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6 dicembre 2018

Il canelé e le (tante) altre specialità gastronomiche di Bordeaux


Il mio resoconto di viaggio su Bordeaux non può prescindere dall’esplorare più approfonditamente quelle che sono le sue specialità gastronomiche, tanto più che ve ne sono di parecchie da elencare, descrivere e far apprezzare.
Cominciamo col dire che Bordeaux è famosa dal punto di vista prettamente gastronomico innanzitutto per i suoi tipici canelé (al rinomato vino della zona dedicherò un articolo a parte). I canelé sono dei dolcini caramellati e morbidi, aromatizzati al rum e vaniglia, dalla caratteristica forma cilindrica. In città se ne trovano dappertutto ed in molteplici varianti e gusti, in particolare da Baillardran un negozio molto elegante dove vengono presentati nel miglior modo possibile in confezioni regalo.


Da rilevare che per i canelé esiste anche una scuola dove poter apprendere tutti i segreti per la loro realizzazione. Inoltre da Baillardran possono essere acquistati anche i macarons bordolesi, ben diversi dai classici macarons parigini o francesi, composti da mandorle, zucchero, bianchi d’uovo, vaniglia e miele d’acacia.


Sul fronte dei prodotti e piatti salati, a Bordeaux non si può non degustare l’ottimo foie gras della zona e le ostriche del vicino Bassin d’Arcachon.
Il foie gras si può trovare in tutti i ristoranti e negozi di specialità locali che tengono viva la tradizione del territorio. 


Abitualmente è preparato in modo artigianale, senza additivi e conservanti e gli animali da cui deriva provengono da piccoli allevamenti dove sono ingrassati con alimenti naturali. E’ d’obbligo quindi, quando si è a Bordeaux, degustare foie gras di anatra e oca, ma anche confits, terrine e pâté, golosissimi e buonissimi.
Per quanto riguarda le ostriche, vale la pena di assaggiarle (possibilmente con vista oceano, che dista non molto dalla città) perché sono carnose, iodate, delicate e con piacevoli note dolci, che le differenziano nettamente da quelle di altre zone della Francia. In città se ne trovano di ottime e freschissime. Dovete proprio approfittarne quando visiterete Bordeaux!


Altre specialità molto apprezzate della zona sono il buonissimo caviale d'Aquitaine, le carni Igp Agneau de Pauillac e Boeuf de Bazas e la lamproie, un pesce simile all'anguilla.


Molte delle tipicità di Bordeaux finora descritte sono degustabili direttamente nei sempre intriganti mercati cittadini.
Il più noto e grande è lo storico Marché des Capucins, ricco di ogni ben di Dio (al suo interno vi sono macellerie, panetterie, salumerie, pescherie, formaggerie, ostricherie, fiorai oltre che ristoranti) e dove si mangia bene a qualsiasi ora: ad esempio si può iniziare la giornata con un delizioso brunch al Café Laiton, dalla vasta scelta anche veg, e continuare con un plateau di frutti di mare da Chez Jean-Mi per pranzo.
Un altro mercato da visitare sul lungo fiume, è quello all’aperto dei Chartrons, in funzione tutte le domeniche dalle 7 alle 13. Qui si vendono anche specialità ricercate che non si trovano da altre parti e molti abitanti di Bordeaux ne fanno una tappa irrinunciabile della loro domenica mattina, spesso arrivandoci a piedi o in bicicletta.


Numerosi sono anche coloro che quando fa bel tempo pranzano sul posto nelle terrazze o davanti ai “quais” sulla Garonne. In questo mercato sono assolutamente da assaggiare le ottime ostriche del Bassin d’Arcachon, ma anche le trincadilles, una trippa di maiale sbollentata e poi grigliata o il grenier del Médoc, una varietà di salame locale.


Vicino alla Cité du Vin meritano una visita anche le Halles de Bacalan, una struttura adibita a mercato di 950 metri quadrati dotata di stand gestiti da venditori e produttori locali. Qui l'85% dei prodotti, anche biologici, proviene dal Sud Ovest della Francia e dalla regione della Nuova Aquitania. E durante l’anno si organizzano eventi, degustazioni, corsi di cucina…


Da quanto finora affermato si può intuire che a Bordeaux, con tanti prodotti e materie prime di qualità a disposizione, si mangi mediamente molto bene al ristorante. Se ne contano 2.749 e il capoluogo dell’Aquitania è la città di Francia dove vi è il numero più elevato di ristoranti per abitante (uno ogni 285).
A Bordeaux la ristorazione è aperta a diverse influenze. Se da un lato figurano molti locali di cucina tradizionale, dall'altro sta emergendo, in linea con lo spirito cosmopolita della città, una cucina fusion che mette insieme tendenze diverse, che però si mescolano tra loro in modo naturale con risultati sorprendenti. Ad esempio al Cromagnon vi è una chef moldava, al Racines uno chef scozzese, al Dan una coppia franco-cinese...
Tra i ristoranti tradizionali segnalo La Tupina (in basco vuol dire paiolo), locale che risale al 1968 e che offre una cucina all’insegna della tradizione e dei prodotti gastronomici del Sud-Ovest francese. Un’ottima cucina locale si può gustare anche a La Belle Campagne, così come va menzionata la più parigina delle brasserie di Bordeaux, Le Noailles, che conquista il palato da generazioni.
Non manca poi la cucina "haut de gamme", con tanti ristoranti stellati presenti in città o nella regione. In tutto sono 14, di cui 4 con due stelle Michelin e 10 con una stella. Di questi 14, sette sono localizzati in città e altri sette nella regione. A Bordeaux, tra gli chef più noti, figurano Philippe Etchebest, chef del Quatrième Mur, una stella Michelin dal 2015; poi vi è Pierre Gagnaire, padrino della quinta edizione di Bordeaux S.O Good, che col suo ristorante La Grande Maison, possiede due stelle Michelin.


Inoltre il noto chef Gordon Ramsey è alla guida del due stelle Michelin "Pressoir d’Argent", all’interno del bellissimo hotel a cinque stelle Intercontinental.


Nel menù di questo ristorante spiccano entrée molto interessanti ed eleganti come l'uovo bio con castagne affumicate, jambon de Bigorre, funghi e vellutata di cipolle; tra i piatti principali sono imperdibili poi quello a base di caviale d'Aquitaine, capesante, cavolfiore e salsa allo Champagne o il piccione al forno con barbabietola e pain d'épice.
Pietanze di pregio che non possono non essere accompagnate da un appropriato calice di Bordeaux. Ma dell'universo intorno a cui ruota il vino della zona parlerò nel prossimo post. Stay tuned!

Per ulteriori informazioni:

Ufficio del Turismo di Bordeaux
Ufficio del Turismo francese
Bordeaux S.O Good

Ps: Lo sapevate che a Bordeaux si produce anche un ottimo whisky che nasce in una distilleria ricavata in un ex bunker? Qui i whisky sono invecchiati in botti di rovere di Sauternes o di grandi vini rossi bordolesi, divenendo quindi i primi whisky realizzati in una città vinicola. Interessante, no?

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