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4 gennaio 2011

I malloreddus de su sposu


Il primo post dell’anno, preceduto ovviamente dai miei più cari auguri per un brillante 2011 ai miei lettori, riguarda una ricetta sarda molto semplice ma buonissima.
L’ho trovata sull’interessante rivista “Vie del Gusto” in un articolo del bravo Gino Celletti. Ho adottato delle varianti alla ricetta, soprattutto per indisponibilità di alcuni ingredienti nella dispensa di casa, ma il risultato è stato comunque molto soddisfacente.
L’anima della ricetta è il connubio olio-pecorino.
Ecco come si prepara:

Mettere in una padella antiaderente 400 grammi di Pecorino Sardo grattugiato (io avevo in casa del Pecorino Romano) ed una tazzina di olio extravergine (preferibilmente di Bosa, un bel paesino vicino ad Alghero). Far sciogliere a fuoco bassissimo il composto finché non diventa cremoso (all’occorrenza usare anche poca acqua di cottura della pasta). Successivamente aggiungere nella crema così formatasi dello zafferano. In questo caso avevo a disposizione uno zafferano appropriato alla ricetta e alla sua regione di origine, quello ottimo di San Gavino Monreale, anche se le scorte erano un pò limitate, purtroppo.
Lessare nel frattempo degli gnocchetti sardi o malloreddus (circa 400 grammi), scolarli al dente e saltarli nella padella. Servire gli gnocchetti ben caldi, cosparsi di una generosa macinata di pepe e “un giro” di buon olio extravergine. Un piatto semplice e gustoso ma robusto, tanto per restare in sintonia con le “maratone” enogastronomiche che caratterizzano le feste.

E si conclude qui il primo post dell’anno. Ho pensato che può essere di buon auspicio per il 2011 in quanto il titolo della ricetta, facendo riferimento ad uno sposo*, evoca sentimenti di gioia come quella che si prova il giorno del matrimonio. Ed è anche e soprattutto di buon auspicio per quei maschietti come me che non sono ancora sposati. Sempreché essere sposati sia davvero una cosa piacevole, ma io penso che nel complesso lo sia…voi che dite?

*Alla lettera il titolo della ricetta si traduce come “gnocchetti sardi dello sposo”; si tratta probabilmente (non sono riuscito a trovare notizie più precise al riguardo) di un primo piatto tipico dei banchetti nuziali tradizionali sardi.

18 commenti:

Chiara ha detto...

bella ricetta Enrico, semplice ma coinvolgente...Pecorino, buon olio,pasta tenuta al dente,pane e un calice di buon vino bianco sardo,magari un Vermentino di Gallura...cosa chiedere di più?Magari qualcuno con cui dividere questo piatto, qualcuno che condivida il piacere del buon cibo e della convivialità....buon Anno a te, che lo sia davvero e non solo a parole....Non sono più sposata, da anni ormai,potrei ripensarci ma manca l'elemento essenziale...buonanotte

Lefrancbuveur ha detto...

Grazie Chiara, belle parole e speriamo davvero che questo anno sia bello anche nei fatti. Quanto al matrimonio,spero veramente allora che questo post sia di buon auspicio anche per te e pure questa volta davvero e non solo a parole :)
Un saluto.
E.

Claudia ha detto...

Wowwwww io li adoro!!!! vado spesso al ristorante sardo per mangiarli!!! Mi piace questa ricetta in bianco... Spero sia di buon auspicio anche per me.. che cerco il matrimonio.. eheheheh baci baci :-)

Lefrancbuveur ha detto...

@Claudia: allora era proprio appropriato il post :)
Dove a Roma vai a mangiare sardo?

Manuela e Silvia ha detto...

Ciao! Bè una cacio e pepe con tutti ingredienti di qualità e ricercati! CErto che con un primo piatto così ci prendi proprio per la gola!!
baci baci e buon 2011 anche a te
PS: nel testo del post trovi anche la descrizione di cos'è lo gomashio.

Lefrancbuveur ha detto...

Ciao Manuela e Silvia: mi riservavo di leggere il vostro post sul vs blog con più calma e quindi non avevo proprio letto la vostra spiegazione, sorry. Si va sempre di fretta purtroppo...Deve essere un prodotto molto interessante che spero di trovare anche qui a Roma in qualche negozio bio.
Buon 2011 e a presto.
Enrico

Gracianne ha detto...

Alors bonne annee Enrico, que tes voeux s'accomplissent et qu'elle soit aussi belle et bonne que ce plat de pates odorant.

Lefrancbuveur ha detto...

Merci Gracianne, à toi aussi :)
Bonne épifanie!

Daniela ha detto...

Ottima questa versione in bianco dei mallereddus. Pensa che questo è il formato di pasta preferito da uno dei miei nipoti, e magari la prossima volta che viene a casa mia glieli preparo con la tua ricetta. Ciao Daniela.

Lefrancbuveur ha detto...

Buona idea, Daniela, poi fammi sapere che ne pensi :)

Lefrancbuveur ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anonimo ha detto...

Devo provarli in questa versione.
Un saluto.
Giovanni

Lefrancbuveur ha detto...

Benvenuto Giovanni, poi fammi sapere ;)

Gio ha detto...

ottima ricetta!
ho giusto dell'ottimo pecorino sardo! (regalo di Natale)
da provare e buon anno!
non sono in ritardo vero? :)

Lefrancbuveur ha detto...

Assolutamente no, Gio!
Ricambio gli auguri e a presto.
E.

Anna Righeblu ha detto...

Non potevi iniziare meglio la serie dei post del 2011!
A presto :)

gabriella ha detto...

J'ai trouvé des piccolini gnocchi
et demain je vais préparer ce plat
avec ma petite fille, pas d'huile
d'olive sarde d'Alghero, mais de
Ghisonaccia de la Corse tout à côté.
Belle façon aussi de voyager ensemble.

Lefrancbuveur ha detto...

Grazie Anna, a presto.

@Gabriella: je pense que l'huile corse va aller aussi bien dans la recette :)