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21 luglio 2009

Peperoncini verdi (non fritti)

Questa volta post breve, visto che non ho molto tempo libero in questo periodo…
Vi parlerò rapidamente di una delle mie verdure estive preferite, che sono i peperoncini verdi o friggitelli, come a volte vengono chiamati.
Amo quelli più piccoli e di meno quelli più grandicelli. Un modo ottimo di cucinarli è farli saltare in padella insieme ad aglio, olio e pomodori freschi. A cottura ultimata, il pomodoro sarà un incredibile “catalizzatore” del sapore di questi fantastici peperoncini!
Quelli più buoni, secondo me, si trovano in Campania ed è anche per questo che "vi invio" al volo un’altra ricetta proveniente da questa regione, tratta dal bellissimo libro di Luciano Pignataro “Guida gastronomica di Cetara” (Edizioni dell’Ippogrifo) che celebra tra l’altro “il mito” della colatura di alici.
Secondo questo libro, con i peperoncini verdi tagliati a rondelle si può fare un sughetto composto anche da alici fresche, aglio, olio e pomodorini e condirci la pasta (i paccheri, secondo la ricetta proveniente dal Ristorante Acquapazza di Cetara).
Provatela e fatemi sapere!

14 commenti:

Luca and Sabrina ha detto...

Carissimo Enrico, non li abbiamo mai acquistati questi peperoncini perchè per quanto ti potrà sembrare strano, non abbiamo mai saputo come cucinarli, o meglio, ora lo sappiamo! Ci piace sia il tuo consiglio, sia la ricetta tratta dalla guida gastronomica di Cetara. Quest'ultima avremo modo di sperimentarla prestissimo. Recentemente abbiamo visto un bellissimo documentario su Cetara ( che tra l'altro lo scorso anno abbiamo visitato) e sulla colatura delle alici. Cercheremo la guida di cui parli.
Un abbraccio da Sabrina&Luca

Max ha detto...

Col sughetto di pomodori e peperoni mi ci faccio sempre gli spaghetti. 'na goduria!

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

conosco benissimo il ristorante Acqua Pazza e la sua squisita cucina e amo molto i friggitelli...
confermo la bontà del sughetto per i paccheri di cui parli... slurp!

lefrancbuveur ha detto...

@L&S: addirittura! provate allora quelle due ricettine semplicissime. La guida è sia descrittiva e celebrativa delle bellezze di Cetara e dei suoi prodotti, sia piena di intereressanti ricette mediterraneee e locali

@Max: sei un intenditore!

@Valeria: tu li hai provati proprio lì?

elisa ha detto...

Buongiorno caro Enrico! Lo ammetto non digerisco proprio i peperoni e simili e non ne vado matta. Però il tuo post è davvero nteressante!Un saluto!

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

io sono di Salerno Enrico, e sono stata all'Acqua Pazza innumerevoli volte, da quando hanno aperto, molti anni fa! l'ultima ad ottobre scorso...
La loro cucina è sempre stata speciale, ed hanno rivalutato la colatura quando nessuno si ricordava cosa fosse, tranne forse le nonne che la usavano come condimento con i broccoli neri di natale a dicembre...
:o)

Cuoche dell'altro mondo ha detto...

Qui trovo solo quelli turchi, hanno lo stesso aspetto (infatti ci sono cascata!) e quando li ho preparati fritti per poco non devo chiamare i pompieri. Di un piccante allucinante. Mi hanno detto che esiste anche la versione meno piccante, ma io ancora non l'ho trovata! I friggitelli invece li adoro.
Ciao, Alex

Elisakitty's Kitchen ha detto...

Lo ammetto non amo i peperoni non li digerisco proprio :)))
I frigitelli non li ho proprio mai assaggiati ma è interessante conoscere tante cose sugli ingredienti che utilizzi in cucina...
Bacioni
Elisa

Anna Righeblu ha detto...

Mi piaccioni tanto questi peperoni fritti... sono anni, però, che non li mangio...
Ciao e buon weekend

lefrancbuveur ha detto...

@Elisa (sei sempre tu sia nel mess più sopra che in quello successivo, no?): grazie! i peperoni verdi però hanno un sapore molto diverso...devi proprio provarli. Anche io non digerisco i peperoni e non li amo molto, ma quelli verdi sono tutta un'altra cosa.
Un salutissimo!

@Valeria: in effetti ora va quasi di moda, ma devo dire che per me scoprirla è stata una svolta... per il miglioramento della mia cucina di mare.

@Alex: mamma mia li turchi...:)

@Anna: riprovali presto! Buon we anche a te.
E.

Carla ha detto...

Ciao Enrico! è un pezzetto che non passo ma vedo che qui si posta a più non posso :-) bene!

e che post appettitosi che hai fatto e quanti viaggi! :-)

Allora cominciamo dalla cipolla e quella di Tropea che adoro! si non è proprio " politically correct" ma è di un buono e chissenefrega dell'alito poi ci si lava bene bene o si ingurgita qualcosa che nasconda il suo sapore...

...poi i peperoni verdi idem della cipolla...li adoroooo in particolar modo quelli calabresi che sono piccantissimi...e fatti in padella con i capperi sono di una squisitezza assoluta come credo anche quelli che hai proposto tu! Da fare appena ho un attimo di tempo :) nel frattempo prendo appunti!

...grazie anche per la segnalazione della guida di Cetara che deve essere molto ma molto interessante dato che parla anche della colatura di alici altra cosa che trovo divina...

e dopo...basta ...se no ti occupo tutto il posto dei commenti!

Un grande saluto dalla riviera adriatica! Qui si va al mare alla grande ;)

sol ha detto...

Enrico,
¡Que ganas de probar esta variedad de peperoncini!
¿Son picantes?
Saludos

lefrancbuveur ha detto...

Ciao Carla, mi fa piacere che sei passata da qui!
Per le cipolle condivido pienamente quello che dici :)
I peperoni nella foto non sono piccantissimi. Devo provare la tua versione con i capperi, non la conoscevo.
Buona estate in riviera adriatica!

lefrancbuveur ha detto...

Sol: no, non sono piccanti ma dolci e con retrogusto amaro.
A presto.
Enrico