Le franc buveur

Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

11 agosto 2014

Ferie d’agosto

 
Come di consueto, questo blog si prende un po’ di vacanza.
Buone vacanze quindi a tutti, e non è escluso che dopo Ferragosto non posti ogni pochi giorni una foto significativa dei posti di mare dove sarò.
Una specie di Instagram su blog, per intenderci ;-)
A proposito, lo sapete che anche io sono su Instagram, vero? Il mio indirizzo è indicato nella colonna di destra del blog.
Se poi siete pigri e non volete andare a vederlo, ecco il mio account: instagram.com/lefrancbuveur
Buona estate e buon ferragosto!

08 agosto 2014

Esplorando il quartiere dei fumetti


In una zona di Roma non certo centrale, per farvi capire vagamente dove siamo diciamo che si trova più o meno in zona EUR, c’è un quartiere relativamente nuovo in cui tutto parla di fumetti e dei loro creatori.
A cominciare dalle vie, tutte ispirate a fumettisti italiani, per proseguire poi con i bei parchi presenti in questa zona.
Più nello specifico, idealmente la via di accesso a questo quartiere è Piazza Pazienza, una piazza carina e non troppo grande il cui perimetro è per intero ricoperto da muri piastrellati che raffigurano mitici personaggi dei fumetti, da Zagor a Tex, da Corto Maltese a Pimpa, da Sturmtruppen al Signor Bonaventura.
 

Senza dimenticare Diabolik, Coccobill, Tiramolla e Lupo Alberto. Al centro della piazza, vi è poi una bella rotonda infiorata, chiamata proprio rotonda (o piazza) dei fumetti.

 

Entrando nel quartiere si scorgono, tra i nomi delle vie, fumettisti noti come Hugo Pratt, Benito Jacovitti e Bonelli (l’inventore di Tex Willer) e anche meno famosi (almeno per un non esperto come me), si realizza che anche le scuole prendono il nome da personaggi dei fumetti (ad esempio, la Lupo Alberto) e sembra quasi che, camminando per le strade, da un momento all’altro ci si possa imbattere in qualche nostro “amico-eroe” delle cui gesta abbiamo tanto letto nel corso della nostra infanzia.

 
Alcune volte li vediamo veramente, raffigurati all’ingresso dei parchi a cui danno il nome. In questo quartiere vi sono infatti tre parchi, uno intitolato a Zagor, uno a Lupo Alberto e l’altro, più grande, a Corto Maltese.

 
Dei parchi, cosa non sempre frequente a Roma, molto attrezzati, puliti, ordinati particolarmente adatti per portare a spasso i bambini che possono godere di tanti giochi a loro dedicati e respirare aria pulita lontano dal traffico.


Altro plus del quartiere dei fumetti sono le piste ciclabili, che consentono di fare discreti percorsi in una zona dove comunque non passano tante macchine.
Una zona, definita Torrino-Mezzocammino, che si sta formando pian piano, con tante famiglie giovani che stanno venendo ad abitarci e con tanti negozi e locali che stanno per nascere.


E chissà se nel quartiere dei fumetti non venga fuori prima o poi anche qualche ottimo ristorante sul genere del Giuda Ballerino che in un'altra zona di Roma ha coniugato la passione dei proprietari proprio per i fumetti con quella del mangiare e del bere di alta qualità.

30 luglio 2014

Polpette di pesce azzurro


Nella mia cucina non manca mai il pesce azzurro, come vi ho più volte detto in questo blog. Costa poco, fa bene ed è buonissimo. Cosa volere di più?
Ma il pesce azzurro non a tutti piace, perché a volte lo si ritiene troppo asciutto e poco morbido. Ciò può essere vero, ma secondo me occorre saperlo ben trattare, non stracuocerlo e tenerlo sempre umido.
Prendiamo ad esempio lo sgombro, che cambia nettamente se lo si cucina con sapienza e mestiere (come fanno quelli della Fraschetta del mare ad Anzio) o se lo si prepara con meno attenzioni.
A me piace cucinare il pesce azzurro in padella, con tante erbette e pomodorini, quasi all’acqua pazza. Ma un altro modo di utilizzare il pesce azzurro che prediligo è prepararci tante gustose polpette.
Quando poi acquisto in grandi quantità questa materia prima (ad esempio in occasione dell’Asta del pesce di Eataly) è per me quasi d’obbligo cucinarla in tale ultima maniera.
Per una bella quantità di polpette di media circonferenza (nella foto sono invece un po’ più grandi) ci vuole circa un kg di pesce azzurro (quello che volete: sgombri, alici, sugheri, aguglie, ma potete utilizzarli anche insieme) che bollirete e, una volta cotto, pulirete ben benino in modo da togliere spine, pelle ed altri elementi che in bocca possano dare fastidio.
Dovete poi unire questa polpa a del pane raffermo bagnato del latte (ecco, ad esempio, un elemento che conferisce morbidezza), ad un paio di uova, ad una generosa dose di Pecorino Romano grattugiato, a poca uvetta sultanina precedentemente rinvenuta in acqua tiepida e a del prezzemolo e basilico. Sulle dosi regolatevi ad occhio, cercando di ottenere alla fine una consistenza non troppo molliccia (in caso contrario, aggiungete dell’altro pecorino o, meglio, del pangrattato). Questa almeno è la mia ricetta, ma sugli ingredienti da mettere insieme sentitevi liberi di unire quelli che più vi aggradano.
Formare poi delle palline di media dimensione, passatele nel pangrattato e fatele riposare una mezzoretta in frigo in modo che si possano rassodare un po’ di più.
Dopodiché friggetele in abbondante olio di semi ben caldo e servitele, mi raccomando, tiepide o anche fredde. Con in accompagnamento qualche buona salsina.
Sono del parere infatti, come ho già detto altre volte, che le polpette, a meno che non siano già in umido, debbano sempre essere intinte in qualche deliziosa salsina.
Ed in questo caso le abbinerei ad un hummus di melanzane e foglioline di menta o ad una salsa di pomodoro “alla pizzaiola”, con origano e maggiorana fresca. O ancora ad una salsa al curry moderatamente piccante. Ma le idee possono essere tante altre. Anzi, voi che suggerite?
Bon appétit!

24 luglio 2014

Rieti a fine agosto sarà … hot


La scorsa settimana sono stato ad una cena molto….piccante nel bel contesto della terrazza del ristorante La.Vi in via Tomacelli a Roma.
 

Si celebrava il peperoncino nelle sue tante declinazioni e si annunciava l’imminente replica di una manifestazione molto riuscita, giunta ormai alla quarta edizione che prende il nome di “Rieti Cuore Piccante”.
Quest’ultimo evento è diventato in poco tempo un appuntamento importante (nelle passate edizioni ha fatto registrare numeri di un certo rilievo, con oltre 140.000 presenze solo lo scorso anno) per i suoi risvolti non solo gastronomici ma anche socio-culturali e di carattere economico. Un punto di riferimento quindi per appassionati e gourmet o semplici curiosi.
La Fiera campionaria Mondiale del Peperoncino anche quest’anno avrà come teatro le splendide piazze e le suggestive vie di Rieti. Quattro giornate (da giovedì 28 a domenica 31 agosto) che vedranno come protagonista questo piccante ingrediente con oltre 100 stand e tanti prodotti, sempre collegati a questa materia prima. Per l’esposizione 2014 si è scelto di selezionare circa 500 varietà di capsicum annuum, ai quali si aggiungerà un gruppo di “super hot”, cioè a dire gli esemplari più piccanti al mondo.
Un appuntamento quindi imperdibile per i fan di un prodotto che nel mondo conta oltre 4 miliardi di consumatori abituali e che affonda le sue radici nei secoli, con testimonianze che risalgono a oltre 7.000 anni orsono e che ne fanno uno degli alimenti più conosciuti e amati al mondo. 

Un folcloristico fan del peperoncino
E, a proposito di mondo, cresce anche la presenza e l’importanza dei Paesi ospiti che quest’anno vede in prima fila Ghana, Honduras, Messico e Sri Lanka con India e Perù in attesa di conferma.
Rieti Cuore Piccante ha ormai raggiunto una dimensione internazionale – commenta Stefano Colantoni, Presidente dell’Associazione Peperoncino a Rieti come testimoniano i contatti del nostro sito e le richieste di informazioni che arrivano da ogni parte del mondo. Anche per questo abbiamo messo a punto un programma all’altezza della situazione con mostre, convegni, degustazioni e show cooking di altissimo livello. Il tutto per offrire ai visitatori una vera e propria full immersion nel pianeta peperoncino”.
La quattro giorni reatina consentirà anche di conoscere le virtù del peperoncino: formidabile a tavola, straordinario dal punto di vista salutistico, importante nel settore dell’estetica.

Un piatto con un utilizzo sapiente del peperoncino
Ma rilevante anche sotto l’aspetto economico, con l’Italia che avrebbe tutte le caratteristiche per imporsi come uno dei maggiori produttori a livello mondiale. E da questo punto di vista Rieti, con il suo Campo Catalogo che vanta una raccolta di oltre 4.000 piante in rappresentanza di circa 1.000 cultivar, costituisce un esempio da seguire.
Rieti Cuore Piccante è organizzata dall’Associazione Peperoncino a Rieti, con la collaborazione dell’Accademia Nazionale del Peperoncino, degli enti locali, Camera di Commercio e Confcommercio Rieti, della Regione Lazio e del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Io ci sarò. E voi?

Per saperne di più: http://www.rieticuorepiccante.eu

19 luglio 2014

Montecarlo, grandi progetti in cantiere

Foto fornita dall'Ufficio del Turismo Francese
Da quanto tempo non vado a Montecarlo… E’ un posto da sogno, bello per tante cose, il Casinò, il mare, l’eleganza dei locali, il mondano torneo di tennis, il GP di Formula 1…
Ma Monaco è anche molto altro di più e di motivi per ritornarci ce ne sono tantissimi.
 
Foto fornita dall'Ufficio del Turismo Francese
Di recente, poi, è stato presentato a Roma all’Ambasciata del Principato di Monaco il programma estivo monegasco, ricco di tante ulteriori novità ed eventi.
 
Lo splendore dell'Ambasciata del Principato di Monaco
Da buon foodblogger, innanzitutto, vi segnalo qualcosa sulle novità enogastronomiche di Montecarlo.
Ad esempio, l’esclusivo e lussuoso hotel Fairmont Monte Carlo, il più grande albergo del Principato, a due passi dal leggendario Casinò, ha aperto un nuovo ristorante, il Nobu, inaugurato ufficialmente dal Principe Alberto e dalla Principessa Charlène. Qui il famoso Chef Nobuyuki "Nobu" Matsuhisa e i suoi soci Robert De Niro e Meir Tepper, propongono una cucina “fusion”, che unisce la grande tradizione giapponese alle spezie e ai sapori dell’America del Sud.
Altro chef talentuoso presso cui andare a mangiare è il veneziano Paolo Sari del ristorante L’Elsa del Monte Carlo Beach, che si è aggiudicato la prima stella Michelin 100% “bio” (è proprio tutto bio, persino il pepe o lo champagne, compreso il rosé (http://it.montecarlosbm.com).
Per rimanere in tema food, una curiosità molto interessante è rappresentata dalle “Perle di Monaco”, un allevamento di ostriche in fondo al Molo di Fontveille gestito da due ex-biologi, Frédéric Rouxeville e Brice Cachia. Si tratta di una produzione d’eccellenza, in uno dei siti più intatti del Mediterraneo, scelta anche dai migliori ristoratori, come Marcelin Ravin del Mac Bay. Interessante anche la possibilità di comprare direttamente o degustare sul posto le ostriche.
Le “perle di Monaco” si gustano anche al Mercato della Condamine che – altra novità - ora apre anche la sera e dopo le 18 si trasforma in Halle Gourmande per un aperitivo o una cena informale, ma di qualità, anche con chef famosi, come Joël Garault del Vistamar, una stella Michelin (http://it.montecarlosbm.com).
Molto fitto anche il programma delle manifestazioni. Dai Concerti dell’OPMC, l’Orchestre Philarmonique de Monte-Carlo nel Cortile d’Onore del Palazzo dei Principi, allo Sporting Summer Festival nella splendida cornice della Salle des Etoiles con grandi star ospiti.
Al Grimaldi Forum, poi, c’è la mostra Artlovers, una cinquantina di opere d’arte contemporanea dalla collezione Pinault (fino al 7 settembre), senza dimenticare il Monaco Yacht Show, con un’edizione speciale dal 24 al 27 settembre che prevede la presenza di 110 superyachts nel Port Hercule di Monaco.
Monaco del resto è sinonimo di mare e di nautica: esiste una storica Société Nautique, attiva dal 1888. L’ultima novità in tema, il trasferimento del Club di Canottaggio nel prestigioso edificio del nuovo Monaco Yacht Club appena inaugurato.
Se volete poi scoprire tutti i segreti del Principato, Jean-Marc Ferrié, ex vigile del fuoco di Monaco e oggi Presidente dell’Associazione “Au coeur de ma ville” propone visite guidate della città a piedi, arricchite di aneddoti e curiosità.
Insomma, una stagione davvero tutta da vivere e da seguire sul sito www.visitmonaco.com e sulla pagina facebook italiana, Monte-Carlo Turismo.
 
Fiori con i colori del Principato
Nel frattempo, Monaco si sta preparando anche all’Expo dove sarà presente con un padiglione creato ad hoc.
 
 
La tematica di fondo è quella che fa da filo conduttore a tutta la manifestazione, ovvero “nutrire il mondo in modo diverso” in un ‘ottica di eccellenza solidale, secondo prospettive di cooperazione internazionale, di sostenibilità e di una educazione e sensibilizzazione dei cittadini alle buone prassi dell’alimentazione.
Il padiglione Monaco è concepito attorno a tre simboli forti: i container, modulo di trasporto internazionale che costituirà la struttura forte del padiglione - la copertura a forma di tenda, riparo fondamentale - il giardino sospeso, con 500mq di verde, simbolo della Madre Terra.
Un’architettura audace, lontana dalle immagini usuali del Principato e volta all’innovazione e alla tecnologia.
All’interno, un percorso libero, scenografico e interattivo, su diversi argomenti: la pesca sostenibile, la deforestazione, la gelificazione e acidificazione degli oceani, i programmi di collaborazione in Madagascar, Burkina Faso e Mongolia e infine la presenza persino di una “nursery” per le ostriche...

Per saperne di più:
www.visitmonaco.com