scatti esposti, la città di Parigi è da lui dipinta da tanti bellissimi punti di vista, quello dei suoi abitanti appartenenti ai più vari ceti, dei suoi luoghi, dei suoi mestieri, dei suoi personaggi famosi, dei suoi café.
Di questa mostra ho particolarmente apprezzato le foto scattate nei bistrot, in cui Doisneau fu trascinato dal giornalista e poeta Robert Giraud e dove finirà per sentirsi a proprio agio dopo tanta fotografia "outdoor".
Molto interessante, pur se limitata, anche la sezione dedicata ai portinai e alle portinerie, alle concierges, perché, come afferma Doisneau, “la vera Parigi non può essere concepita senza i suoi portinai" ed i veri portinai, come si leggeva in un servizio di Vogue della sua epoca, esistono solo a Parigi. D'altronde anche in molti romanzi del Commissario Maigret l'autore Simenon, altro maestro nel dipingere magistralmente Parigi, descriveva in modo egregio i portieri, personaggi sempre ben informati e pittoreschi.


Una mostra insomma che vi avrei vivamente consigliato di visitare, se non si fosse conclusa lo scorso 4 settembre. Ma vedrete che ci saranno tante altre occasioni per incrociare la strada di questo maestro della fotografia e per tutti noi navigare in questo mare sarà ancora una volta dolcissimo...

25 ottobre 2012

Paris en liberté


Foto tratta dal sito www.palazzoesposizioni.it
“Quello che io cercavo di mostrare era un
mondo dove mi sarei sentito bene, dove le
persone sarebbero state gentili, dove avrei
trovato la tenerezza che speravo di ricevere.
Le mie foto erano come una prova che questo
mondo può esistere”


Robert Doisneau

 
Con Doisneau si vince facile. Uno come me che ama la Francia e Parigi come poteva non trovare interessante la mostra di Roma al Palazzo delle Esposizioni a lui dedicata?
Ma è una mostra che consiglio a tutti, perché Doisneau è un artista che con le sue fotografie in bianco e nero ha saputo “dipingere” Parigi e la sua gente nel modo migliore e più fascinoso possibile.
Visitando la mostra, ci si immerge nei luoghi di Parigi, nel caos del traffico delle grandi piazze, nei bistrot, nei mercati generali pieni di diversa umanità e di prodotti agricoli, nelle sue strade anche meno note, nei suoi romantici ponti sotto cui passa quell'altrettanto romantico fiume che è la Senna.
Ma con Doisneau si fa anche una passeggiata nella Parigi dei volti e delle persone, note e meno note, ricche e povere, contente e tristi, ma anche stupite, rapite, incuriosite, scandalizzate. Persone (compresi i bambini) che attraverso la fotografia di Doisneau esprimono la loro umanità ed i più vari sentimenti.
La Parigi di Doisneau è una Parigi forse diversa da quella di oggi, ma è senza dubbio quella più autentica, più vera e con un fascino indescrivibile che la rende intrigante, coinvolgente, attraente.
Mi ha colpito una frase, secondo me molto appropriata, di chi ha scritto la recensione sul sito del Palazzo delle Esposizioni: “Il suo lavoro di intimo spettatore appare oggi come un vasto album di famiglia dove ciascuno si riconosce con emozione”.
Lasciamoci immergere allora, pur non essendo fisicamente lì, nella Parigi di Doisneau, ed amiamola ed apprezziamola ancora una volta.
Ed il celebre bacio dell’Hotel de Ville sarà il simbolo della storia d’amore (infinita) tra noi e Lei.

Ps dopo la mostra fate un salto all’Open Colonna o alla bella libreria Arion che è proprio lì dentro. Ma c’è molto altro nelle vicinanze…magari ne parliamo in un’altra occasione!