Le franc buveur

Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

28 settembre 2026

Respirando l’aria del Millerntor stadion

Nel corso della mia recente vacanza ad Amburgo non potevo non recarmi nel quartiere di St. Pauli. Un quartiere che mi intrigava esplorare per la sua vivacità, le sue contraddizioni, la sua vita notturna, i suoi locali trasgressivi, i suoi ideali e la sua inclusività.

Tutte cose che si percepiscono e si confermano passeggiando per le vie del quartiere, che tra l’altro è stato testimone dell’inizio carriera dei Beatles a cui è dedicata una specifica piazza perfettamente rotonda come un grande disco.

Ma St. Pauli è anche una squadra di calcio che attira tanti appassionati e che sposa gli stessi ideali della gente del quartiere e cioè, tra gli altri, quelli dell’antifascismo e del rispetto per ogni tipo di orientamento sessuale.

Un cartello affisso sulle mura dello stadio

Il “fortino” di questo team che attualmente milita nella serie B tedesca è il Millerntor stadion, capace di contenere circa 30 mila persone, situato al centro del quartiere nei pressi di un grande Luna Park, l’Hamburger Dom, che si tiene tre volte all’anno e rappresenta una fiera popolare tra le più grandi della Germania e più antiche d'Europa.

Trovare un biglietto per una partita in casa del St. Pauli è un’impresa quasi impossibile. Prima del mio viaggio volevo comprare online un biglietto per il match contro il Kaiserslautern, ma i tagliandi erano già esauriti come accade quasi sempre (in certi casi però è possibile acquistarli su un mercato secondario legalizzato e online quando qualcuno rinuncia al loro utilizzo).

Facendo un giro intorno allo stadio, si apprezza la struttura “all’inglese” dell’impianto, si scorge un museo interno e si può fare shopping nel fan store situato dentro al campo sportivo (inutile dire che non potevo esimermi dal fare qui acquisti e regali). 


In vari punti dello stadio o nei suoi immediati dintorni spiccano i simboli del St. Pauli: da un lato il logo ufficiale di forma rotonda in cui è raffigurata la porta fortificata in mattoni della città di Amburgo. È una versione adattata dello storico stemma cittadino, che lega il club al suo distretto d'origine vicino al fiume Elba.

Ma il St. Pauli calcio spesso si identifica anche con un teschio pirata (Jolly Roger) con le ossa incrociate, diventato un vero e proprio emblema del club e della sua tifoseria, simbolo di ribellione e resistenza negli anni delle accese proteste sociali. Il Jolly Roger simboleggia anche la mentalità punk, l'antifascismo, la giustizia sociale e il rifiuto del calcio moderno, decisamente commerciale.

Pur non potendo entrare allo stadio il giorno della partita per i motivi sopra esposti, è stato comunque interessante “respirare” l’aria del Millerntor Stadion in una domenica di campionato.

La partita, come già sottolineato, era in questo caso quella contro il Kaiserslautern e già di primissima mattina al bellissimo e non lontano mercato del pesce si scorgevano tifosi sia del St. Pauli che della squadra avversaria degustare robusti panini ripieni di pesce di ogni tipo (Fischbrötchen) e bere corpose birre (beati loro che ci riuscivano, a quell’ora!).


La partita iniziava alle 13.30 ma già molto prima nei dintorni del Millerntor Stadion tanti tifosi con indosso le più assortite maglie (nuove e più vecchie) del St. Pauli si incamminavano verso lo stadio. 

Alcuni si soffermavano al bar sotto l’impianto a bere qualcosa (anche dei calici di vino, chissà quale…), altri semplicemente a chiacchierare, altri ancora a cercare, con poche speranze, un eventuale biglietto da poter acquistare.

Una sorta di centro sociale sotto la tribuna principale dello stadio, inoltre, vendeva torte e dolci fatti in casa oltre a spille, foulard, sciarpe e altre suppellettili per tifosi.

Il tutto in un ambiente tranquillo, con i tifosi avversari mescolati a quelli della squadra di casa senza alcun timore di eventuali scontri.

Poi la partita, per la cronaca, è finita 1-2, con una sconfitta quindi del St. Pauli; ed attualmente questa squadra si trova più o meno a metà classifica della serie B tedesca.

Da ora in poi darò sempre un’occhiata ai risultati di questo team che mi è rimasto nel cuore e che rappresenta la forte identità di un quartiere e forse anche di una città (esiste comunque un’altra squadra cittadina, più importante) dalla profonda anima e inclinazione marinara.



12 agosto 2026

Consigli flash di viaggio: Acciaroli

 

Un paesino del Cilento molto caratteristico, sul mare, di cui vi vorrei parlare oggi è Acciaroli.

Va precisato innanzitutto che Acciaroli in realtà è la parte mare (una frazione) del comune di Pollica in provincia di Salerno.

Ci sono stato nel mese di giugno per alcuni giorni e devo dire che è un posto assolutamente da consigliare.

Il mare è limpido e dai colori chiari, con fondale basso, la spiaggia è sabbiosa, ampia ed adatta a lunghe camminate sulla battigia.

L’ideale ad Acciaroli è avere un albergo sul mare come quello presso cui risiedevo, in cui è possibile tornare agevolmente a riposare dopo una mattinata in spiaggia per poi ritornarci nelle ore meno calde del pomeriggio.

Il paesino è molto carino sia nelle sue viuzze con antiche costruzioni in pietra sia dal lato del porticciolo, dove oltre ad una torre normanna e ad una antica chiesa a vivacizzare il tutto sono presenti molti locali in cui mangiare, bere un drink o prendere un gelato (consiglio a tal proposito quello al gusto fico bianco, tipico del Cilento).

Sul corso del paese potreste imbattervi in piccole bancarelle di produttori agricoli della zona e incontrerete negozietti di alimentari dove comprare cibi utili per un pranzo veloce da portare al mare.

Qui è un must prendere un panino con la mitica mozzarella di bufala campana, che in queste zone è la più buona del mondo, indipendentemente dal caseificio che la produce (io ho mangiato ad esempio dei panini crudo e bufala o pomodori secchi sott’olio e bufala da applausi).

Coté ristoranti, ve ne consiglio due o tre sperimentati ed approvati: 

- una pizza va sempre provata in Campania e la mia scelta è ricaduta (bene) sul buon locale @lucaelalucciola che ad esempio prepara un’ottima provola e pepe ma non solo;

- un’altra sera ho cenato presso un negozietto di prodotti tipici cilentani (Ci.bo.), che ha in dotazione anche pochi tavoli per mangiare, presso i quali si possono degustare curate preparazioni a base di tanti presìdi Slow Food della zona;

- infine segnalo una buonissima trattoria di mare dietro al porto dove si mangia deliziosamente, a mio avviso: ‘A Tartana. 

Qui si può degustare la cucina tipica cilentana di mare (elencata in una fascinosa lavagnetta) con tanti piatti tradizionali e supersfiziosi, oltre che una torta ricotta e fichi davvero degna di nota!

Bon appétit e buona estate!

9 agosto 2026

Somewhere in the South

 

E’ sempre bello trascorrere almeno una parte dell’estate nei caldi luoghi di vacanza del Sud Italia. 

Ci si sente ben accolti, si mangia divinamente e le bellezze naturali sono davvero mozzafiato.

Il clima è caldo ma non afoso (salvo eccezioni…) e dalle fertili terre anche vulcaniche nascono materie prime e prodotti agricoli unici, con una accentuata biodiversità che fa la differenza nei piatti offerti dai ristoranti o semplicemente preparati nelle case.

Un filo conduttore di questi luoghi del Sud è la presenza anche di tante piante fioritissime, rigogliosissime, dai colori accesi, più intensi che in ogni altro luogo.

E’ il clima, soprattutto delle isole ma non solo, che le rende così, facendole diventare uno spettacolo per gli occhi.

Un esempio su tutti? Le bouganville, dal loro colore fucsia sgargiante, comune denominatore di tanti bei luoghi del nostro Sud.

Ad Acciaroli, nel Cilento, dove sono stato recentemente per qualche giorno, mi sono divertito a fotografarle in tanti angoli di questo delizioso paesino sul mare.

Vi lascio in questo post alcune foto al riguardo, augurandovi buona estate e buone ferie (possibilmente al Sud)!

31 luglio 2026

Auguri doppi a me!


 Trovo solo ora il tempo di scrivere su due miei compleanni: innanzitutto quello del mio blog, che nel mese di giugno ha compiuto ben 19 anni. Poi in questo mese c’è stato anche il mio compleanno, ma tralascerei di svelarvi quanti anni ho compiuto (troppi)😊.

Allora auguri doppi a me e a questo blog che tante soddisfazioni continua a darmi, grazie anche a voi lettori che avete la pazienza di seguirmi dopo tanti anni.

Un bacione quindi e un ennesimo ringraziamento a tutti i miei follower. Buona estate! 

Ps Quale miglior festeggiamento con una “torta speciale” rappresentata da una carbonara di mare (con pesce spada affumicato e cozze sgusciate)?😊

23 giugno 2026

Un gelato “tennistico” a Roma

 

Si è da poco concluso il bellissimo torneo Slam del Roland Garros dove gli italiani hanno fatto davvero un’ottima figura e siamo in fervida attesa di un altro grande torneo, stavolta sull’erba, il mitico Wimbledon.

Ma anche gli Internazionali di Tennis di Roma hanno fornito agli appassionati tante emozioni (in primis con Sinner) e momenti di grande spessore tecnico.

Accanto al lato agonistico e competitivo del tennis mi incuriosisce sempre scoprire la vita fuori dal campo degli atleti. Ed ormai con l’avvento dei social questo aspetto si può agevolmente indagare.

In occasione degli Internazionali di Roma, poi, è stato interessante scoprire il giudizio degli atleti su una cucina che ben conosciamo, quella romana, e sulle sue prelibatezze. Ed ho potuto ricostruire tramite molti account Instagram gli assaggi e le cene gourmet che diversi tennisti hanno effettuato durante il torneo.

I campioni Zverev e Medvedev, ad esempio, hanno assaggiato i piatti della cucina romana di Matricianella; la svizzera Belinda Bencic ha gustato tra le altre cose un ottimo tiramisù e insieme alla connazionale Halaya Pilgrim (della Roma calcio femminile) non poteva non assaggiare una deliziosa carbonara...

Ma quello di cui vorrei parlarvi oggi è l’uscita tutta americana di un gruppo di note tenniste USA per gustare un gelato da Fiordiluna a Trastevere.

A tal proposito un bellissimo video che qui vi linko (proveniente dall’interessante account theplayersboxpod) ha descritto il “rating” che le più brave tenniste americane hanno dato al gelato di questo locale, con un punteggio da 1 a 5.

Il video comincia con l’attuale n.4 del mondo Jessica Pegula che ha valutato il suo gelato al caffè con un voto 3.8. E’ poi intervenuta Des Kravitz che ha preso un fresco cono con mango, limone e fragola, valutato 3.9.

La parola è poi passata alla giovane promettente Iva Jovic che ha scelto l’abbinamento cioccolato e nocciola attribuendo voti alti: 4.3 per il cioccolato, molto ricco, e 4.0 per la nocciola, fornendo anche una votazione complessiva molto positiva.

Coco Gauff, attuale n.7 del mondo, ha optato per un gelato caffè e pistacchio. Per il caffè il voto è stato un ottimo 4,5, mentre al pistacchio ha attribuito una valutazione leggermente più bassa, 3.8.

AsiaMuhammad ha scelto i gusti tiramisù e nocciola; al primo ha attribuito un 3.2 (“ci voleva un po' più di caffè”), e alla cremosa nocciola un 4.3.

Katie McNally ha preso invece i gusti stracciatella e nocciola, con voti rispettivamente pari a 3.4 e 3.8.

Il tennista Francis Tiafoe, uno dei pochi maschietti e con un look dark con tanto di occhiali da sole, si è poi deliziato con un gelato alla stracciatella valutato il massimo, 5/5.

La talentuosa Haley Baptiste non ha invece valutato molto bene il suo gelato allo yogurt. “Non è un buon yogurt, afferma, sono onesta. Non sa molto di yogurt, è troppo dolce. Gli dò un 1,5”.

Ben Shelton, altro affermato tennista americano, ha invece preso un gelato gusto nocciola anche perché ricorda la Nutella e a lui piace la Nutella, quindi il suo voto non poteva che essere alto (da 4 a 5).

Ultima ad esprimersi Madison Keys, che ha ripreso con il suo telefonino tutto il video: la sua scelta è ricaduta su limone e lampone. Con un voto ancora una volta alto - 4 su 5 - giudicando il suo gelato delizioso.

Insomma una valutazione nel complesso molto favorevole di questa gelateria romana contenuta in un video divertente che vi invito a vedere, per chi se lo fosse perso.

Queste simpatiche ragazze troveranno gelati migliori altrove? Forse si, ma probabilmente sempre a Roma o comunque in Italia…😊