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25 febbraio 2011

Pizza bianca ripiena di aringa affumicata e confettura agrodolce di cipolle


L’idea di questa ottima pizza mi è venuta andando ad una simpatica e golosa degustazione di marmellate, nella quale tra l’altro ho avuto il piacere di conoscere Pamirilla.
Nell’ambito della degustazione, mi hanno colpito in modo particolare delle tartine con aringhe e una marmellata agrodolce di cipolle: l’abbinamento era secondo me perfetto, ben bilanciato e davvero un elogio a due prodotti (le cipolle e le aringhe) che io adoro.
Tornando a casa con una nutrita provvista di vasetti di marmellata, il primo esperimento da fare era molto banale: provare semplicemente a replicare quell’abbinamento così buono.
Insieme all’ottima marmellata di cipolle acquistata e ad un'altrettanto ottima aringa affumicata che già avevo, occorreva trovare un’eccellente “base di appoggio” dei due ingredienti. Ed allora ho pensato che poteva starci bene una buona pizza bianca.


A Roma la pizza bianca buona non manca di certo…e la mia scelta è ricaduta sul re della pizza (Gabriele Bonci) e sul suo locale “Pizzarium”. Ottima pizza come sempre. Oltre a quella bianca che nella sua semplicità è strepitosa, mi è piaciuta in particolare quella con broccoletti e una caciottina di pecora davvero indimenticabile. Sempre buoni anche i supplì, anche se onestamente spendere 4 euro per un supplì, pur di alta qualità, mi sembra eccessivo!
Con la pizza bianca che ho portato a casa ho allora creato in quattro e quattr’otto una pizza ripiena con gli ingredienti di cui sopra, aggiungendo al tutto anche delle patate lesse.

L'interno della mia pizza ripiena
La pizza che ne è venuta fuori è risultata veramente mitica, ben equilibrata, ricca, succulenta, da accompagnare con una bella birra artigianale di gradazione sostenuta, che sposa molto bene la complessità della preparazione…

33 commenti:

Chiara ha detto...

ricetta molto interessante ed originale, bravo Enrico! buona serata e buon we....

Carmine Volpe ha detto...

finalmente tra i tanti blog un gusto bello deciso mi piace l'abbianmento aringa e cipolla

Gabriela ha detto...

Pizza agrodolce? Interessante.

marifra79 ha detto...

Hai conosciuto Pamirilla!! Vorrei tanto conoscerla anch'io! Mai provata la marmellata di cipolle... sono troppo cuoriosa! Un abbraccio e buon fine settimana

Chiara ha detto...

Accidenti , bella idea davvero !
adoro le aringhe , e questo accostamento mi piace proprio .
Verrò a Roma per assaggiare ;-)

Lefrancbuveur ha detto...

@Chiara: grazie!

@Carmine: è vero...

@Gabriela: molto :))

Lefrancbuveur ha detto...

@Marifra: sarebbe bello conoscere anche te ;-)

@Chiara: sei sempre la benvenuta ;-)

tavoleromane ha detto...

che spettacolo e che bontà!
grazie per il link :) tra l'altro è in arrivo un post di aggiornamento proprio su Pizzarium...

Gracianne ha detto...

Oooh, comment ça a l'air bon! Ici, la pizza bianca, on ne la trouve pas. Le seul moyen pour moi c'est de la faire, et j'ai trouvé il y a peu la recette de celle de Bonci sur un blog, elle est sur ma liste de recettes à essayer. Bonne fin de semaine.

Gio ha detto...

abbinamento curioso ma da provare!

Lefrancbuveur ha detto...

@tavoleromane: grazie. Leggerò il vs ultimo post su Pizzarium

@Gracianne: alors j'attend ta Bonci's pizza bianca :)

@Gio: ti assicuro che è buonissima!

Pamirilla ha detto...

Ciaooooooo!!!!!! Che bello provarle e riprovarle queste delizie, eh? Io sto pasticciando con Rossella, quella di nero d'Avola.
Magari con le belle giornate organizziamo un bel brunch ed invitiamo anche Marifra chè anche io voglio conscerla. A prestoooooo

Lefrancbuveur ha detto...

@Pamirilla: verissimo! Molto volentieri per il brunch :)

Doriana ha detto...

Questa ricetta mi ispira tantissimo, dalla foto ha un aspetto eccezionale. Devo proprio provarla ;)

Lefrancbuveur ha detto...

Grazie Doriana e benvenuta sul mio blog! Ho dato un'occhiata anche al tuo e devo dire che è davvero sfizioso :)
A presto.

Enrico

Cristina ha detto...

E beh,che dire? La divorerei all'istante! Mi piacciono le aringhe affumicate (e no),scoperte secoli fa in Olanda nei banchetti per strada ed accompagnate immancabilmente da fettine di... cipolla!Ti invidio da morire la pizza e,vorrei quindi sapere da Gracianne:bonjour si tu lis ce commentaire peux-tu me dire ou` t'a trouvé la ricette de la pizza de Bonci? Moi j'ai du mal...merci

Lefrancbuveur ha detto...

Grazie Cristina,
abiti in Francia? dove? per la ricetta italiana della pizza di Bonci posso chiedere alle mie esperte amiche blogger. Per la ricetta in francese chiederemo a Gracianne :)

lamelannurca ha detto...

Ahimè non sono ancora mai stata da Pizzarium, ma mi riprometto di farlo prestissimo! La tua pizza mi sembra gustosissima..

grazie per la dritta sulla birra, da provare al più presto!!!! :-)

Lefrancbuveur ha detto...

Devi subito rimediare allora :))
Le mele annurche non ci starebbero male con le aringhe che ho usato nella pizza. Che dici? Tu come le usi di solito?

lamelannurca ha detto...

hai ragione, le mele annurche così pastose potrebbero assolutamente sposarsi bene con le acciughe.
Io oltre ad usarle nel dolci, a volte le ho provate con la carne (anche con il pollo) e non sono niente male! Dovrò postare qualche ricettina!!

Lefrancbuveur ha detto...

Brava! attendo le tue ricettine con queste particolari mele ;-)

Cristina ha detto...

Se riesci a procurarmi una ricetta per pizza casalinga ad hoc avrai la mia gratitudine eterna,ne ho provate varie ma niente mi soddisfa,forse devo semplicemente abbassare le mie pretese,una pizza cotta nel forno di casa non sarà mai come quella che si mangia in pizzeria cotta a legna,giusto? Eppure io ogni volta ci spero...abito a Parigi e non sai quanto,gastronomicamente parlando (non solo ma vabbé,non dilunghiamoci)mi manca l'Italia!

Lefrancbuveur ha detto...

@Cristina: di solito è così, poi chi è veramente bravo forse non la fa rimpiangere preparandola in casa. Vedo se riesco a trovarti la ricetta. Quanto a Parigi, gastronomicamente parlando ci sono però altrettanto buone prelibatezze o sbaglio?

Lefrancbuveur ha detto...

@Cristina: ecco il link della ricetta

http://www.undejeunerdesoleil.com/2010/12/pizza-boncis-style-au-levain-souvenirs.html

fornitomi gentilmente da Gracianne (http://undimanche.blogspot.com/)

Cristina ha detto...

grazie mille a tutti e due,questo week-end mi metto all'opera!
Per quanto riguarda le prelibatezze francese mi verrebbe da dirti "tutto fumo e niente arrosto" ma sarebbe un giudizio sbrigativo che non rende giustizia alla gastronomia francese (patrimonio nazionale secondo l'Unesco,roba da pazzi!)solo che ,dopo 12 anni in Francia non ne posso davvero piu' di intingoli e salsette!
I francesi sono infinitamente piu' bravi di noi nella cottura della carne,per esempio,eccellono in pasticceria (dove noi siamo un po' scarsini)ma i sapori della loro cucina sono sempre "coperti" da altro...io la chiamo la cucina "intrugliata"!In linea di principio premio una cucina semplice dai sapori decisi mentre quella francese é esattamente il contrario.Ma non ne farei una polemica,é un mio personalissimo parere. Grazie ancora per la ricetta,non vedo l'ora di testarla!

Milen@ ha detto...

Qualche giorno fa mia sorella mi parlava dell'abbinamento della composta di cipolle con la pizza che ha trovato ottimo ...

Lefrancbuveur ha detto...

@Cristina: non sono del tutto d'accordo con te sulla cucina francese in generale che trovo buona o in certi casi eccellente. Sono invece d'accordo con te sui dolci, sulla carne e sui sapori più decisi che non mi dispiacciono affatto :)Fammi sapere della ricetta ;-) A presto!

@milen@: tua sorella è un'intenditrice ;-)

Gracianne ha detto...

Cristina,

Desolee, je n'ai pas eu le temps de te repondre avant, mais Enrico l'a fait. Je vais essayer aussi cette pizza, on verra bien...
Comme toi les saveurs de l'Italie me manquent, et meme si la pizza maison ne sera jamais la meme que celle cuite au four a bois, on peut toujours essayer de la faire meilleure que dans les pizzerie parisiennes.

Je crois que toutes les cuisines ont quelque chose a nous apporter, et il me semble que la cuisine francaise a beneficie de l'influence italienne ces dernieres annees, moins de sauces grasses et lourdes, plus de simplicite et d'attention au produit, non?

Moi, dans chaque pays, l'autre me manque. En Italie me manquaient la baguette parisienne, les rillettes, la graisse d'oie, les fromages qui puent, les religieuses et les croissants.
Ici, me manque la pizza, les plats de pate simples mais efficaces, les fruits gorges de soleil, les bonnes tomates, les glaces, les bons vins italiens, les arancini, la bonne mozzarella, etc..

Et surtout, le soleil et la joie de vivre :)

Lefrancbuveur ha detto...

@Gracianne: avant tout, merci beaucoup! Je suis tout à fait d'accord avec toi. Et quelle poésie tes mots...merci encore!

Enrico

Ps qu'est ce que c'est les religieuses?

Gracianne ha detto...

Ah Enrico, les religieuses, ce sont ces choux fourrés de crème et glacés le plus souvent au chocolat ou au café, cousins des éclairs au chocolat. Un petit chou posé sur un gros et collés ensemble par une crème à la vanille, comme ça

Bon weekend.

Lefrancbuveur ha detto...

Merci Gracianne pour l'éxplication. En Italie ils ne sont pas très repandus, au contraire des éclairs. Bon dimanche!

Doriana ha detto...

Grazie Enrico, sono nuova tra i foodblogger e devo dire che è un mondo fantastico da scoprire!

Lefrancbuveur ha detto...

@Doriana: concordo pienamente!