Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

28 settembre 2021

Di pranzetti golosi ischitani


Quando mi reco ad Ischia in estate abitualmente ceno in albergo e allora è a pranzo che mi sbizzarrisco alla ricerca di belle e diversificate esperienze enogastronomiche.
In questo post vorrei quindi raccontarvene alcune, anche per ricordarmi i bei momenti vissuti, ormai ampiamente e purtroppo rimpiazzati dalla routine cittadina.
Della mia estate 2021 ad Ischia voglio menzionare almeno tre belle “food experience”, una in un locale che non conoscevo, una in un luogo dove sono tornato con piacere e l’altra in un ristorante dove mancavo da una vita.
Iniziamo con il locale nuovo per me. Ci troviamo nella stupenda baia di San Montano, in un’area in cui ultimamente fioccano luoghi gourmet di un certo livello. In particolare all’interno dello splendido parco termale del Negombo, che dispone anche di una spiaggia bellissima da apprezzare soprattutto al tramonto, c’è un posticino davvero incantevole che merita una sosta.


Si tratta della
Trattoria Casa Colonica del Negombo un locale carinissimo innanzitutto per la sua ambientazione e location: sedie e tavoli allegramente colorati, contornati ovunque da prodotti dell’orto (pomodori in primis) che arredano deliziosamente questo ristorantino posto sotto una fresca veranda.



Qui si possono apprezzare tanti piatti sfiziosi della cucina campana, magari tenendosi un po’ leggeri per lasciare lo spazio ad uno splendido bagno pomeridiano. Assaggiate le loro buonissime melanzane grigliate marinate all’arancia con aceto balsamico e non perdetevi una meravigliosa zuppa di cozze (denominata “il cozzaro nero”) al vino rosso (strano, vero?) ornata di croccanti crostini e da uno spettacolare basilico locale (non mi stanco mai di dire che il basilico degli orti ischitani è un fuoriclasse, di un altro pianeta!).



Altro posto mitico dove sono tornato con piacere è il ristorante da
Ida, sulla bellissima spiaggia dei Maronti, con vista sulla fascinosa penisola di Sant’Angelo. Alcune estati fa in questo locale apprezzai molto la specialità della casa, degli spaghetti alle vongole con pangrattato e pinoli tostati ma questa volta, assaggiando altri piatti, ho avuto la conferma di tornare in un posto garantito e sicuro sulla buona riuscita di un pranzo. Qui ho apprezzato delle davvero ottime cozze grigliate (la grigliatura consente di rilasciare al sughetto che si forma un sapore di affumicato inimitabile, provatele se vi capita!) e delle linguine ai totani davvero gustose, color rosso acceso (le chiamerei quasi “red passion”), con ben in evidenza tutte le parti del totano stesso, dalle diverse consistenze.


Sono tornato infine, dopo tantissimo tempo, in un luogo della mia infanzia ad Ischia Porto, il ristorante 
Alberto, dove, les pieds dans l’eau, con tanti familiari e amici componevamo delle enormi e conviviali tavolate, degustando buonissimi piatti a base di pesce.


Oggi questo ristorante non è più una semplice trattoria di mare come era allora, ma un luogo molto più elegante che propone una cucina mediterranea e di pesce che strizza l’occhio ad un po’ d’innovazione, risultando così più al passo coi tempi.
Qui ho apprezzato molto degli spaghetti “a vongole” con dei piccoli e gustosi peperoncini verdi e polvere di tarallo davvero molto intriganti, seguiti da dei croccanti fiori di zucca ripieni di ricotta che consiglio vivamente.



Questi sono solo alcuni suggerimenti relativi a ristoranti isolani degni di nota. Ve ne segnalerò molti altri, perché ad Ischia negli ultimi anni il livello qualitativo della ristorazione sta crescendo notevolmente e in modo esponenziale, trainato anche da noti chef stellati. E sono fiero di potervene parlare, sia per il piacere in sé di farlo sia affinché ciò sia noto ad una platea di intenditori più ampia possibile.

12 settembre 2021

Non solo Calise: i migliori cornetti ad Ischia


L’anno scorso la mia estate ischitana fu caratterizzata anche da una mia “indagine pratica” sulla migliore “zingara” dell’isola (ne ho parlato qui). Fu un esperimento molto divertente che mi portò a scovare locali inediti dove questo street food era preparato in modo divino.
Quest’anno mi sono invece dedicato ai mitici cornetti ischitani, perché ad Ischia i cornetti buoni si possono mangiare in tanti ottimi locali e non solo in quello più rappresentativo ed “istituzionale”, la pasticceria Calise.
Ho così cercato, limitandomi però alla zona di Ischia Porto/Ischia Ponte e dintorni, di trovare altri luoghi in cui la colazione mattutina (o il post serata, perché no) possa essere davvero ottimamente allietata da un cornetto degno di questo nome.
Tra i vari miei assaggi posso senz’altro citare tre posti molto meritevoli, mentre mi ha molto deluso un locale sul quale avevo grandi aspettative poi disattese e che non citerò in questo post.
Ecco allora i tre locali che ho selezionato, elencati in ordine decrescente, dal terzo gradino al (mio) vincitore di questa estate (tutti gli indirizzi sono facilmente reperibili sul web).

3 - Pasticceria Luisa: siamo in località Pilastri, non lontano in macchina dalle zone centrali di Ischia Porto. In questa pasticceria, situata un po’ in basso rispetto al piano strada, è piacevole sedersi con calma al fresco a bere un buon caffè. Ovviamente accompagnato da un buonissimo cornetto. Un cornetto non troppo colorito in superficie, ma di gran sapore e morbidezza, ripieno lungo tutta la sua lunghezza, senza spazi vuoti. Ottima la sua crema, che ben si accorda con una buona qualità di amarena. Voto: 7,5


 2 - Bar pasticceria Vittoria: ci troviamo in piena piazzetta, nei luoghi del passeggio e della movida ischitana, a ridosso del corso principale di Ischia Porto. Il locale è sempre pieno a tutte le ore del giorno e della notte e tra i suoi prodotti di punta figura senz’altro il suo mitico cornetto. Un godurioso prodotto di grandi dimensioni, gonfio, caratterizzato da una buona e friabile pasta esterna, leggermente caramellata che ricorda il mio cornetto ideale (mangiato in quest’isola tanti anni fa in un bar che oggi non esiste più e dal gusto che non ho più ritrovato). Di buona fattura e di giusta quantità la crema interna. Voto: 8


 1 - Pasticceria Buono: la strada che porta da Ischia Porto a Ischia Ponte è piacevole anche perché si incontrano tanti negozietti gourmet che allietano la passeggiata. Tra questi vi è questo bar-pasticceria-gelateria che prepara un cornetto ben gonfio e a mio avviso davvero notevole. Gustatelo caldo per apprezzarne tutta la sua fragranza, oltre che il suo giusto grado di colorazione e cottura, la sua goduriosa e opulenta grandezza, restando al tempo stesso leggiadro, per niente pesante, con un’ottima crema ed un’amarena dal sapore ricercato. Voto: 8,5


 Questo quindi è il mio podio. Non ho ancora assaggiato il cornetto di Calise ora che ha cambiato gestione, ma dò per scontato che sia sempre molto buono e quindi aggiungerei a questa lista anche questo nome ben noto. Aggiornerò comunque questa classifica man mano che assaggerò altri nuovi (per me) cornetti ischitani.
Posso comunque dire che in generale a Ischia la qualità media dei cornetti è (molto) alta e che questa tipologia di cornetto che si prepara nell’isola è il genere che preferisco in assoluto. E che non trovo da nessuna parte, neanche lontanamente, a Roma, città dove vivo.
Detto ciò, buona colazione a tutti e soprattutto buon rientro dalle vacanze e buon anno!

15 agosto 2021

Zuppa fredda di carote al cumino con petit toasts di pane carasau al Roquefort


 Col caldo eccessivo di questi giorni viene davvero poca voglia di preparare piatti che implicano lunghe cotture ai fornelli. Allora cosa c’è di meglio di un ottimo gazpacho o di una soupe glacée o froide?
Di ricette ne ho a iosa sul tema, grazie alla mia creatività (sono modesto, eh?) ed anche perché qualche anno fa a Tolosa ho comprato un libro bellissimo che riguarda giustappunto il fantastico mondo dei piatti estivi freddi.
La ricetta di oggi è un po’ un mix di diverse preparazioni presenti nel libro ed è precisamente una zuppa fredda di carote aromatizzata al cumino, servita con dei piccoli crostini di pane carasau (variante ideata da me) e Roquefort.
Per la zuppa di carote occorre pulire delle carote (6-7 per due persone possono bastare) e tagliarle a rondelle. In una casseruola intanto far andare della cipolla (o dello scalogno) e dell’aglio in olio extravergine.
Aggiungere le rondelle di carote e coprire con del brodo vegetale (in alternativa aggiungete dell’acqua e profumate con degli odori che poi toglierete quando le carote sono cotte).
Quando le carote saranno cotte (ci vorranno 20 minuti-mezzora) frullare il contenuto della casseruola con un mixer regolando di sale, pepe e aggiungendo del cumino.
Dopo che la crema di carote si sarà rinfrescata, farla ben raffreddare ulteriormente in frigorifero per almeno due ore.
Servire quindi la zuppa di carote in delle ciotoline guarnendo con delle noci tritate ed erba cipollina fresca.


 La zuppa, dal sapore fondamentalmente dolce ma anche speziato, si accorda bene con un sapore forte come può essere quello del formaggio Roquefort. Io l’ho servito su piccoli “toast” di pane carasau, ma potete usare anche dei cornettini salati, dei rusticini o delle girandoline tutti preparati con pasta sfoglia e ripieni di Roquefort.
Si tratta di un piatto completo ed unico che può fungere tranquillamente da pranzo estivo al mare.
Poi dipende da quanto in genere mangiate, anche in estate… Oggi inoltre è Ferragosto e so già che vi scatenerete…
Un buon Ferragosto gourmet a voi tutti allora e raccontatemi su cosa vi siete orientati nel vostro pranzo. Piatti più o meno tradizionali? Pietanze più o meno digeribili? Carne o pesce? Let me know ;)

9 agosto 2021

Polpette di ceci alle erbe aromatiche


 Oggi vi propongo un’altra ricettina sfiziosa tratta dal magazine di Conad “Bene Insieme”, che come ormai sapete consulto spesso.
Si tratta delle polpette di ceci alle erbe aromatiche che non avevo mai preparato, anche se da tempo avevo in mente di realizzare delle polpette vegetariane con qualche legume.
Dico subito che queste polpette devono necessariamente essere accompagnate da una salsa (quella proposta qui o altre che vi piacciono) perché mangiate da sole possono risultare eccessivamente asciutte.
Poiché la pigrizia estiva sta prendendo il sopravvento, pubblico ingredienti ed esecuzione della ricetta sotto forma di foto, che sono state tratte direttamente dal magazine.
Una di esse è anche leggermente macchiata, identificando l’utilizzo “vissuto” della rivista di cucina. Che sa quindi un po’ di vecchio ricettario che in quest’epoca estremamente social (anche troppo a mio avviso!) non guasta per niente. ;)
Ecco allora gli ingredienti necessari per realizzare questa ricetta:


 Questi sono invece i passaggi per la realizzazione delle polpette (ignorate la parte relativa alle patate che non ho preso in considerazione questa volta):


 Le polpette che si ottengono sono davvero gustose e sono da proporre o come secondo piatto o in alternativa come finger food (magari in questo caso fatele più piccole) da aperitivo o antipasto.
Servitele con della salsa yogurt fatta con dello yogurt bianco naturale condito con un poco di (buon) olio extravergine (attualmente ho in casa un ottimo Dauno Dop), sale, pepe ed erba cipollina.
Bon appétit!