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17 maggio 2011

Giro d’Italia (Nord, Centro, Sud)


Ogni tanto mi piace parlare nel mio blog di un genere di locali che amo molto, che sono quelli “storici”. Da essi trasuda cultura, eleganza, antichità, legami più o meno stretti con personaggi storici che hanno dato lustro alle più diverse arti….
E accade regolarmente che le visite a locali storici che non conosco e che scopro per la prima volta sono sempre all’altezza delle aspettative…
Oggi faccio un breve giro d’Italia, visto che anche quello di ciclismo è in corso, toccando tre locali storici, uno del Nord, uno del Centro ed uno del Sud. Ho già parlato altre volte nel mio blog di locali storici, ma a questa “collezione” aggiungo altri tre indirizzi sperimentati nel corso dell’ultimo anno.
Partiamo da Nord e rechiamoci nell’elegante Via Montenapoleone, famosa via del centro di Milano regno del lusso e della moda. Sul lato sinistro della strada (percorrendola verso San Babila), c’è una nota, storica, esclusiva e raffinata pasticceria che è famosa per essere una delle migliori della città per preparare il dolce simbolo di Milano, il panettone. Ma non solo: è anche una famosa ed importante confetteria e pralineria.
Sto parlando di Cova. Entrando si nota subito l’eleganza di questo caffè-istituzione e sulla sinistra vi sono alcuni tavolini riservati alla sala da tè. Molto buona anche l’offerta salata, che è quella sulla quale mi soffermo sempre di più. L’ultima volta che ci sono stato ho preso una buonissima torta rustica con ripieno di prosciutto, formaggio ed asparagi. Questi ultimi avevano il sapore ed il profumo della primavera, con sentori erbacei molto accentuati: una vera delizia!
Insomma è sempre bello tornare da Cova, che fu tra l’altro tra i promotori dei moti delle Cinque Giornate di Milano contro l’Austria e nel 1868, batté addirittura moneta.
Spostiamoci ora al Centro e per questa volta non vi parlerò di un locale di Roma, ma andremo in Umbria e nel suo capoluogo di provincia, Perugia.
Nel corso principale della città, spicca Sandri un bellissimo caffè di origine svizzera. Appena si entra, si notano subito i soffitti affrescati, che fanno di questo locale un autentico, piccolo gioiellino.


E’ un locale non grande, più che largo lungo, ma veramente delizioso. Mi hanno colpito anche le fascinose divise rosse dei camerieri, che ben spiccano in un contesto già di per sé molto bello.


Oltre a molte ghiottonerie dolci e tipiche umbre, il locale dispone per la pausa pranzo anche di una buona tavola calda, con piatti ben preparati e con quel tocco di innovazione che non guasta mai. Ci sono stato tempo fa, ma ricordo in particolare di aver mangiato delle ottime farfalle al curry e gamberi.
Ultima tappa di questo mio breve giro d’Italia tra i locali storici: andiamo al Sud e come non poter citare in una città come Napoli il Gambrinus?

Immagine tratta dal sito http://www.localistorici.it/
A due passi da Piazza Plebiscito, in pieno centro troviamo questo glorioso caffè che ha visto tra i suoi illustri frequentatori anche D'Annunzio e i migliori esponenti del mondo politico, giornalistico e artistico di Napoli.
I babà qui sono tra i migliori di Napoli ma le sfogliatelle ricce non sono da meno….Per non parlare delle pizzette e dei calzoni…Il caffè poi è buonissimo, servito in splendide e decorate tazzine rigorosamente bollenti, quasi da scottarsi dita e labbra.
Da sottolineare che nel caffè Gambrinus figura anche una notevole serie di affreschi e dipinti dell'Ottocento napoletano…
La sensazione che si ha quando si frequentano questi locali storici è che la tradizione rimane intatta ma che c’è comunque un’evoluzione, più al passo con i tempi. Ciò però non vuol dire che questo genere di locali cambi la sua natura…I fatti dimostrano che essi “resistono” benissimo nel tempo. Quindi, come scrivo spesso nelle pagine di questo blog, viva la tradizione!!!

16 commenti:

marcella candido cianchetti ha detto...

gran bel post, da sandri sono di casa da sempre,idem il gambrinus con i suoi superbi baba, rustici e un'altro dolce del quale sfugge il nome,buona giornata

Lefrancbuveur ha detto...

Grande Marcella, immaginavo che avresti conosciuto questi bei locali :)

Claudia ha detto...

Ma che spettacolo.. io a Milano non ci son mai stata!!!!! smack .-)

nerodiseppiablog ha detto...

Passo spesso davanti a Cova ma non ci sono mai entrata. Sono un po' frenata dall'idea dei costi proibitivi che immagino proponga.

Lefrancbuveur ha detto...

@Claudia: ci devi andare di corsa :))

@Nerodiseppia: eh sì, è proprio così, ma la qualità si paga...

Gio ha detto...

mi piace questo post :)
conosco solo il mitico Gambrinus!
ma annoto gli altri suggerimenti :)

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao! slowfish? non ne sappiamo nulla!!
che belle queste foto?! certo che entrare in un posto così mette davvero un certo non so chè...fascino e curisità!
I camerieri poi son bellissimi!!
baci baci

Lefrancbuveur ha detto...

@Gio: grazie!

@M&S: è a Genova a fine maggio; belle le divise dei camerieri, eh?

Gracianne ha detto...

Ca me donne tellement envie de retourner a Naples, ta description du Gambrinus est tres attirante :)

Lefrancbuveur ha detto...

@Gracianne: et à Naples il y en a d'autres aussi bien...

Daniela ha detto...

Molto interessante questo post.
Buona settimana Daniela.

Lefrancbuveur ha detto...

@Daniela: merci!

Lefrancbuveur ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
lamelannurca ha detto...

caro Enrico, bello questo post! Conosci l'abitudine napoletana del "caffè sospeso"?
http://it.wikipedia.org/wiki/Caff%C3%A8_sospeso

Lefrancbuveur ha detto...

No, adesso vedo di che si tratta...

Lefrancbuveur ha detto...

Ho letto. Non sapevo che si chiamasse caffè sospeso, ma sapevo di questa usanza :)