Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

27 settembre 2015

Siracusa, a lot of things to do


Della mia ormai lontana vacanza a Siracusa vi dovevo parlare anche a livello più generale o meglio delle cose non specifiche di cui vi ho già raccontato, e quindi mi appresto a farlo.
Beh, che dire… Innanzitutto devo sottolineare che Siracusa è una città che si scopre poco a poco. Arrivando in città dall’aeroporto di Catania, si scorge all’inizio soltanto trascuratezza e caos tipico delle città del Sud.
Pian piano, però, questa città si manifesta al visitatore, mostrando il suo lato ellenico e più nobile, sia attraversandola nelle sue zone meno lontane dal centro, sia inoltrandosi nella splendida penisola di Ortigia. Affascina pensare, mentre si cammina, che Siracusa è stata tra le più grandi polis del mondo greco ed è la città che ha dato i natali ad Archimede…
Siracusa, inoltre, merita di essere visitata per l’interessantissimo Parco archeologico e il Teatro Greco ed è anche il luogo dove è stata edificata più di recente una chiesa (non molto bella e troppo moderna, a mio avviso) dedicata alla Madonna delle lacrime.
Di motivi per andare a Siracusa ve ne sono quindi a bizzeffe, ma consiglierei di andare a Siracusa innanzitutto per visitare Ortigia, un gioiello collegato tramite un ponte al resto della città e che si protende nel mare azzurro.
Anche Ortigia non si mostra immediatamente in tutta la sua bellezza a chi comincia a percorrere le sue strade, ma basta insinuarsi un po’ nelle sue tante viuzze per innamorarsene sempre di più. 


Un dedalo di stradine strette, piene di ristorantini e localini molto graziosi e fini, ideali per rilassate e romantiche cene per coppie innamorate.
Ad Ortigia vi consiglio di fare una passeggiata lungo tutto il suo perimetro, che costeggia e si affaccia sul mare (al tramonto è incantevole!), perché così ammirerete lo specchio d’acqua cristallino e la splendida costa, che ricorda le cittadine marinare della Puglia e quindi della Grecia.


E’ bello anche, ogni tanto, dal lungomare riinoltrarsi nelle viuzze interne, dove potrete scorgere ancora enoteche graziose o anche semplicemente dei negozietti che vendono street food locale, come un semplice e ottimo cartoccio di pesce fritto, magari accompagnato da del buon vino bianco locale. A proposito di street food è da provare anche il gustosissimo e ricchissimo panino con carne di cavallo che, superata l’iniziale ritrosia, è proprio buono!


Tornando alla nostra passeggiata lungo il mare, a un certo punto appare un faro, che nella notte, ad intermittenza, aggiunge, oltre che fascino, maggior chiarore a quello fornito dalle tante lucette dei ristoranti e delle case che punteggiano la costa.
Stanchi della camminata? Beh per riposarsi e fermarsi a cena non c’è che l’imbarazzo della scelta. Un posto da non perdere è sicuramente il ristorante Don Camillo, di cui ho già parlato qui, ma buono è anche un altro locale che si trova nel quartiere ebraico di Ortigia e che prende il nome di Oinos. Cucina classica e tipica (buona la pasta alla siracusana, con acciughe fresche e pangrattato), con specialità di pesce fresco, tonno in primis, che si abbina benissimo, in uno dei piatti proposti, con i peperoni.


Ma tra le viuzze di Ortigia si possono scoprire anche dei ristoranti con specialità non solo di mare, con piatti tipici di terra ad esempio della zona dei monti Iblei. Ottima, per citarne uno, la pasta con un pesto di basilico, menta, finocchietto, pinoli e pistacchio di Bronte.
Per un dopo cena si può bere qualcosa di fresco nei simpatici chioschetti posti all’inizio di Ortigia, dove è quasi d’obbligo consumare una limonata al sale (con limoni rigorosamente di Siracusa, of course), fresca e dissetante, da sorseggiare con calma negli informali tavolini posti accanto ai punti vendita.



Anche di mattina Ortigia è bellissima. Innanzitutto vi consiglio la visita al mercato, sulle cui caratteristiche vi rimando al mio recente post che trovate qui.
Bellissima poi la Piazza del Duomo e alcuni musei, tra cui quello interessantissimo del papiro, con utili informazioni sullo studio, sulla conservazione e sulla divulgazione delle testimonianze della cultura del papiro stesso, su cui Siracusa ha avuto ed ha un ruolo di rilievo.


Chi si reca a Siracusa in estate non può fare a meno di visitare le sue splendide spiagge, distanti solo pochi km (vi consiglio però, per andarci, di prendere una macchina a noleggio per essere più autonomi anche sugli orari di rientro).


Ho avuto modo di visitare quelle di Fontane Bianche e Arenella e devo dire che la scelta non è stata per niente sbagliata. Spiagge splendide e ben attrezzate, nel cui mare ci si può inoltrare a nuoto o col pedalò (ma anche dalla terraferma) in mille fascinose calette. E fare dei deliziosi bagni in scogliosi e tranquilli angoli di paradiso…


Sempre per qualche piccola evasione fuori porta, vale la pena di prendere il treno e arrivare, dopo una mezzoretta, a Noto.


Noto è una splendida espressione del barocco siciliano e ammirarla di giorno col sole accecante e che sembra lustrare le sue bellissime chiese è un’esperienza da fare.
Lungo il corso principale, poi, una tappa d’obbligo per i gourmet è il mitico Caffè Sicilia, con il suo pasticciere Corrado Assenza che prepara ogni genere di bontà.


Anche una semplice brioche qui è squisita (io ne ho gustata una con granita di gelsi), ma c’è tanto (molto) altro da assaggiare. "Ci vorrebbe una vacanza di 15 giorni a Noto per poter ogni giorno assaggiare una specialità diversa del locale mi dice divertita la ragazza che mi ha servito la granita. E c’è veramente da crederle!


Se anche a Noto vi viene voglia di mare, anche qui cascate bene, per così dire: nelle vicinanze c’è la riserva di Vendicari che è un'altra zona incantevole e dal mare caraibico.
Credo di avervi raccontato l’essenziale. Tornerò in questa zona perché ci sono ancora tantissime cose da fare e da vedere. Anche a Siracusa stessa.
Che ne dite allora di una capatina il 13 dicembre, in occasione della grande festa di Santa Lucia, patrona della città?

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