Anche
quest’anno, con grande entusiasmo, sto partecipando attivamente agli show
cooking on-line per promuovere i prodotti e i piatti tipici dell’Alto Lazio
(province di Rieti e Viterbo).
Come più
volte sottolineato in questo blog, questi interessanti show cooking sono organizzati
dalla Camera di Commercio di Rieti e Viterbo in collaborazione con la sua Azienda speciale Centro Italia.
Il tutto rientra in un progetto denominato "Turismo e Cultura",
che ha l’obiettivo di promuovere le eccellenze enogastronomiche del territorio
ed i luoghi in cui sono ottenuti i prodotti tipici protagonisti delle
tradizioni dell’Alto Lazio.
Il primo show cooking di quest’anno si è tenuto la scorsa settimana con la brava chef Mara Fontana, che ci ha guidato nell’esecuzione della ricetta da una location splendida in cui occorre recarsi quanto prima: il Lake Resort La Bella Venere a Caprarola, sul lago di Vico, distante solo un’ora da Roma.
In questo primo incontro abbiamo preparato dei buonissimi dolcetti, le meringhe alla nocciola della Tuscia. Queste ultime sono un dolce tradizionale della provincia di Viterbo nato dall'incontro tra la leggerezza della classica meringa e la croccantezza e l'aroma inconfondibile di una materia prima davvero eccezionale, la nocciola della Tuscia. Nelle cucine contadine e nelle botteghe artigiane di Viterbo e dintorni, l'unione tra gli albumi montati a neve con lo zucchero e la granella o la farina delle preziose nocciole locali ha dato vita a una variante rustica e profumata della classica meringa francese. Spesso inserite tra i dolci tipici da forno e da passeggio della tradizione viterbese (accanto a tozzetti e ciambelline al vino, già cucinate in precedenti show cooking con le relative ricette presenti sul mio blog), queste meringhe beneficiano della croccantezza di questa frutta secca tostata per arricchire la dolcezza dell'albume.
Il valore aggiunto di questa ricetta è quindi rappresentato dalla nocciola della Tuscia. La coltivazione del nocciolo nella Tuscia del resto ha origini antichissime, che risalgono addirittura all'epoca romana. I terreni di origine vulcanica dei Monti Cimini offrono un ambiente ideale per la crescita di questo frutto, rendendolo uno dei pilastri dell'economia e della gastronomia locale. Inoltre questa nocciola si fregia del marchio “Tuscia Viterbese” che identifica e tutela i prodotti agroalimentari e artigianali tipici della provincia di Viterbo. Si tratta di un marchio collettivo che certifica l’origine locale, la qualità e il legame con il territorio, valorizzando anche altre produzioni come olio, vino, ortaggi, salumi, formaggi e manufatti tradizionali. Il tutto per garantire autenticità e a promuovere le eccellenze della Tuscia, sostenendo produttori e filiere locali.
Tornando alle nostre meringhe alla nocciola della Tuscia, ecco la ricetta per prepararle:
INGREDIENTI(per 2 persone)
110 gr. di zucchero a velo; 57 gr. di zucchero semolato; 33 gr. di albume (chiare d'uovo, circa un albume di uovo medio); nocciole della Tuscia q.b. (intere o tritate grossolanamente); un piccolo pizzico di sale; una goccia di succo di limone.
In una
ciotola capiente (o nella boule della planetaria) versa l'albume a temperatura
ambiente, il pizzico di sale e la goccia di succo di limone. Aggiungi lo
zucchero semolato e inizia a montare con le fruste elettriche. Continua a
montare finché il composto non risulta ben fermo, lucido e lo zucchero semolato
si è completamente sciolto. A questo punto, incorpora lo zucchero a velo
setacciato a pioggia (o a filo), mescolando delicatamente per amalgamare bene
il tutto.
Aggiungi le nocciole della Tuscia al composto e incorporale delicatamente con una spatola, con movimenti dal basso verso l'alto per non sgonfiare la meringa. Rivesti una teglia con un foglio di carta forno. Con l'aiuto di un cucchiaio (o di una sac-à-poche), forma le meringhe disponendole ben distanziate tra loro. Inserisci in forno preriscaldato a 90 °C. e fai cuocere/asciugare per circa due ore (le meringhe cuociono lentamente in tempi abbastanza lunghi).
Saranno pronte quando si staccheranno dalla carta forno senza fare resistenza e risulteranno leggere, friabili e del tutto asciutte anche all'interno.
Il prossimo appuntamento con gli show cooking on-line - che stavolta coinvolgeranno il territorio reatino - è per martedì prossimo 27 ottobre, quando sarà realizzata la ricetta a cura dello chef Patrizio Paolucci del Tortellone tricolore della Sabina con crema di carciofi Igp e olio aromatizzato alla maggiorana. Seguiteci in tanti, tramite la diretta Facebook sulle pagine citate all’inizio del post.



