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14 settembre 2013

Ajo, ojo e p…imenton de la Vera

 
Guardando la foto di apertura probabilmente penserete subito ad uno spaghetto al pomodoro più o meno ben riuscito. E invece no… si tratta di un piatto molto più particolare, anche se altrettanto semplice.
Il “segreto” è una spezia che ho scoperto relativamente da poco e che è davvero versatile, particolare e buonissima, il Pimenton de la Vera.
In pratica ho preparato uno spaghetto aglio, olio e Pimenton de la Vera, la cui preparazione è davvero facile, al punto tale che preferisco concentrare l’attenzione del lettore sulle caratteristiche del protagonista di questo piatto.
Il Pimenton de la Vera è in pratica un tipo di paprica (Dop) prodotta in Spagna nella zona di Caceres in Extremadura (Sud-Ovest della Spagna, abbastanza vicina al confine col Portogallo).
Questa paprica, che risale al secolo XVI quando era coltivata nel monastero di Yuste, è ottenuta dalla macinazione di frutti rossi delle varietà Jaranda, Jariza e Jeromín e della varietà Bola, essiccati con legna di quercia e/o rovere, con una tecnica tradizionale, la cosiddetta essiccazione a fumo. Si tratta di varietà estremamente rustiche, che si adattano bene alle condizioni climatiche della zona e all'essiccazione a fumo.
Quest’ultima, lenta, delicata e poco aggressiva, fa sì che nell'arco di 10-15 giorni il tasso di umidità dei frutti passi dall'80% a meno del 15%. Il prodotto finale ottenuto, chiamato cáscara, presenta un sapore e un aroma di affumicato intenso e penetrante e un colore rosso brillante. Successivamente la cáscara è trasportata ai mulini della zona per essere macinata in mulini di pietra. Infine, il Pimenton macinato passa attraverso le cosiddette piedras de transmitir, disposte orizzontalmente.
Il Pimentón de la Vera si può trovare nelle versioni dolce, agrodolce o piccante ed ha un alto potere colorante.
 
 
Tornando alla semplice preparazione del mio spaghetto, occorre far imbiondire in padella dell’aglio in olio extravergine ed aggiungerci al massimo (mettetene anche meno) un cucchiaino di Pimenton. Far ben amalgamare ed inserirvi gli spaghetti cotti al dente con qualche cucchiaio di acqua di cottura. Mantecare ancora e servire questo ottimo spaghetto quando sarà diventato più cremoso.
Il Pimenton de La Vera è anche un classico condimento del pulpo alla gallega e si utilizza in tutte le preparazioni dove c’è bisogno di avere un apporto di qualcosa di affumicato. La butto lì, anche se non l’ho ancora provata: una carbonara con un po’ di Pimenton al posto della pancetta? Provate, gente, provate…
Così un piatto classico della tradizione romana diventerà giallorosso, come la principale (non me ne vogliano i laziali) squadra di calcio della capitale…

8 commenti:

Chiara Giglio ha detto...

lo cercherò ma sarà dura....Amo il piccante, mi piacerebbe molto sapere che sapore ha! Buona domanica Enrico...

Lefrancbuveur ha detto...

@Chiara: fammi sapere se l'hai trovato e che ne pensi. Buona domenica anche a te.

Serena ha detto...

Da provare! Conosco il pimenton, perché lo uso nelle zuppe, negli spezzatini e nei legumi, ma non avrei pensato di metterlo nella pasta.
Fammi sapere se vieni per i mondiali, che andiamo a bere qualcosa, ti porto in un'enoteca top :-)

Lefrancbuveur ha detto...

Grazie Serena, ok ti farò sapere.

daniela64 ha detto...

Ne ho sentito parlare , ma ancora non l'ho mia provata, sono curiosa , la cerco e poi ti faccio sapere. Buona settimana Daniela.

Gracianne ha detto...

Je l'utilise assez regulierement, j'aime beaucoup sa saveur fumee. Il remplace parfaitement le chorizo dans une tortilla par exemple.
Mais je n'aurais pas pense a l'utiliser dans cette recette typiquement romaine.

Lefrancbuveur ha detto...

ok Daniela

Lefrancbuveur ha detto...

@Gracianne: c'est une recette de son association des producteurs