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01 novembre 2009

Le empanadas argentine

Il post di oggi è nato in qualche modo lo scorso weekend. Sono stato infatti alla Fiera internazionale del francobollo, dove erano presenti le amministrazioni postali di molti paesi europei ed extraeuropei. Allo stand dell’Argentina, ho acquistato dei francobolli a tema enogastronomico tra cui quello celebrativo delle empanadas.

Il giorno dopo sono invece stato ad una maratonina organizzata dalla Fao, la “Run for food” e nel villaggio di accoglienza gli organizzatori offrivano a prezzi modici specialità dolci e salate provenienti da tutto il mondo. Anche lì non mancavano, oltre a dolci molto buoni tra cui uno delizioso alla banana, delle gustosissime empanadas.
Ho così deciso di capire meglio la realizzazione delle empanadas argentine, proponendomi di cucinarle il più presto possibile.
Ho allora contattato la mia amica blogger argentina Marcela, per farmi dare la ricetta.
Lei è bravissima e la sua ricetta è senz’altro molto buona e collaudata. Per ora purtroppo non l’ho ancora realizzata, ma nel frattempo ve la lascio lo stesso, nel caso aveste il tempo di realizzarla prima di me.
Le empanadas possono essere fatte al forno o fritte, ma quelle cotte nel forno a legna sono proprio, secondo Marcela, un’altra cosa. Ogni regione dell’Argentina ha inoltre la sua varietà di empanada, ed ogni cuoco la sua ricetta.
Ecco quella di Marcela (qui quella in spagnolo):

Per la pasta:

1 kg di farina
200 grammi di strutto
1 cucchiaio e mezzo di sale
circa 350 ml di acqua.

Unire farina e strutto. Diluire il sale nell’acqua e aggiungerlo a poco a poco alla farina. Lasciar riposare a temperatura ambiente almeno 10-15 minuti.

Per la farcia:

1 kg di carne
2 cucchiai di sale grosso
200 gr. di cipolla bianca
1 peperone verde
150 ml di olio
1 cucchiaio di paprica
1/2 cucchiaio di cumino
1 cucchiaino di pepe, sale, peperoncino
cipollotti (la parte verde), uova sode
brodo q.b.

La tradizione vuole che il pezzo di carne venga bollito intero e poi tagliato col coltello, anche se ora difficilmente si ripete questa tradizione e si usa la carne macinata prima della cottura.
Soffriggere nell’olio la cipolla e il peperone, tagliati a cubetti. Togliere dal fuoco e aggiungere la paprica. Nuovamente sul fuoco versare due tazze di brodo, il cumino, il pepe, il sale e il peperoncino.
Aggiungere la carne e, se c’è bisogno, più brodo. La farcia non deve risultare asciutta. Far bollire poco e lasciar raffreddare; successivamente porre il tutto in frigo.
A parte, tagliare poi i cipollotti e le uova e mescolare.
Ora è tutto pronto per preparare le empanadas.
Stendere la pasta e tagliare dei dischi della grandezza desiderata.
Mettere al centro un pò di ripieno, di cipollotti e di uova; inumidire ai lati e chiudere, cercando di non far entrare troppa aria dentro.
Infornare ad alta temperatura per 10-15 minuti. Prima di infornare, spennellare ogni empanada con uovo appena sbattuto. Si può aggiungere anche un pò di latte o anche paprica.

Ps: questa ricetta è dedicata, oltre che ovviamente a Marcela, anche ai giocatori argentini della mia squadra del cuore, il Napoli, che hanno contribuito in modo determinante alla splendida vittoria in casa della Juventus ieri sera!

22 commenti:

manu e silvia ha detto...

Ciao! bellissima questa fiera! avevamo anche sentito dell'inizativa della fao....bè, valeva proprio la pena fare un giro allora!
Noi poi adoriamo poter assaggiare specialità di altri paesi...dopotutto la cucina è un elemento che cotraddistingue ogni cultura!
Che buono che dev'essere questo piatto: una sorta di sfoglia molto semplice per un ripieno gustosissimo!! Ne abbiamo sentito molto parlare...
Ti son riuscite benissimo!!
Buon inizio settimana anche a te allora,
un bacione

lefrancbuveur ha detto...

Manu e Silvia: in realtà le devo ancora fare :-) ma vi ringrazio lo stesso...

Agave ha detto...

Belli i francobolli!Un pò di anni fa le ho preparate con un'amica argentina che si trovava in Italia, sono buonissime, se non ricordo male erano identiche alla ricetta che tu hai scritto, anche la carne l'abbiamo prima cotta e poi tagliuzzata (se non lo dicevi lo avrei dimenticato), poi cotte al forno. Peccato che non mi ricordi i nomi degli altri piatti tipici che avevamo preparato.
Evelin

lefrancbuveur ha detto...

Grazie Evelin, mi fa piacere che apprezzi i francobolli e la realizzazione della ricetta. Su altri francobolli argentini c'erano altri piatti tipici. Guardo e ti faccio sapere.
ciao
Enrico

Gracianne ha detto...

Ah, si c'est une recette de Marcela, il faut l'essayer, rapidement.

lefrancbuveur ha detto...

ah, oui bien sur, les recettes d'ailleurs...

Brigitte ha detto...

J'ai eu la chance de manger à la table de Marcela à Cordoba, un grand moment :)...les empanadas de Galice (nord de l'Espagne sont fabuleuse aussi)
Nous étions à Savone à une foire artisanale, les fromages italiens sont mmmmmmm avec la gelée de coings ;)
ciao

Canotte ha detto...

Bonjour le Franc Buveur,
Je suis ravie de ta visite. La confiture de citrouille c'est vrai est un délit, mais les cieux ne nous en tiendront pas rigueur.
Ah l'Argentine quel beau pays, si j'avais l'âme d'une globetrotter c'est sans doute un des premiers que j'aimerai visiter bien avant les soi-disant îles paradisiaques, qui ne sont bien souvent des paradis que pour les touristes et pas pour la population.Eh voila que je me laisse encore entraîner sur des terrains....glissants.
Amitiés à toi cher franc buveur.

lefrancbuveur ha detto...

@Evelin: altri piatti tipici argentini sono il locro, la parrillada e i pastelitos. Erano per caso questi altri paitti tipici che avevate preparato?

Agave ha detto...

Ciao, uno dei piatti che ricordo era una zuppa, quindi anche se non ricordo il nome potrebbe essere il locro (ho visto su google che è una minestra), poi pensando e ripensando ho ricordato un altro nome, il pionono che è un rotolo salato farcito. Di sicuro c'era anche un dolce. Purtroppo ho perso i contatti con questa amica, e da allora sono passati sette anni e la mia memoria vacilla, grazie per avermi aiutata a far tornare in mente dei ricordi molto belli!
Evelin

lefrancbuveur ha detto...

@Brigitte: quelle bonheur de manger chez Marcela...Les empanadas de Galice sont faite comment?
Oui, certains fromages italiens sont vraiement bien avec la confiture de coing :-)

@Canotte: merci. Je crois que l'Argentine ça vaut vraiement la peine d'etre visitée.

lefrancbuveur ha detto...

@Evelin: di niente, grazie a te!

fedeccino ha detto...

L'Argentina e' piu' di ogni altro il paese lontano che vorrei visitare (a dire il vero col Cile, e la Patagonia, penso sempre a Chatwin quando immagino quello scorcio di mondo), c'e' qualcosa che mi chiama, ma a questo punto mi viene il dubbio che siano le empanadas :)

luisella ha detto...

Ciao,

Adoro la cucina argentina e quando visito una città all'estero cerco di non farmi sfuggire un ristorante argentino. Infatti sono appena rientrata da NY dove ho pranzato al Ristorante Buenos Aires, e indovina un po' cosa? Empanadas di quattro qualità, bife de chorizo e panqueque de dulce de leche (v. mio ultim post). Magari proverò la tua ricetta. Buona giornata Luisella

lefrancbuveur ha detto...

@Fede: è vero, anche a me piacerebbe andare in Argentina come prima meta intercontinentale. Le empanadas sono uno dei tanti motivi per andarci :)

@Luisella: beata te... cosa è il bife de chorizo? un tipo di carne? (il chorizo lo so). ciao Enrico

Anna Righeblu ha detto...

Gustose! Lo strutto si può sostituire?
Ciao, buon weekend

luisella ha detto...

Ciao,

Il bife è un controfiletto di manzo spesso 5-6 cm, una delizia!
trovi una foto sul mio post

buona giornata
Luisella

Federica ha detto...

complimenti!! bellissime e buonissime!! segno la ricetta!

lefrancbuveur ha detto...

@Anna: in sostituzione si può usare il burro. Buon we anche a te!

@Luisella: buono! vado a vedere :)

@Federica: grazie!

marcella candido cianchetti ha detto...

che saporosa ricetta grazie e buon sabato

lenny ha detto...

E' una preparazione che mi incuriosisce molto, ma ho sempre un certo timore a cimentarmi con la cucina oltreconfine :))

lefrancbuveur ha detto...

@Marcella: grazie e buon we anche a te.

@Lenny: come mai?