Le franc buveur

Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

13 luglio 2019

Curiosando tra i mercati di Tolosa

Foto credits Office de Tourisme de Toulouse DSC_5449@PGO
La volta scorsa ho fornito una carrellata sufficientemente esaustiva sull’enogastronomia di Tolosa e vi avevo accennato che avrei parlato in un successivo post di una delle sue componenti più sfiziose e variopinte: i mercati cittadini. Ed è quello che mi appresto a fare oggi con questo articolo.
D’altronde l’ampio ventaglio di prodotti agroalimentari di qualità che si possono reperire a Tolosa è sempre ampiamente disponibile nei tanti mercati che caratterizzano il capoluogo dell’Occitania. E vale quindi la pena di effettuare un giro presso di essi, non solo per la bellissima atmosfera che regna in questi luoghi ma anche per fare uno shopping completo e a prezzi onesti.
Si tratta sempre di mercati caratterizzati da un ambiente conviviale e caloroso, ricchi di colori e di odori e dei quali è interessante anche scoprire la storia. Anch’essi si sono infatti evoluti insieme alla città dall’inizio del XIX secolo e narrano 200 anni di storia urbana.



A Tolosa vi sono più di 35 mercati di prodotti agroalimentari, sia all’aperto che coperti.
Tra questi ultimi, oltre a quello di Saint-Cyprien (all’interno di una bella struttura in metallo) e dei Carmes, il più interessante che ho potuto visitare è senz’altro lo storico marché Victor Hugo, uno dei più importanti della città.

Foto credits Office de Tourisme de Toulouse DSC_5294@PGO
Situato nell’omonima piazza e aperto tutte le mattine dal martedì alla domenica, è così denominato in quanto nel 1896 fu conferito a questo scrittore un riconoscimento da parte dell’Académie des Jeux Floraux di Tolosa. E’ ritenuto uno dei più prestigiosi mercati di Francia e vale la pena di visitarlo fermandosi ai banchi più importanti, storici, che rappresentano delle vere e proprie istituzioni in città.


In questo marché, che verrà ristrutturato a fine 2019, il tour che ho effettuato con il mio gruppo è cominciato con la visita alla Maison Beauhaire, che ha ricevuto il riconoscimento come meilleur ouvrier de France nel comparto della panetteria.


Qui abbiamo avuto modo di assaggiare un chocolatine (non chiamatelo pain au chococolat!) e ben compreso le caratteristiche che deve avere una buona “baguette tradition”.
Al banco Les Choux d'Eléonore abbiamo poi assaggiato gli imperdibili choux alla crema aromatizzata alla violette de Toulouse, ma qui l’offerta di pasticceria è molto ampia, con preparazioni e gusti anche molto originali e inediti.


Molto interessante è stata poi la visita da Papaix et Fils, un’azienda agricola che alleva anatre e produce foie gras che poi vende al consumatore proprio in questo mercato. Favolosi i loro prodotti come il foie gras mi-cuit à l’ancienne (cioè a dire cotto nel suo grasso, secondo l’antico metodo di produzione), la pelle d’anatra fritta, il petto d’anatra e, per i più “coraggiosi”, il boudin de canard cioè una salsiccia prodotta con il sangue dell’anatra stessa.


Altra tappa imperdibile in questo mercato è quella presso la Maison Garcia, dove tra l’altro si possono comprare, oltre che dei fantastici prosciutti spagnoli, anche le famose salsicce di Tolosa e le rillettes d'oie, cioè degli “sfilacci” di carne d’oca che diventano tali dopo una lunga cottura.


Per quanto riguarda i formaggi, appena fuori del mercato c’è un negozio che vale davvero la pena di visitare, Xavier, con il proprietario François Bourgon, produttore ed affinatore, che è stato premiato come Meilleur Ouvrier de France. 


La sua “boutique” è un vero paradiso per gli amanti dei formaggi e tra i suoi prodotti di punta vi è il Pavé Toulousain, un formaggio a latte crudo vaccino a forma di grosso cubo. Può essere stagionato 3, 6 o 12 mesi e presenta sentori abbastanza forti di terra, di sottobosco che ricordano i profumi delle zone dei Pirenei o del Cantal. 


Altri ottimi formaggi che ho avuto modo di degustare sono il Gensac (a base di latte caprino proveniente dai Midi-Pyrénées, vicino Tolosa), il Perail (a base di latte ovino proveniente dall’Aveyron e di creazione molto personalizzata) e il Bleu d'Hougarou (un formaggio erborinato di latte ovino proveniente dagli Alti Pirenei, a sud di Tolosa).
Questi formaggi si abbinano molto bene con i vini di un altro banco presente nel mercato: Chai Vincent.

Foto credits Office de Tourisme de Toulouse TOT-47
Abbiamo in particolare potuto assaggiare le rinfrescanti bollicine dello Château l'Enclos des Roses Gaillac AOC, un vino secco 100% Mauzac, proveniente da una brava produttrice. Nella gamma di questo negozio al marché Victor Hugo vi è anche un interessante vino rosso locale, lo Château Joliet Haute Expression 2015, che fa parte della Doc Fronton ed è un blend di uve Negrette, Cabernet Sauvignon e Syrah.

Foto credits Office de Tourisme de Toulouse TOT-49
Un’ultima visita, appena fuori al mercato, ha riguardato la cioccolateria Criollo Chocolatier, che offre varie ganache e praline di cioccolata fondente, tra cui è buonissima quella con mandorle caramellate.
Da segnalare che in questo mercato al primo piano sono presenti, negli orari di apertura dello stesso, anche una serie di ristorantini che preparano un’autentica, schietta e golosa cucina del territorio.
Tornando ad elencare i vari mercati di Tolosa, tra quelli all’aperto si può citare il popolare marché Cristal situato sui grands boulevards e quello più intimo dell’Esparcette, dedicato ai prodotti bio da più di 30 anni.
Se avete una mezza giornata libera la domenica mattina vale la pena di visitare anche il popolare marché di Saint-Aubin, distante circa un quarto d’ora a piedi dal centro. Davanti all’imponente chiesa appunto di Saint-Aubin questo bel mercatino dallo spirito “bourgeois-bohème” si dirama in tante stradine all’aperto.



Si può trovare un pò di tutto, dai prodotti ortofrutticoli allo street food anche etnico, dai libri usati a prodotti di artigianato, dalle piante aromatiche e peperoncini ai musicisti, dai venditori di fiori a quelli di pollame vivo.



Tra l’altro in questo quartiere poco conosciuto dai turisti vi è una via, la rue de la Colombette, considerata la Montmartre tolosana. Ed in serata qui vi sono delle piacevoli micro-brasseries da visitare…
Un altro mercato all’aperto, che non potevo non notare in quanto situato proprio di fronte al mio albergo (Grand Hotel de l’Opéra), è quello che si è tenuto un sabato mattina di fine giugno nella centralissima Place du Capitole. Si tratta in questo caso di un mercato che si tiene eccezionalmente una volta all’anno in quel periodo e si chiama “marché fermier d’Occitanie”, organizzato con l’intento di valorizzare le produzioni agricole di questa regione.


Sono quindi presenti tanti produttori locali, con un’ampia offerta anche bio. Tantissime e di nicchia le varietà di formaggi, con la presenza in altri banchi anche di un altro prodotto tipico della zona, la castagna. Quest’ultima è offerta in diverse declinazioni, come quella dei patè dolci-salati per aperitivo, delle marmellate, delle farine e molto altro ancora.


Vi riepilogo qui di seguito ed anche al seguente link, qualora dovesse servirvi, l’elenco dei principali mercati di Tolosa, con la localizzazione cittadina e i giorni di apertura.
Prima di salutarvi il mio consiglio è di visitarne almeno due o tre, perché rappresentano il cuore pulsante della città e con i loro colori e profumi e la loro gradevole animazione e vivacità “invadono” piacevolmente piazze, piazzette e boulevards. Che senza di essi assumono davvero tutt’altra connotazione.

MARCHÉ VICTOR-HUGO
Place Victor-Hugo, tutte le mattine dal martedì alla domenica

MARCHÉ DES CARMES
Place des Carmes, tutte le mattine dal martedì alla domenica

MARCHÉ DE SAINT-CYPRIEN
Place Saint-Cyprien, tutte le mattine dal martedì alla domenica

MARCHÉ CRISTAL
Boulevard de Strasbourg, tutte le mattine dal martedì alla domenica

MARCHÉ BIO DE L’ESPARCETTE
Square Charles-de-Gaulle, martedì e sabato mattina

MARCHÉ SAINT-AUBIN, FORAIN ET PETITS PRODUCTEURS
Place Saint-Aubin, la domenica mattina

MARCHÉ PETITS PRODUCTEURS
Place Arnaud-Bernard, sabato mattina

MARCHÉ DE L’ÉTOILE
Place Belfort, giovedì dalle 16 alle 21

MARCHÉ PETITS PRODUCTEURS
Place Belfort, mercoledì mattina

MARCHÉ ALIMENTAIRE ET FLEURS
Place Saint-Georges, martedì, mercoledì, venerdì
e sabato mattina; giovedì dalle 15 alle 20

MARCHÉ DE PETITS PRODUCTEURS
Place Dupuy, giovedì mattina

MARCHÉ DE PETITS PRODUCTEURS
Place du Salin, martedì e sabato mattina

MARCHÉ PLACE DU RAVELIN
Place du Ravelin, venerdì mattina

Per ulteriori informazioni:

Ufficio del Turismo di Tolosa
Atout France Italia
Grand Hotel de l’Opéra

8 luglio 2019

Toulouse, decisamente una città per foodies

Foto credits Office de Tourisme de Toulouse @CatherineConstant
Sono tornato da un bel weekend a Tolosa, cittadina del Sud-Ovest della Francia davvero attraente per tanti motivi, tra cui senz’altro l’enogastronomia gioca un ruolo di primo piano.
Comincerò quindi a parlarvi di Tolosa proprio da quest’ultimo punto di vista, riservandomi in un secondo momento di descrivere il capoluogo dell’Occitania sotto altri aspetti.
Occorre subito sottolineare che Tolosa offre tantissimo sia dal punto di vista dei prodotti tipici sia da quello dei piatti offerti, serviti in tanti deliziosi ristorantini.
La gastronomia di Tolosa d’altronde è un melting pot di diverse influenze che convergono nella regione dell’Occitanie, collocata tra l’Oceano Atlantico, i Pirenei ed il Mar Mediterraneo. Inoltre la vicina Spagna ha un influsso non poco rilevante sulla gastronomia di questa città.
In relazione alle tipicità locali e dei suoi dintorni, Tolosa ha a disposizione una serie di prodotti di alta qualità, che vantano un savoir-faire che si tramanda da generazioni e che sono spesso dotati anche di marchi Dop e Igp (Roquefort, Agnello dell’Aveyron e tanti altri). Copiosa è anche la disponibilità di prodotti bio, poiché la regione è prima in Francia (dati 2018) per numero di produttori che utilizzano tale metodo.
A Tolosa sono imperdibili il foie gras, i formaggi dei non lontani Pirenei, ma soprattutto la sua tipica salsiccia. Quest’ultima, dotata del marchio di qualità “label rouge”, è strettamente legata a Toulouse sin dal 18° secolo ed è presentata sotto forma di spirale. Gustatela alla griglia o in umido e non ve ne pentirete!



Foto credits Office de Tourisme de Toulouse MG_0138@BeauxArts
Sono da menzionare anche i vini regionali come il Gaillac, il Madiran, il Cahors e il Fronton, col suo buonissimo vitigno La Négrette e i suoi caratteristici aromi di frutti rossi e neri, violetta e liquirizia.
Altre specialità di Tolosa sono anche i dolci, come i bonbons, i cioccolatini e i petali cristallizzati alla tipica violette o il Fénétra, che risale all’epoca romana ed è preparato con meringa, mandorle, confettura di albicocche e limone candito.


Foto credits Office de Tourisme de Toulouse Y.Delpech@Pierre Soissons
Quanto ai piatti simbolo della città, non si può non citare il Cassoulet, una ricca pietanza a base di fagioli (quelli di Tarbes) e carni di vario tipo, tra cui la già citata salsiccia. Si chiama così perché viene cotto in una “cassole” per lungo tempo e a bassa cottura ed è importante rompere la crosticina che si forma in superficie ben sette volte, per garantire l’eccellenza del piatto.

Foto credits Office de Tourisme de Toulouse @Sebastien Vaissière
Molti luoghi ne vantano la paternità ma si dice che il Cassoulet di Castelnaudary rappresenti “il Padre“, quello di Carcassonne “il Figlio“ e quello di Toulouse “lo Spirito Santo“! Esiste anche un “Campionato mondiale del Cassoulet de Toulouse” che nel 2018 è andato al centralissimo ristorante Le Bibent di cui vi parlerò anche più avanti.
Per quanto riguarda i locali che offrono buon cibo, bisogna premettere che in città si contano 1.700 ristoranti e tra Tolosa e i suoi dintorni figurano una dozzina di chef stellati, con in testa il popolare Michel Sarran.
Dei ristoranti di Tolosa mi ha colpito soprattutto la loro ottima presentazione dei piatti, anche dal punto di vista cromatico, e la perfetta combinazione e armonia dei sapori.
Tra i locali che ho avuto modo di visitare nel mio soggiorno a Toulouse segnalo innanzitutto l’ottimo La Gourmandine, situato in pieno centro a pochi passi dallo storico mercato Victor Hugo.


Si tratta di un ristorante che utilizza nel suo menù tanti prodotti del territorio, cucinati ed elaborati anche in chiave più moderna. Qui ho avuto modo di assaggiare ad esempio un uovo bio del Tarn cotto a bassa temperatura con verdure di stagione e un buonissimo merluzzo grigliato, guarnito da un tortino di riso nero, crema di chorizo (ecco un esempio di influenza spagnola) e lime.



Un locale molto elegante con terrazza e vista spettacolare sulla città è poi Ma biche sur le toit situato all’ultimo piano delle Galeries Lafayette.


Foto credits Office de Tourisme de Toulouse @MichelSarran2019
E’ un ristorante che consiglio davvero, anche perché il menù, sfizioso e “frizzante”, è pensato e firmato dallo chef stellato Michel Sarran. Meravigliosi, anche cromaticamente, i piatti che ho assaggiato come l’insalata di fregula allo zafferano con lenticchie corail e fichi secchi e un filetto in crosta di nocciole guarnito con verdurine e riso fritto alla guascona.




Vale la pena anche di andare a mangiare, nella centralissima Place du Capitole, nel sontuoso ristorante Le Bibent che fa capo al noto chef Christian Constant. In un ambiente molto fine e raffinato con soffitti affrescati non si può rinunciare ad alcuni piatti monumento come Le cassoulet montalbanais de mon apprentissage façon Marcel Delmas o La fameuse saucisse de Toulouse comme un parmentier ma con un forte caldo come quello che ho trovato in questa città ho apprezzato molto anche un gazpacho di melone con petto d’anatra affumicato.



Tra i wine bar presenti in città ne ho visitato uno unico nel suo genere, il N°5 wine bar fondato nel 2013 ed eletto addirittura, nel 2017 e 2018, miglior bar à vins del mondo.


In effetti è un luogo speciale per vivere un’esperienza sensoriale e gustativa del tutto inedita sul vino e intorno al vino. Nel ristorante di questa enoteca si realizza un piacevolissimo accordo tra tante piccole e sfiziose tapas (come il cono di ceci neri allo yuzu, il cannolicchio di mare con lenticchie e il burro al curry nero) e il vino, declinato nelle più interessanti etichette regionali, francesi e internazionali.



Molto interessante anche il ristorante-sala da tè Le Moaï situato all’interno del Museo di Storia Naturale.




Qui su una bellissima terrazza che dà sui giardini botanici del museo si possono degustare a buffet piatti di stagione come l’insalata ai due pomodori con caviar di melanzane speziate o dell’ottima tagliata di carne guarnita con patate, funghi e cipollotto.



In estate a Tolosa non si possono non segnalare tanti bei localini in riva alla Garonne dove poter mangiare e bere con una splendida vista. Si tratta delle cosiddetteguinguettes”, una sorta di caffè-ristoranti all’aperto dove si può godere anche della frescura del fiume e degli splendidi colori del tramonto. Qui vi segnalo un loro elenco, selezionato dall’ufficio del turismo di Tolosa.

Foto credits Office de Tourisme de Toulouse ©P.Nin
Per quanto riguarda infine i negozi gourmet che ho potuto visitare, sono stato condotto nei migliori locali della città da Jessica Hammer, autore del sito Taste of Toulouse. Con lei e il nostro gruppo ho fatto un piacevole “Chocolate & Pastry Tour” iniziando con la Pâtisserie Conté dove ho potuto assaggiare il già citato dolce Fénétra, proseguendo con La Compagnie du Chocolat che realizza tra l’altro un originale, godurioso e cremoso French fudge al cioccolato.


E’ stata poi la volta della visita a Da Bello et Angeli in cui è stato interessante ammirare ed anche sentire l’intenso e aromatico profumo di diversi tipi di cioccolati di specifiche origini (Costa d’Avorio, Giamaica, ecc.). Nell’elegante pasticceria Sandyan di Yannick Delpech, chef stellato e pasticciere di formazione, si possono invece assaggiare dolci davvero ben presentati, che utilizzano prodotti di stagione selezionati con cura, con l’utilizzo di materie prime naturali e frutta fresca.

Altri indirizzi da segnalare, inoltre, sono il Criollo Chocolatier a Place Saint-Étienne ideale nel periodo invernale per una aromatica cioccolata calda e la Maison Pillon dove si possono gustare degli ottimi macarons sia classici che non.
Un tour goloso di Tolosa non può prescindere dai tanti suoi mercati e mercatini, ma di questo vi parlerò nel prossimo post. Seguitemi!

Per ulteriori informazioni:

Ufficio del Turismo di Tolosa
Atout France Italia
Grand Hotel de l’Opéra

5 luglio 2019

Tour de France, un'importante vetrina per il territorio transalpino

Foto tratta dal sito it.france.fr
Domani comincia il Tour de France 2019, un evento che seguo sempre con molta passione essendo un grande fan del ciclismo e delle sue principali gare a livello internazionale.
In più il Tour si svolge nella mia amata Francia e quindi seguendolo ho modo di scoprire sempre posti nuovi dove potermi recare. O per andarlo a vedere dal vivo o per visitare da turista luoghi inediti del territorio d’oltralpe (dei miei viaggi legati al Tour ho parlato spesso sul mio blog, qui trovate alcuni resoconti).
In effetti il Tour, giunto quest’anno alla 106esima edizione, è un importante veicolo di promozione del territorio francese, poiché è seguito sia di persona sia in tv da tifosi e appassionati provenienti da tutto il mondo (il Tour è diffuso in 190 paesi, con un bacino di audience in Italia di un milione di telespettatori ogni anno durante le dirette).

Foto credit TDF2018-ABroadway-02
Non è un caso che Atout France si sia unita agli organizzatori del Tour de France (Amaury Sport Organisation, A.S.O.) per dare notorietà a livello internazionale alle destinazioni francesi attraversate dal Tour.
Dal 6 al 28 luglio prossimi, l’edizione di quest’anno del Tour de France porterà corridori e sostenitori su un percorso di 3.460 km attraverso i più bei paesaggi francesi. Ventuno giorni di gare che valorizzeranno agli occhi di un cospicuo numero di telespettatori lo spirito sportivo e la maestosità delle sette regioni francesi attraversate.
L’evento costituisce naturalmente un momento chiave nella promozione delle destinazioni francesi su cui Atout France desidera puntare, prevedendo in collaborazione con A.S.O. un piano di comunicazione a livello internazionale. Un partenariato che punta a ottimizzare le ricadute economiche dell’evento, incoraggiando i lunghi soggiorni, combinando incontri ciclistici e scoperte del territorio.

Foto credit 20180722TDF2037-ASO Alex BROADWAY
Il Tour sarà così protagonista su France.fr con una campagna promozionale disponibile in sei lingue. Ventuno pagine, rinnovate seguendo le tappe, presenteranno un sito turistico specifico per la tappa del giorno e una selezione di attività inedite nei dintorni. Proposta per tematiche – “A tavola”, “Cultura”, “Attività”, “Esperienza”, “Bici vintage” -, questa selezione offrirà agli internauti la possibilità di immergersi nelle destinazioni attraversate, con la possibilità di scoprire anche la storia, la tradizione e la cultura dei luoghi toccati nelle tappe.
Qualche esempio di tali attività? Cantine d’eccellenza e volo in mongolfiera in Champagne; visita del castello che ha ispirato alcuni scenari del Signore degli Anelli e iniziazione all’apicoltura in Alsazia e Lorena; splendide randonnées nel Massiccio dei Vosgi; architettura, premiers crus e il festival di musica Les Eurockéennes in Borgogna Franca-Contea; esperienze museali e gastronomiche innovative a Lione e nei dintorni; castelli catari, il cammino di Santiago di Compostela, attività nella natura in Occitania; estate 100% sport nelle Alpi; itinerari gastronomici, artistici e architettonici, a Parigi e naturalmente in bicicletta.
A questi fini, seguite questo link a partire dal 6 luglio.
A completamento di questo dispositivo digitale, un banner pop-up tv permetterà di diffondere a livello internazionale, durante le dirette del Tour, spot di un minuto e mezzo che valorizzano gli imperdibili siti turistici di alcune tappe (la Place Stanislas a Nancy, gli Hospices di Beaune e la loro proprietà viticola, il Museo della Romanité a Nîmes, ecc.), ogni volta con un invito a scoprire ulteriori esperienze su France.fr.
Il Tour de France partirà da Bruxelles per poi entrare in Francia dalla Champagne alle Alpi, passando per Alsazia e Borgogna e l’Occitania fino al tradizionale arrivo a Parigi. Chi vincerà porterà quindi nella “Ville Lumière” la maglia gialla, che nel 2019 compie cento anni.

Foto credit TDF2018-ABroadway-05
Buon Tour e buona Francia a tutti!

Contatto Stampa - Atout France: Barbara Lovato - Responsabile Ufficio Stampa e PR

23 giugno 2019

12 anni di Le Franc Buveur


In questo mese il mio blog ha compiuto ben 12 anni. Un bel traguardo davvero, che ho raggiunto insieme ad una costante ed infinita passione per il buon cibo, l’enogastronomia, i viaggi e la Francia. Passione che non mi stanco di condividere con Voi lettori e che spero riesca a trasmettervi nel migliore dei modi.
Allora tanti auguri a me ed al mio blog e per festeggiare ho voluto postare una foto di un piatto che recentemente ho apprezzato molto. Una “papalina” con fave, pancetta e pecorino, degustata nell’ottima e storica enoteca romana Semidivino di Via Alessandria.
Da notare che ho pubblicato in primo piano una foto costruita attraverso le “stories” di Instagram, che ora vanno di gran moda. Dodici anni fa i tempi erano ben diversi, Instagram e molti social non esistevano (o non erano diffusi come ora) ed i blog erano forse di gran lunga più letti di ora (giudicate voi il modello da preferire, quello di prima o di ora).
Cambiano quindi i tempi e le modalità con cui esprimere i propri hobbies, ma non le passioni.
In un modo o nell’altro, ancora auguri Le Franc Buveur!

14 giugno 2019

Peperoni ripieni di spaghetti, il ritorno


Credo di poter affermare con certezza che in tanti anni di blog non abbia mai ripubblicato una ricetta già postata in precedenza. Sia per un evidente motivo di non ripetizione di una cosa già fatta, sia perché le ricette sfiziose e intriganti (perché solo quelle pubblico) sono sempre innumerevoli e anzi si fa fatica a pubblicarle tutte.
In questo post ho invece fatto un’eccezione, per un piatto che amo tanto e che ho visto “riemergere” recentemente su Facebook, se non sbaglio anche dall’altrettanto amato (da me) chef campano Peppe Guida.
Si tratta dei peperoni ripieni di spaghetti, variante dei peperoni ripieni, tipica ricetta campana.
Il caldo, che ora incombe anche troppo ma che permette di fornire prodotti stagionali di qualità, e la voglia di rimangiarli dopo tanto tempo mi hanno spinto a prepararli nuovamente e, perché no, ripubblicarli.
Per comodità, allora, rimando per la ricetta a quanto scrissi a suo tempo (ben otto anni fa, come passa il tempo…) e vi dico che per il condimento degli spaghetti, entro certi limiti, potete sbizzarrirvi abbastanza.
Non vi resta, per chi non lo conoscesse, che provare questo magnifico piatto che ha i colori dell’estate e mette tanta allegria.
Bon appétit!