Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

18 dicembre 2011

Un’intervista (quasi) sms


Nel mondo dei blog enogastronomici italiani non esistono molti foodblogger maschi. Ad esempio nella mia lista di preferiti ve ne sono appena otto su oltre cinquanta. Siamo quindi in pochi…Come ve lo spiegate?
Nel frattempo, lasciando a voi la risposta a questo quesito, mi sembra l’occasione giusta per intervistare uno dei foodblogger che più stimo nella blogosfera enogastronomica italiana: Massimiliano di Cucinasms.
Il suo blog affronta una serie di interessanti temi legati all’enogastronomia (comprese le sfiziose ricette) ben sintetizzati e contenuti quasi nella lunghezza di un sms inviato da un telefonino.
Coniugare golosi argomenti con la sinteticità non è un’opera semplice e Max ci riesce secondo me davvero bene. Per inciso amo i blog in cui i post non sono troppo lunghi, perché non ho la pazienza ed il tempo di leggere per intero lunghi testi con descrizioni e dettagli a volte eccessivi.
E poi Max come me è un amante della Francia e di Parigi, città in cui è stato tante volte, della cucina romana (ci siamo conosciuti non a caso davanti ad una cacio e pepe da Felice) e ci allieta ogni volta che ci vediamo con simpatici e divertenti aneddoti.
Unico difetto è che è della Roma, ma che volete farci, nessuno è perfetto :-)

Max, come è nato il tuo blog? Come è nata questa idea così originale che ti distingue da un grande numero di altri blog molto simili tra loro?

Prima di tutto, Enrico, ti ringrazio per questa intervista. Seguire a Gianni Mura è un grande onore.
Ricette sms: Tutto è cominciato anni fa, con gli sms telefonici, quando una amica mi chiese una ricetta e io gliela inviai in un sms. In poco tempo si è creato un gruppo di amici che ogni domenica aspettava una mia ricetta in formato sms. La spinta finale a passare dal cellulare al blog me l'ha data un altro amico, Christian, che un Natale mi regalò un libretto stampato contenente tutte le ricette sms che avevo inviato via telefonino. Da lì al blog il passo è stato breve.

In un mondo di foodblog a forte prevalenza femminile “come si può salvare” un foodblogger? A parte gli scherzi, quali sono le diversità tra i blog dell’uno e dell’altro sesso?

Bella domanda! I blog che seguo hanno tutti una loro piacevolezza, un’originalità che li contraddistingue e che non vedo legata al sesso, piuttosto al carattere dell'autore o autrice.

Le tue ricette sono facili da realizzare ma allo stesso tempo sono molto, molto sfiziose a mio avviso. Da dove trovi ispirazione?

Cucino quello che ho voglia di mangiare, la ricetta sul blog è una conseguenza. Molte sono ricette tradizionali; altre applicazioni o personalizzazioni di ricette che ho trovato su qualche libro o mangiato al ristorante; qualche altra volta è un classico di famiglia che modifico, come per la mia innumerevole serie di versioni di pasta col tonno.

Vai spesso a Parigi. Cosa ti piace di più di questa città?

L'aria, prima di tutto, che è diversa, e le lunghe passeggiate. Mi piace fare la spesa al mercato, comprare le ostriche, mangiare nei bistrot di quartiere come il commissario Maigret, oziare ai giardini del Lussemburgo. Parigi è una città molto viva e stimoli nuovi ci sono sempre.


Molti detective di famosi romanzi come Pepe Carvalho o il Commissario Maigret sono anche dei grandi gourmet. Come spieghi questo legame?

Chi ama la buona cucina e il buon bere ha la curiosità di provare cose nuove, l'istinto di non accontentarsi, la pazienza di cercare il meglio e il giusto, lo spirito critico per avere proprie idee e fare le proprie valutazioni, il piacere di stare con gli altri, cerca la tradizione senza aver paura di cambiare, trasgredire o vedere con occhi diversi da tutti gli altri. Sono tutte caratteristiche ideali per un bravo investigatore.

Abbiamo poco spazio perché siamo ormai arrivati alla domanda finale, ma sicuramente entrerà una tua ricetta sms. Quale può essere una che ti rappresenta?

Una delle prime ricette sms è stata quella delle "alici nel paese delle meraviglie":
Pulisci le alici.
Riempile di capperi e olive nere.
Poni in pirofila.
Condisci con olio, pepe, vino bianco.
Forno 20' 180°

10 commenti:

Chiara ha detto...

condivido con voi l'amore per Parigi e i suoi incanti....Mi intrigano sempre gli uomini ai fornelli, sono originali e imprevedibili..

Lefrancbuveur ha detto...

@Chiara: vero, l'originalità non ci manca :)

Daniela ha detto...

Penso che in cucina come nella vita non conti la differenza fra uomo e donna, l'importante è metterci la passione, la conoscenza e l'originalità. Tu e Max avete entrambi queste doti.
Daniela.

Lefrancbuveur ha detto...

Grazie Daniela! Secondo me c'è invece una banale differenza che si evince da tanti blog. Molto semplice e basic: le donne sono di gran lunga più orientate ai dolci che gli uomini. Curano molto di più la forma, i colori, "l'infiocchettatura", ecc. Questo in generale, naturalmente :)

Gracianne ha detto...

Belle idee ces recettes condensees en sms. Merci de m'avoir fait decouvrir ce blog.

Lefrancbuveur ha detto...

De rien, Gracianne. Merci à toi :)

Federica ha detto...

ciao sono passata per farti tanti tanti auguri di buone feste a te e a tutta la tua famiglia!!

Lefrancbuveur ha detto...

Grazie del pensiero, Federica. Ovviamente ricambio: augurissimi!

Ma che ti sei mangiato ha detto...

Non posso che sottoscrivere appieno il commento di Daniela, è la sintesi perfetto dell'intervista.
Buon Natale, Enrico.

Lefrancbuveur ha detto...

@Rossella: ed io dò anche a te la stessa risposta di Daniela :)
Grazie comunque e buon Natale anche a te! ;)