Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

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19 aprile 2014

Un viaggio in Francia attraverso la poesia di Maia Flore


La scorsa settimana si è tenuta presso l’Institut Français (Centre Saint Louis de France) di Roma l’inaugurazione della bellissima mostra fotografica ImagineFrance, con le foto dell’artista Maia Flore.
La mostra ha l’obiettivo di offrire uno sguardo originale e insolito sul patrimonio turistico francese, fornendo un’immagine nuova ed inedita del fascinoso territorio transalpino.
D’altronde la forte interazione che esiste tra il turismo e la cultura è oggi riconosciuta da tutti, con importanti sinergie tra l’uno e l’altro settore. E’ per questo che Atout France e l’Institut Français hanno voluto proporre un nuovo sguardo, poetico e insolito, sui castelli, i musei e i monumenti francesi.
Per realizzare questa serie di fotografie, Maia Flore ha percorso le strade francesi fra luglio e settembre del 2013, visitando 25 siti culturali e presentandoli in funzione dell’ispirazione che ogni luogo le ha suscitato. La sua idea di fondo è stata di creare un personaggio che si è appropriato di ogni luogo, per renderlo vivo e sorprendente. Insieme protagonista e spettatore, questo personaggio ricorrente anima e innova i luoghi visitati.
 

Nella mostra si possono ammirare ad esempio la perfezione del site du Pont du Gard, l’arbre à basket di Nantes simpaticamente riempito di arance, la ricerca della luce nella Conciergerie, il fascino e il mistero della Cité di Carcassonne…
 

Queste sono solo alcune delle bellissime foto che potrete apprezzare viaggiando nella bella Francia con gli occhi di Maia Flore.
Un’artista giovane (nata nel 1988) il cui percorso si inserisce in una ricerca di coincidenze fra il reale e il suo immaginario, un mondo creato da tanti tasselli sotto forma di narrazioni emozionanti e avvincenti, a volte bizzarre, a volte surreali.
ImagineFrance è dunque un’esperienza inedita che immergerà gli spettatori in una dimensione forse già conosciuta, ma sempre sorprendente, grazie al talento dell’artista.
Vi invito quindi a venire a scoprire o riscoprire la straordinaria ricchezza del patrimonio francese attraverso queste immagini. Si tratta di un evento itinerante che girerà il mondo per 3 anni e, nel 2014, farà una prima tappa in Italia, quindi negli Stati Uniti. La prima esposizione si sta svolgendo a Roma all’Institut Français dal 9 al 26 aprile 2014, quindi si sposterà a Napoli (dal 7 al 24 maggio 2014) e poi a Milano (dal 27 maggio all’ 8 giugno 2014). Parallelamente, si terrà a New York alla Galleria Emmanuel Fremin dall’ 8 al 29 maggio 2014.
Andate a visitare questa mostra intelligente e rilassante, che vi permetterà di vedere la nostra amata Francia con un occhio nuovo e, ne sono sicuro, vi farà venire una immane voglia di tornarci!

13 novembre 2012

La tovaglietta ed i finger food



 
Non ci crederete ma quella che vedete nella foto non è a sua volta una foto, ma una tovaglietta lavabile.
L’ho comprata tanti anni fa su un sito internet che vendeva ottimi prodotti tipici e che volle anche offrire un calendario-tovaglietta “mostrando le facce” di dodici produttori dei loro eccellenti prodotti.
In questo caso si tratta di un produttore abruzzese he produce dei fantastici formaggi di latte ovino (di razza Sopravissana) tra cui la mitica ricottina al fumo di ginepro di cui ho parlato già qui.
In questa azienda tra l’altro è possibile addirittura adottare una pecora…
Mi fanno tanta tenerezza questi cuccioletti in braccio al loro proprietario ed allevatore. Ed a voi?


Su questa tovaglietta ci ho mangiato (anche) dei finger food recentemente preparati da me e fatti con polenta di ceci e salsiccia di Ariccia al forno.
Un cibo rustico che ben si coniuga secondo me al contesto della tovaglietta. Una passeggiata nelle verdi montagne abruzzesi della provincia dell’Aquila (in una località denominata Anversa degli Abruzzi) può infatti far venire una fame notevole ed il risultato può essere una mangiata tipo questa (ma in quantità ben più abbondanti, s’intende! ;)
 

Che fame ragazzi!!!

25 ottobre 2012

Paris en liberté


Foto tratta dal sito www.palazzoesposizioni.it
“Quello che io cercavo di mostrare era un
mondo dove mi sarei sentito bene, dove le
persone sarebbero state gentili, dove avrei
trovato la tenerezza che speravo di ricevere.
Le mie foto erano come una prova che questo
mondo può esistere”


Robert Doisneau

 
Con Doisneau si vince facile. Uno come me che ama la Francia e Parigi come poteva non trovare interessante la mostra di Roma al Palazzo delle Esposizioni a lui dedicata?
Ma è una mostra che consiglio a tutti, perché Doisneau è un artista che con le sue fotografie in bianco e nero ha saputo “dipingere” Parigi e la sua gente nel modo migliore e più fascinoso possibile.
Visitando la mostra, ci si immerge nei luoghi di Parigi, nel caos del traffico delle grandi piazze, nei bistrot, nei mercati generali pieni di diversa umanità e di prodotti agricoli, nelle sue strade anche meno note, nei suoi romantici ponti sotto cui passa quell'altrettanto romantico fiume che è la Senna.
Ma con Doisneau si fa anche una passeggiata nella Parigi dei volti e delle persone, note e meno note, ricche e povere, contente e tristi, ma anche stupite, rapite, incuriosite, scandalizzate. Persone (compresi i bambini) che attraverso la fotografia di Doisneau esprimono la loro umanità ed i più vari sentimenti.
La Parigi di Doisneau è una Parigi forse diversa da quella di oggi, ma è senza dubbio quella più autentica, più vera e con un fascino indescrivibile che la rende intrigante, coinvolgente, attraente.
Mi ha colpito una frase, secondo me molto appropriata, di chi ha scritto la recensione sul sito del Palazzo delle Esposizioni: “Il suo lavoro di intimo spettatore appare oggi come un vasto album di famiglia dove ciascuno si riconosce con emozione”.
Lasciamoci immergere allora, pur non essendo fisicamente lì, nella Parigi di Doisneau, ed amiamola ed apprezziamola ancora una volta.
Ed il celebre bacio dell’Hotel de Ville sarà il simbolo della storia d’amore (infinita) tra noi e Lei.

Ps dopo la mostra fate un salto all’Open Colonna o alla bella libreria Arion che è proprio lì dentro. Ma c’è molto altro nelle vicinanze…magari ne parliamo in un’altra occasione!