Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

12 gennaio 2011

Tra fiumi di Lambrusco, arte, risotti e stracotti


Weekend dell’Epifania itinerante. Prima tappa: Mantova. Mantova è una città davvero sorprendente. Pensavo fosse una cittadina semplicemente carina con una certa varietà di opere d’arte da vedere e niente di più.
Ho invece scoperto una città ricchissima di storia e cultura che necessiterebbe, per ben esser visitata ed apprezzata, di ben più tempo di quanto ci sono stato io.
Anche il clima che mi è capitato di trovare, piuttosto freddo, piovoso e nebbioso ha contribuito a rendere molto affascinante questa città, circondata in modo altrettanto attraente da un fiume (il Mincio) e un bel parco.


Si inizia idealmente a visitare la città partendo dal Castello di San Giorgio, con le sue quattro torri e con il suo perimetro circondato da acqua (stupendo!).


Di grande interesse piazza Sordello con i suoi tanti palazzi tra cui il Palazzo Ducale (la cui storia si identifica con quella dei Gonzaga) e con il Duomo (oltre che con il museo Nuvolari, nativo di questa città); stupenda Piazza delle Erbe con il Palazzo della Ragione, la particolare e attraente Rotonda di San Lorenzo, la Torre dell'Orologio e la Casa del Mercante.


Per non dimenticare inoltre che Mantova è la patria di Virgilio, occorre dare un’occhiata all’imponente statua a lui dedicata nella piazza virgiliana.
Ma ciò che secondo me vale veramente la pena di vedere a Mantova è “Palazzo Te”, le cui sale interne sono state opera di Giulio Romano su commissione di Federico II Gonzaga. Tre sale in particolare sono sontuose e secondo me sono tra le cose più belle da vedere in Italia: la sala dei Giganti, quella di Amore e Psiche e la sala dei Cavalli che ricorda le gloriose scuderie dei Gonzaga, a suo tempo famose in tutta Europa.
Accanto ai capolavori artistici, ci sono anche quelli della cucina mantovana che ho in parte scoperto e in parte avuto il piacere di riassaggiare.
Passeggiando per le caratteristiche vie porticate della città prima di cena, ci si può fermare per un goloso aperitivo in qualche rinomato caffè (come il Caffè Venezia) e prendere il cosiddetto “aperitivo dei Gonzaga” che è molto ricco e prevede tra l’altro un bicchiere di ottimo Lambrusco Mantovano (ne ho bevuti sempre di ottimi nei vari locali in cui li ho degustati) e qualche tortello ripieno di zucca dal sapore dolce, che si distingue da quelli di altre località, come Ferrara.
E siccome l’assaggio dei tortelli di zucca è pur sempre un assaggio, viene voglia di mangiarne un piatto ben più consistente. Niente paura, ci si può rifare molto presto a cena! A tal proposito, un posto indicato dove cenare, allontanandosi un po’ dal centro, può essere la trattoria “Due Cavallini” (Via Salnitro, 5 Tel. 0376 322084). Questo locale offre degli ottimi tortelli di zucca ma anche altri squisiti primi come gli agnoli cucinati in tutte le versioni possibili, i maccheroncini al ragù di stracotto di cavallo e diversi tipi di pasta fresca cucinata in modo classico.


Per secondo piatto si possono mangiare uno stracotto di cavallo al Lambrusco con polenta o degli ottimi bolliti con le deliziose mostarde mantovane e salsa verde o ancora, per restare sul classico, un arrosto misto servito sempre con polenta. E per finire, nemmeno a dirlo, una bella fetta di sbrisolona il dolce mantovano per eccellenza, fatto con farina di mais e mandorle.
Non si può non citare quando si parla di cucina mantovana, anche se non era nel menù dei Due Cavallini, il risotto alla pilota. Questo primo piatto si chiama così perché pilota è colui che lavora alla pila del riso, lo stabilimento dove il riso viene pulito, lavorato e preparato per la vendita. Si tratta in pratica di un riso insaporito con salamelle mantovane e grana, cotto con un procedimento particolare. Il procedimento per realizzarlo in sé non è difficile, ma occorre far bene attenzione all’equilibrio tra gli ingredienti, compresa l’acqua di cottura. Prometto solennemente che in uno dei prossimi post pubblicherò per voi la particolare ricetta di questo squisito primo, che ho scoperto qualche tempo fa grazie alla mantovana Doc Chiara.
Un altro posto che consiglio per cenare/pranzare è l’Osteria dell’Oca (Via Trieste, 37 Tel. 0376 327171) un locale caldo, all’antica, rustico che propone piatti della vera cucina mantovana, preparati con maestria e passione e serviti a volte in tegamini in rame. Si mangiano innanzitutto degli ottimi risotti, tra cui quello mantovano e quello degli ubriachi.



Tra i secondi ho mangiato un’ottima carne di manzo cotta nelle cipolle e nel Lambrusco insieme a della polenta buonissima (il piatto si chiama carbonata con polenta), ma nella scelta ci si può sbizzarrire tra mille altri gustosi piatti della tradizione mantovana, che potete vedere elencati nella foto. Insomma anche questo è un posto da segnalare e segnare per una prossima gita a Mantova.
Per acquisti golosi da riportare a casa, come paste fresche e tortelli, un indirizzo da non perdere è il Panificio Freddi in Piazza Cavallotti, 7 presso il quale si possono gustare anche notevoli specialità dolci. E infine, dalle parti dello stadio e di Palazzo Te, vi segnalo un interessante e grande punto vendita di prodotti agricoli mantovani freschi e trasformati, dal produttore al consumatore (Contadinostrano – Kilometrizero, Viale Isonzo, 18/20 – Tel. 0376/1693924): da quel poco che ho visto, anche questo negozio mi sembra mitico!

25 commenti:

Chiara ha detto...

bellissimo post Enrico ! adoro la provincia italiana, riserva sempre sorprese impensabili....Ho visitato Mantova anni fa e ne conservo un bel ricordo.Ho un libretto di cucina locale, souvenir che non manco mai di comperare durante le mie piccole gite culturali/enogastronomiche...buona giornata, un abbraccio...

Lefrancbuveur ha detto...

@Chiara: grazie! Libri di ricette e acquisti golosi anche...:)

Anonimo ha detto...

Sempre bella Mantova e non conoscevo quei ristoranti. Ci devo andare. Grazie.
Giovanni

Chiara ha detto...

Ciao Enrico,
mi fa sempre piacere sentire parlare della città in cui sono nata e cresciuta da un esterno, soprattutto se ne parla con questo entusiasmo ;)
Hai fatto un bel giro e sono pienamente d'accordo su Palazzo Te: anche secondo me è la chicca in assoluto più speciale da non perdere in città.
Quanto alle esplorazioni golose... Mi sembra che tu ti sia trattato bene, ma sappi che hai ancora molta strada da fare per ottenere la cittadinanza onoraria. La prossima volta che vieni ci mangiamo tutto quello che ti manca per conoscere la tradizione mantovana, ci sono un altro paio di esperienze da fare: stracotto d'asino, agnolini in brodo col beverin vin, pasticceria Antoniazzi, Le Quattro Tette, risotto alla pilota della mamma della Cinazza, e anche qualche posticino nella campagna mantovana...
Alla prossima caro. Se ti viene la saudade da salamella mantovana chiama e spedisco :)

Claudia ha detto...

Ammazza che bel posto!!!!!!grazie epr le foto che hai voluto condividere.. comprese quelle di quei due piatti.. che famina... Buona giornata cara :-)

Lefrancbuveur ha detto...

Grazie Giovanni!

@Claudia: grazie a te. Però dovevi dire "buona giornata, caro" non "cara"...dimentichi che sono maschietto?

Lefrancbuveur ha detto...

@Chiara, mantovana Doc: innanzitutto grazie! non ho avuto troppo tempo a disposizione ma in effetti devo ancora perfezionare il quadro delle offerte gastronomiche mantovane :)
La prossima volta è d'obbligo il risotto alla pilota della mamma della Cinazza ;)
La saudade della salamella già c'è, ma spero di trovarla anche a Roma. Un caro saluto.
Enrico

Gracianne ha detto...

Ah encore un pays de cocagne! Et quelle belle architecture dans ce paysage de brume. Merci pour la promenade Enrico.

Lefrancbuveur ha detto...

Gracianne, la prochiane fois en Italie tu dois visiter Mantova. Cela vaut vraiement la peine!

Daniela ha detto...

I tuoi reportage sono precisi e dettagliati. attendo quello di Venezia. Ciao Daniela.

Lefrancbuveur ha detto...

@Daniela: presto arriva ;)

Gio ha detto...

caro enrico ma sai che è da tempo che dico che dobbiamo andare a fare un giro a Mantova? a questo punto è un must!
post entusiasmante!

Lefrancbuveur ha detto...

Grazie Gio, vacci e non te ne pentirai!

gabriella ha detto...

Mantoue'est une ville magnifique ,
j'ai le souvenir d'une glace
comme vous savez les faire en Italie,
dégustée au coucher du soleil sur cette
belle place.

Lefrancbuveur ha detto...

@Gabriella: quelle belle image...

marcella candido cianchetti ha detto...

grandi belle foto cosi dicasi delle ghiottonerie gastronomiche buona giornata

Lefrancbuveur ha detto...

Grazie Marcella!

ilcastellodellepadelleincrociate ha detto...

Fai venire una voglia tremenda di... restare in Italia!

Lefrancbuveur ha detto...

@ilcastellodellepadelleincrociate: che bel nome! grazie!

pina ha detto...

ottimi consigli, grazie Enrico. A Mantova ricordo di aver fatto uno dei pranzi più buoni della mia vita, proprio sulle rive del Mincio, ero una ragazzina...ma ancora ora che ricordo quei sapori sono estasiata...

Lefrancbuveur ha detto...

@Pina: è un'ottima cucina quella mantovana. Anche questa è stata una piacevolissima sorpresa!
A presto.
Enrico

JAJO ha detto...

Te tu sei matto a postare cose del genere !!!!
Bellissima Mantova (con "l'aggravante" della buona cucina...)
Grazie !!!!!

Lefrancbuveur ha detto...

Di niente, Jajo. A quando un prossimo ritrovo tra blogger, magari fuori porta?

Jasmine ha detto...

Che belle foto! Adoro Mantova, mi hai fatto proprio venire voglia di tornarci!
A presto
J.

Lefrancbuveur ha detto...

Magari ci andiamo in un bel gruppetto a trovare la nostra amica Chiara :)