Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

12 ottobre 2008

In..cavolato…nero


No, non sono arrabbiato….è solo un modo scherzoso di dire che ho comprato, alla sempre interessante Biofiera che ogni anno la Regione Lazio organizza qui a Roma, una certa quantità di cavolo nero, che devo dire non si trova così facilmente nella mia città.
E’ un prodotto molto interessante, che è simile come sapore al broccolo ma è più saporito ed amarognolo. La mia scarsa familiarità con questo ortaggio mi ha portato a chiedere un sacco di informazioni al venditore-produttore sul suo utilizzo in cucina.
Poi ne ho tratto una ricetta personalizzata, ma in effetti quasi classica.

Eccola:

Lavare bene i cavoli dopo averli mondati. Porli in acqua bollente per 15 minuti. Scolarli e farli “riposare” per qualche minuto in un piatto. Tenere da parte l’acqua di cottura. In una padella far soffriggere uno spicchio di aglio tagliato a pezzettini in un pò di olio extravergine di oliva.
Quando l’aglio si è imbiondito, aggiungere in padella i cavoli lessati e girare di tanto in tanto. Salare. Quando la verdura sarà insaporita, spegnere il fuoco. A fuoco spento aggiungere un paio di cucchiai di colatura di alici.
Far bollire degli gnocchetti di patate nell’acqua di cottura della verdura. Toglierli un po’ prima del tempo di cottura e immergerli nella padella con la verdura. Insieme a qualche cucchiaio di acqua di cottura riaccendere il fuoco sotto la padella e far amalgamare/legare e completare la cottura. Molto gustosi!

13 commenti:

Paola ha detto...

Mai trovato qui a Roma cavolo.....l'ho mangiato in Tocana e mi piace molto. Pronto per il salone???

lefrancbuveur ha detto...

Ti scrivo una mail, perchè ci stiamo organizzando meglio per la giornata del sabato.
Ciao
Enrico

marcella candido cianchetti ha detto...

da leccarsi i baffi ciao

lefrancbuveur ha detto...

dalle tue parti lo trovi?

marguerited ha detto...

una ricetta semplice da provare..... anche noi in Toscana apprezziamo molto il cavolo nero, sembra sia più buono dopo che ha preso i primi freddi.
Si fanno anche degli ottimi crostini ed è altamente consigliato come contorno per arringa affumicata.
buona serata
marg

Precisina ha detto...

Che cavolo!!! Niente Torino, il trasloco m'è capitato tra capo e collo, non ce la posso fare sob!!!

lefrancbuveur ha detto...

l'abbinamento con l'aringa affumicata deve essere proprio buono...

per preci: è il caso dire che cavolo...peccato per torino ma se vieni a roma ci conosceremo li. O a Ischia se ci vengo a breve...

Marcela ha detto...

Non sapevo il cavolo nero si trovassi a Roma!
A me hanno inviato dei semi un paio di anni fa, e mio zio l'ha coltivato... E abbiamo avuto così il primo (per me) cavolo nero argentino. :D
Saluti,
Marcela

lefrancbuveur ha detto...

E' bello parlare con persone esperte di cibo perchè qualsiasi prodotto, anche meno conosciuto, loro proponi, non sono mai colti in flagrante e ti raccontano cose sempre interessanti!

anna righeblu ha detto...

Il cavolo nero si trova a Roma, al mercato o al supermercato... non sempre, ma si trova. Nella ribollita, deve esserci il cavolo nero.
Ciao, bella ricetta

lefrancbuveur ha detto...

Grazie Anna e buon weekend!

marguerited ha detto...

ciao Franc
per te che ami il mare, il mio post di oggi: sere d'estate
a presto
marg

lefrancbuveur ha detto...

vado a vederlo subito.
Ciao

E.