Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

15 novembre 2018

Terra, l’ennesima innovazione (riuscita) di Eataly


Forse non sapete che sono un assiduo frequentatore di Eataly qui a Roma. Sin dalla sua apertura, che ormai risale a tanti anni fa, mi reco spesso a fare la spesa o a mangiare qualcosa presso questa bella struttura situata nel quartiere Ostiense. E nel corso del tempo ho sempre apprezzato la continua ricerca dell’ottimizzazione degli spazi e la costante proposta di idee innovative, sempre gradite dal cliente gourmet.
In quest’ottica non sorprende che Eataly abbia ancora una volta cambiato, in meglio, parte della sua offerta ristorativa aprendo “Terra”, la griglia by Eataly, come recita il relativo slogan.
Terra si trova al secondo piano della sua sede romana ed è un luogo totalmente nuovo, che si inserisce con grande personalità all’interno del progetto di rinnovamento che ha interessato i suoi spazi.
Un progetto già lanciato in America, che ha l'obiettivo di dare vita ad una nuova food experience, con servizio, menù, architettura e brand pensati per creare un'offerta dal respiro internazionale, nel rispetto della filosofia di Eataly.
Ad ispirare il format vi sono degli elementi primari, la terra, il fuoco, la natura, evocata non solo dal nome ma anche dall’ambiente, con un’architettura verde e naturale. Dall’ingresso alla sala, gli spazi conducono il cliente in un luogo di oltre cento coperti pensato proprio per accogliere, intrattenere e donare benessere. E in cui si crea un rapporto diretto fra il cliente e il prodotto, la sua provenienza e la sua lavorazione.


Una lavorazione comunque non invasiva, che rispetta le materie prime. Terra pone infatti al centro dell’offerta una cucina alla griglia (di tre metri di lunghezza, totalmente a vista sulla sala) che spazia dal pesce alla carne, dalle verdure al pane ma che non necessita di eccessive manipolazioni, bensì di cotture semplici ma sapienti che non tolgono nulla alla golosità e alla genuinità, anzi.


La cottura alla griglia è una sfida molto intrigante: fa emergere la bontà del prodotto e l'abilità dello chef - commenta Enrico Panero, Executive Chef di Eataly. Altro aspetto strategico è la freschezza delle materie prime che da Terra è garantita dal breve percorso dai banchi della pescheria o della macelleria alla tavola". Si offre così al cliente la possibilità di vedere e quindi scegliere cosa mangiare.
Particolare attenzione viene poi posta alla selezione accurata e trasparente dei fornitori di carne, pesce, verdure e pasta. La carne, ad esempio, è selezionata tra i migliori produttori italiani, tra cui l'associazione di allevatori piemontesi La Granda, il pesce proviene dalle ottime cooperative dei pescatori di Anzio e Civitavecchia e così via.
Nel menù del locale, come già sottolineato, giocano un ruolo da protagonista la carne e il pesce alla griglia (ottimi la tagliata di Fassona, il galletto alla diavola e il pesce spada, ad esempio) ma non sono da meno le bruschette col pane cotto alla brace, i cartocci di frutti di mare con aromi e spezie e i fritti.


Sono offerti inoltre buoni primi piatti e verdure di stagione (tra cui sono strepitose le patate arrosto) e tra i prodotti dell’orto è da non perdere un goloso uovo in camicia con cremoso al parmigiano e tartufo nero.


Per chiudere, vi è anche un goloso carrello dei gelati (ottimo quello al pistacchio di Bronte e al melograno e cioccolata).


Una proposta che si completa con l’aggiunta di un bar all’ingresso del locale, che dà spazio sia ai crudi di pesce che ai cocktails.
Non mancano ottimi vini, selezionati tra le 25 mila etichette della grande enoteca di Eataly, con una carta trasversale di 300 referenze dedicata al panorama laziale ed italiano, con bianchi, rossi, rosé e bollicine che accompagnano ed esaltano degnamente i piatti offerti.

Terra Eataly
Aperto lun-dom:
12.30 – 15.00
19.00 – 23.00
Per prenotazioni:
tel. 349.9357311 - terra@eataly.it
facebook.com/terrarome
instagram.com/terrarome

1 novembre 2018

Itinerari religiosi a Ischia, alla scoperta delle sue parti più nascoste


Anche se con un certo ritardo, vorrei parlarvi oggi di alcuni itinerari inediti effettuati la scorsa estate a Ischia. Dei percorsi che hanno interessato diverse zone dell'isola, che hanno un fil rouge di tipo religioso e che al tempo stesso consentono di scoprire dei posti molto belli dal punto di vista naturale. Si tratta di luoghi che in tanti anni di vacanze ad Ischia non avevo addirittura mai visitato e sono contento di averlo finalmente fatto, oltre che di raccontarvelo qui sul mio blog.
Iniziamo questo piccolo tour con la visita al bosco della Madonna di Zaro. Per arrivarci si deve innanzitutto giungere nella bella zona di San Montano nei pressi di Forio, dove tra l'altro sono presenti il bel Parco termale del Negombo, gli incantevoli giardini della Mortella e la baia di San Francesco, non distante da questa zona. Percorrendo la strada che porta al Santuario, si attraversano delle tranquille strade tramite le quali si giunge ad un belvedere mozzafiato da cui si ammira il lungomare di Forio e la chiesetta del Soccorso, che chiude la baia.



Il percorso prosegue poi lungo strette stradine, ai lati delle quali si intravede appena il mare. Ci si comincia quindi ad immergere in un bellissimo bosco, che dona refrigerio in estate e in cui filtra davvero poca luce, anche nelle giornate più luminose.
Si giunge infine al luogo dove sembra che nel 1994 vi siano state delle (prime) apparizioni della Madonna.



La Chiesa non ha ancora ben accertato tali accadimenti, ma in ogni caso sul luogo affluiscono sempre tante persone e pellegrini per pregare, partecipare a messe all'aperto e a speciali ricorrenze legate alle apparizioni. Io ci sono stato una mattina d'estate e in quel momento non era presente quasi nessuno. La sensazione di quiete e di spiritualità è stata bellissima!

Altro luogo religioso meno noto nell'isola, ma interessante da visitare è il Santuario della Madonna di Montevergine della Schiappone, nei pressi del comune di Barano.



E' un santuario da cui si accede inerpicandosi lungo una stretta strada ombreggiata, parecchio pendente, costeggiata da una discreta vegetazione.




Una passeggiata di circa un quarto d'ora fa giungere ad una chiesa che ad onor del vero sembra più una chiesetta che un vero e proprio santuario.






Dal sagrato della chiesa si può ammirare un discreto panorama collinare, ma proseguendo si approda a sentieri costeggiati da vigne che sfociano in imperdibili viste a strapiombo sul mare (si può anche ammirare la collina della Sgarrupata e l’antico borgo contadino di Piano Liguori).

Un'altra chiesetta interessante si trova nella piazzetta principale della frazione di Campagnano, non lontana da Ischia Porto, a partire dalla quale, percorrendo qualche centinaio di metri, si può ammirare dall'alto il Castello di Aragona e il bel mare che gli ruota intorno; dalla piazzetta, inoltre, si accede al più noto ristorante del luogo, "La Capannina", dove si può gustare un ottimo coniglio all'ischitana.





Un luogo religioso di gran fascino è poi la già citata chiesetta del Soccorso a Forio, dove anni fa Giovanni Paolo II si recò quando venne a Ischia e che rappresenta un posto a cui sono legate alcune interessanti leggende (per chi fosse curioso di approfondire, trovate in rete agevolmente quella sul crocifisso e della Madonna col bastone).




Di altre chiese(tte) ischitane vi ho infine parlato qui e qui.

Questa isola non finisce davvero mai di stupirci!