Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

11 settembre 2014

Nel paese delle alici


Cetara è una località della Costiera Amalfitana a mio avviso un po’ atipica rispetto alle altre e quindi ancora più bella. E vi spiego perché.
Essa conserva il suo aspetto di borgo di pescatori e la relativa semplicità, a differenza di altri posti dove invece a farla da padrone sono la chiccheria, il lusso, i vip, l’abbigliamento all’ultimo grido oltre che, certamente, la magnificenza dei posti e del mare.
Cetara ha pertanto conservato e conserva le sue origini e si discosta dalle altre perle della Costiera, caratterizzandosi al contrario anche per la presenza di un alto tasso di giacimenti enogastronomici per gourmet, di cui si può a grande titolo vantare.
Amo tantissimo i borghi marinari e, ovviamente e come sapete, il buon cibo e allora un posto come questo per me è un luogo ideale dove passare giorni tranquilli e “golosi”. Barchette in riva al mare, reti di pescatori di qua e di là, pescherie con tanto buon pesce locale, case semplici di pescatori, piccole botteghe, nessun locale alla moda, quasi un presepe la sera con mille lucette sulla spiaggia…

Chi di voi sa cosa vuol dire "Cuoncio cuoncio"?
A Cetara tutto parla innanzitutto di alici, raffigurate anche lungo le sue strade in opere d’arte incastonate o dipinte sui muri, che ricordano anche le origini di questo paesino, legate a fil doppio alla pesca e ai suoi mestieri.


Cetara è poi il paese della Colatura di Alici (di cui ho parlato anche qui), che ha ormai assunto una notorietà almeno nazionale con tanti tentativi di “imitazione” che si cominciano a scorgere. Ma qui la colatura è nata e ha degli utilizzi intriganti ma al tempo stesso molto semplici, come si può constatare nei tanti ristoranti di questo grazioso borgo di pescatori.
A cominciare dal Convento, regno della famiglia Torrente, dove si mangia anche una strepitosa genovese di tonno o una parmigiana di alici davvero interessante.


 
Gli stessi proprietari del Convento hanno anche aperto, nella piazzetta vicino alla spiaggia, una interessante Cuopperia dove si possono mangiare dei gustosi e croccanti “cuoppi” (cartocci) di alici fritte, polpette di alici, di melanzane o delle grandiose alici imbottite di provola; ma si può anche gustare uno “spaghettiello” con colatura di alici, così, tanto per gradire.


Per una pausa pranzo molto gustosa e soprattutto low cost si deve andare all’ex bar degli stessi Torrente che ora prende il nome di “Pane e coccos” (pane e qualcosa).


Qui troverete pane con polpette al sugo, con burro ed alici, con melanzane alla parmigiana, con peperoncini verdi al pomodoro, oltre che una bella selezione di formaggi e salumi, anche da portare via. Troverete poi i prodotti della “dispensa del Convento”, come le alici sotto sale, il tonno sott’olio e la surrichiamata colatura di alici.
Che si può trovare comunque a buon mercato (rispetto agli standard di vendita cittadini, come ad esempio quelli romani) anche in qualsiasi botteguccia del paese che conserva il fascino dei negozietti tradizionali, tipici delle località estive, dove si trova un po’ di tutto.
 
 
Altri ristoranti dove non sono stato ma comunque meritevoli di essere visitati sono poi l’Acqua pazza e il San Pietro, dove il pesce fresco ed in particolare le alici e il tonno la fanno ancora da padrone.
Per rendere perfetta la vostra vacanzina a Cetara (magari anche in settembre o in autunno) è d’obbligo dormire allo splendido Hotel Cetus, un meraviglioso albergo quasi proteso nel mare (è qualcosa in più di un hotel sul mare!), con vista mozzafiato e panorami incantevoli.
 
 
Da lì con pochi km di macchina potrete fare una capatina anche a Vietri sul mare, dove, oltre ad acquistare splendide ceramiche (quelle di Solimene in particolare), potrete anche fare piacevoli scoperte gastronomiche in posti inaspettati,


come questa stupenda pizza estiva alla vietrese, con il fiordilatte aggiunto solo in un momento successivo per farlo fondere solo parzialmente e con degli ottimi e dolcissimi pomodorini freschi: una vera squisitezza!

6 commenti:

Chiara Giglio ha detto...

posti splendidi che ho nel mio 50% del dna....Amo le alici, qui a Trieste le chiamiamo sardoni !Buon fine settimana

Lefrancbuveur ha detto...

@Chiara: grazie Chiara, anche a te! ;)

daniela64 ha detto...

Cetara è stupenda , grazie per questo bellisimo reportage. Favolosi i piatti che hai presentato particolarmente attratta dalla genovese di tonno. Buona giornata Daniela.

Gracianne ha detto...

Le pays des anchois...un pays pour moi ca, ca me fait rever.

Lefrancbuveur ha detto...

@Daniela: la genovese e la genovese di tonno sono i miei piatti preferiti in assoluto!

Lefrancbuveur ha detto...

@Gracianne: effectivement, c'est le pays des reves ;)