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1 febbraio 2026

I bus “a plate-forme” di Parigi: storia, design e fascino di un’icona su ruote

Se c’è un’immagine capace di evocare la Parigi del Novecento, questa non è solo quella dei boulevard o dei café. È quella dei bus a plateforme, gli autobus con la piattaforma posteriore aperta che per oltre sessant’anni hanno trasportato milioni di parigini, diventando la quintessenza dell’eleganza urbana d’altri tempi.

Con la loro pedana aperta sul retro, questi mezzi offrirono a generazioni di parigini e turisti un’esperienza di viaggio unica, in bilico tra libertà e curiosità.

Un modo diverso di vivere la città 

La magia dei bus a plateforme era tutta lì: una porta sempre aperta sulla strada. La piattaforma non era solo un punto di salita e discesa ma un piccolo mondo sociale. Diventò spazio d’incontro informale: artisti, commercianti e studenti stringevano nuove conoscenze in pochi minuti di viaggio; c’era anche chi chiacchierava con il bigliettaio, chi si godeva l’aria fresca, chi ammirava il paesaggio urbano, scorgendo i café affacciati sui boulevard o il Trocadéro.

Il suono ritmico della marcia, la brezza sul retro e gli odori della città contribuivano a creare un piccolo “teatro viaggiante”.

In un’epoca in cui Parigi cresceva e cambiava rapidamente, questi autobus offrivano un modo unico di sentirsi parte del paesaggio urbano. 

Un po' di storia 

Nato nelle grandi capitali europee all’inizio del Novecento, il bus a plate-forme arrivò a Parigi intorno agli anni ’20 come risposta rapida al bisogno di mobilità di massa post-Grande Guerra.

Ma è negli anni ’30 che nasce la vera leggenda, con vetture robuste, eleganti, inconfondibili. Per decenni sono stati il cuore pulsante della rete di trasporti RATP, attraversando la città da Montmartre a Montparnasse.

Con l’avvento dei bus chiusi e il crescente traffico automobilistico (anni ’50–’60), i mezzi a plate-forme persero progressivamente popolarità.

Negli anni ’70, quando ormai la loro epoca sembrava finita, arriva un ultimo colpo di scena: un bus a piattaforma, nacque quasi per caso dopo un incidente che aveva danneggiato la parte posteriore di un autobus. I carrozzieri decisero di ricostruirlo “alla vecchia maniera”, con una piattaforma aperta. Fu un successo immediato.

Ma se i bus a piattaforma sono oggi scomparsi dalle strade, non sono stati dimenticati ed oggi si possono trovare nei musei, nelle collezioni storiche, negli eventi dedicati ai trasporti vintage…

Chiudo questo articolo con alcuni significativi commenti (trovati su Facebook in un post relativo ai mezzi pubblici parigini di una volta) relativi a questi meravigliosi bus: 

"L'autobus della mia infanzia con la “passerella”!" 

"Almeno abbiamo preso un po' d'aria fresca, abbiamo respirato Parigi! E non ci siamo ritrovati bloccati nell'odore malsano degli autobus moderni. Ho adorato questi autobus e che dire della catenina usata per avvisare l'autista della partenza!" 

"Ho ancora in mente l'immagine di mia madre con le sue gonne a tubino e i tacchi a spillo che saliva sul retro del bus quando quest’ultimo stava già ripartendo!" 

"Sul retro del bus avevamo “l'aria condizionata”…"


Insomma che belli che erano questi bus a plate-forme che hanno rappresentato una Parigi più lenta, più umana, più vicina alla strada…😊. A bientôt!