Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

12 gennaio 2012

Appunti sparsi di un flâneur (quasi) parisien


A Parigi più che Le Franc Buveur sono diventato Le Franc flâneur. Flâner in francese vuol dire gironzolare, andare a zonzo ed è proprio quello che ho fatto quando sono andato recentemente nella ville lumière.
Sono stato tante volte a Parigi e quindi non era necessario vedere i monumenti principali (o perlomeno quelli che non avevo voglia di rivedere) e quindi ho gironzolato per i vari arrondissement vedendo di nuovo volentieri dei posti o scoprendone altri. Parigi è sempre bella perché ogni volta che ci rivai ti sorprende sempre e ci sono sempre cose nuove da visitare.
Ad esempio c’erano almeno 3-4 mostre che avrei voluto visitare, tra cui quella che vi consiglio al Palais Royal “Matisse, Cézanne, Picasso... L’aventure des Stein” o quella al Jardin du Luxembourg su Cezanne a Parigi.
La vacanza a Parigi, come mi aspettavo, è stata stupenda. Nel periodo natalizio la città ha un'atmosfera unica: negozi eleganti, grande vivacità, addobbi sontuosi e gourmandises ovunque.
Ha piovuto alcuni giorni ma la temperatura era superiore a Roma!!! Troppi turisti inoltre in certe zone, come a Montmartre. In questi casi preferisco scappare :-)
Nel post di oggi vi descriverò un itinerario poco ordinato (proprio come una persona che va a zonzo) sui luoghi e locali che ho toccato questa volta a Parigi. Luoghi gourmand senza dubbio, ma non solo.
L’itinerario random può partire da Place de la Sorbonne, vicina al mio albergo, dove ero solito andare a colazione da l’Ecritoire (3, Place de la Sorbonne), un caffè molto carino e dall’aria molto parigina dove leggere con calma il giornale e gustare un café crème insieme ad un ottimo croissant.


Per la colazione un posto altrettanto interessante è anche il non lontano Le Danton (103, Boulevard Saint-Germain) ad un passo da Place de l’Odéon, con i suoi comodi divani rossi con vista sulla piazza.
Sempre in zona Quartiere Latino, nelle immediate vicinanze della chiesa di Saint Germain de Près, ci sono molti interessanti locali da segnalare. Innanzitutto la brasserie Vagendende dove sono tornato con grande piacere e di cui ho già parlato qui. Piatti sempre perfetti e gustosi e servizio impeccabile. Qui si può assaggiare una delle migliori soupe à l’oignon gratinée di Parigi, delle uova in camicia con crema di funghi, una tartare veramente ben preparata e del superbo gigot d’agneau.
Ancor più vicino alla bella chiesa di Saint Germain de Près vi sono poi tre posti da non perdere se non altro per la loro gloriosa storia: i due caffè quasi gemelli Aux Deux Magots e Café de Flore (dove l’aperitivo può essere costituito da un ottimo Pernod) e la Brasserie Lipp. Locali che erano frequentati da grandi scrittori come Hemingway, Scott Fitzgerald, ma anche da Picasso, Prévert, Sartre, Simone de Beauvoir.


La Brasserie Lipp in particolare, dove sono stato a cenare per la prima volta, è davvero elegante, col suo stile liberty ed i suoi fascinosi specchi. Il mangiare è altrettanto all’altezza: piatti tipici alsaziani e un jarret de porc in umido con lenticchie e salsicce davvero morbido e succulento: ve lo consiglio vivamente se ci andate!



A pochi minuti a piedi dalla Brasserie Lipp, c’è uno dei locali che tradizionalmente visito quando vado a Parigi per pranzare velocemente ma bene. Leon de Bruxelles (presente anche in tante zone della città) è per me un mito, con le sue cozze preparate gustosamente in mille modi.
Passeggiando tra gli eleganti negozi nelle vie vicino a Place St. Sulpice, vale la pena di fare la fila per assicurarsi macarons e croissants da Pierre Hermé o acquistare, per chi ama il genere, dei soldatini di piombo dipinti a mano da Au plat d'étain . Io invece ho acquistato dei ciclisti in piombo da aggiungere alla mia collezione :-)


Nei pressi di rue de Canettes poi potete gustare una zuppa del giorno con relativa quenelle appunto nel Bar à soupes et quenelles, anche se il personale è a dir poco scortese.
Non lontano dal Quartiere Latino si trova la bellissima rue du Bac nella quale si va principalmente per visitare la chiesa della Madonna della Medaglia Miracolosa. Ma lì vicino è da non perdere la Grande Epicerie de Paris, in pratica un mega ipermercato con le migliori specialità francesi ed internazionali in ogni comparto dell’agroalimentare. Possiamo paragonarlo ad Eataly? Forse sì. Potete immaginare cosa poteva offrire questo locale il 31 dicembre quando sono andato a visitarlo…Soprattutto le specialità a base di pesce erano da urlo!


Questo viaggio è stata per me il primo in cui ho assaggiato i prodotti del famoso pasticciere giapponese Sadaharu Aoki. L’ho fatto nel suo corner delle meravigliose (è l’unico termine che posso usare) Galeries Lafayette. Ho assaggiato un éclair al matcha devo dire molto buono. Altri dolcetti me li riserverò per la prossimo volta…Da rilevare anche lo stupendo reparto gastronomia delle stesse Galerie…Bisogna fare attenzione, altrimenti si può arrivare a spendere una “spudorata cifra di denaro” in poco tempo.


Non lontano dalle Galeries Lafayette in un’altra piazza piena di indirizzi golosi (uno su tutti: Fauchon), Place de la Madeleine, una capatina al negozio di Maille la faccio sempre. Maille è un mitico produttore di senape che ha sede a Dijon. Vende tantissimi vasetti di senape in tanti gusti (era letteralmente strepitosa la senape al tartufo venduta alla spina!) ma anche accessori come delle ciotoline in ceramica con palettina in legno da porre in tavola per servire la mostarda.
Una puntatina al canal Saint Martin (ricordate quel canale che era nel film “Il favoloso mondo di Amélie?) dovreste sempre farla.


Lì potete fare anche una sosta nello storico Hotel du Nord, di cui al famoso omonimo film, oggi un bel caffè e ristorante.
Il dvd di questo film potete trovarlo dalla fantastica Fnac, che si trova in tanti punti della città e dove si passano ore piacevoli tra libri, cd, dvd e diavolerie elettroniche varie.
Mi fermerei qui per questo post. Altrimenti scrivo troppo e non mi piace scrivere troppo. E’ stato un post un po’ disordinato, ma spero pieno di spunti. Ma è una cosa voluta, in linea con il titolo del post. In qualche modo cerco di discostarmi dai soliti post ordinati ed eccessivamente puntuali e precisi :-)
Altri post su Parigi seguiranno, comunque. Non temete.
Ah dimenticavo: inutile dire che Paris mi manca già tantissimo!


Ps …e non mancate nemmeno al delizioso quartiere del Marais. Tra una passeggiata a Place des Vosges e una visita al Museo sulla storia di Parigi inframezzate, anche a qui dopo una discreta fila, un ricco e opulento panino vegetale al felafel da “l’As du Fallafel”, a detta di molti (e anche mia) il migliore di Parigi!

14 commenti:

dede ha detto...

accidenti, avevo ancora un po' di argomenti da tirar fuori dal mio cilindro, e mo' che faccio, ti copio????
(scherzaaaaaavo, ma non troppo) quel che è certo è che Parigggi è sempre Pariggggi

Lefrancbuveur ha detto...

@Dede: ;-) comunque senza dubbio Paris est toujours Paris :)

gabriella ha detto...

Tu es vraiment un amoureux de Paris
très beau billet que tu nous offres
là.
A chaque séjour à Paris, nous faisons
toujours une visite à la boutique Maille de la Madeleine où "la moutarde
fraiche est servie à la pompe" !! et
l'on repart avec une petite collection
de pot.

Lefrancbuveur ha detto...

Merci Gabriella! Maille est une arret à faire absoluement. J'ai découvert cette fois la moutarde fraiche "à la pompe". Et la collection de pot elle est belle!

lamelannurca ha detto...

L'ho letto tutto d'un fiato questo meraviglioso post pieno di indirizzi e pieno di emozioni! Da prendere nota assolutamente per i prossimi viaggetti :-)

Lefrancbuveur ha detto...

Grazie Ale, anche tu conosci bene Parigi e quindi mi capisci :-)

Spery ha detto...

Mi hai fatto venir voglia di salire sul primo aereo! Bellissimo post!

spery di "babà che bontà"

Lefrancbuveur ha detto...

Grazie Spery!

Daniela ha detto...

Bellissimo post l'ho letto tutto d'un fiato e le foto sono splendide, complimenti Enrico. Ciao Daniela.

Lefrancbuveur ha detto...

Grazie mille, Daniela, buona domenica!

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao Enrico! com'è iniziato il nuovo anno?? per noi originale, ma poi un pò pigro!
Che bel viaggio ti sei regalato: una città splendida e magica sotto le feste!
Per carnevale...non sappiamo ancora, di certo un giretto nelal colorata venezia!
bacioni e buona giornata

Lefrancbuveur ha detto...

@M&S: Come vedete, è sempre bello iniziare l'anno a Paris! Carnevale a Venezia deve essere bellissimo! Chissà se non riesca a fare anch'io una scappatina :)

Gracianne ha detto...

Je ne connaissais pas gironzolare, c'est un joli mot.
Je vois que tu as ete tres occupe, visiter tous ces lieux en si peu de temps. C'est drole, parce que je connais tous ces lieux, et pourtant je ne les vois jamais de la meme facon, ils font partie de mon quotidien. il faudrait apprendre a demeurer un touriste dans sa propre ville.

Lefrancbuveur ha detto...

@Gracianne: oui, "gironzolare" c'est chouette :)
Il arrive la meme chose à moi à Rome. Je suis d'accord avec toi.Au moins, il faudrait tenter de demeurer un touriste :)