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1 maggio 2009

Viva la tradizione: timballo di anellini

Ancora un piatto della tradizione. Le ricette della tradizione sono sempre una colonna portante della cucina italiana e non vanno mai, secondo me, “inquinate” con l’innovazione.
Questa ricetta, ancora una volta sicula, l’ho scoperta dopo essere stato in alcuni caffè/pasticcerie siciliani di Roma che oltre ad ottimi dolci propongono anche dei buonissimi piatti e prodotti salati.
Ho sempre visto questo sformato di anellini molto invitante, ma non l’ho mai assaggiato; allora mi sono detto che prima o poi dovevo provarlo o meglio provare a farlo con le mie mani!
Mi sono allora procurato, prendendo spunto da un bel libro di cucina siciliana, la ricetta di questo timballo di anellini (pasta tipica della Sicilia) che ho trovato in due versioni.
Quella che ho scelto la trovate di seguito. Da non siciliano ho avuto difficoltà a capire subito cosa era la “tuma”, che è uno degli ingredienti del piatto, ma poi ho scoperto che è un formaggio fresco praticamente senza stagionatura.
Altra “scoperta” è stata quella di fare il ragù senza pomodori di qualsiasi tipo ma solo con il concentrato di pomodoro che conferisce al ragù un ottimo aspetto, visivamente parlando.
Ecco allora la ricetta, che vi espongo in forma sintetica ma che troverete efficace lo stesso, ne sono sicuro.

Far imbiondire in un tegame, in un po’ di olio, della cipolla tagliuzzata. Aggiungere 100 gr. di burro (o sugna, aiuto!....). Poco dopo aggiungere 3-400 grammi di macinato di carne bovina. Far rosolare, far sfumare con un bicchiere di vino rosso e successivamente aggiungere un tubetto intero di concentrato di pomodoro. Aggiungere poi dell’acqua per diluire.
Far cuocere per circa mezzora e tenere da parte il ragù.
Intanto tagliare a pezzetti piccoli 150 grammi di “tuma” e grattugiare un etto circa di caciocavallo palermitano.
Cuocere nel frattempo gli anellini e scolarli “al dente”. Condirli col ragù e con il formaggio grattugiato, poco pangrattato e la tuma a pezzettini.
Intanto oliare una teglia e cospargerla di pangrattato. Porvi sopra la pasta condita e sullo strato superiore della pasta cospargere ancora di pangrattato e cucchiaiate di ragù; aggiungere anche un filino di olio extravergine.
Infornare a 180°C per mezzora e…. voilà, la tradizione è servita!

15 commenti:

fedeccino ha detto...

Dalla foto ho come l'impressione che non ne sia avanzato !

Henriette ha detto...

Coucou Enrico,
Je découvre les recettes traditionnelle italiennes et elles me titillent toujours les papilles!!!
Bon premier mai avec soleil et bonheur pour toute l'année.
Bisous d'Henriette

lefrancbuveur ha detto...

@Fede: hai proprio ragione!

@Henriette: merci, je suis content que tu apprecies les recettes traditionnelles italiennes. Bonne fete à toi aussi.
Enrico

Chiara ha detto...

Ciao ! ti leggevo anche prima , ma ora che ho il mio blogghino , ti ringrazio della visita che ricambio con piacere . chiara

lefrancbuveur ha detto...

Di niente, Chiara! Presto ti vengo a trovare. Un bacione, Enrico

Max ha detto...

Il timballo del Gattopardo! Buonissimo!

lefrancbuveur ha detto...

E' vero, Max. Grazie e a presto.
Enrico

Anna Righeblu ha detto...

Non l'ho mai provato! Concordo sulla necessità di mantenere integre le ricette della tradizione!!!

Ciao a presto

lefrancbuveur ha detto...

Puoi trovarlo anche da Dagnino o alla Pasticceria siciliano-svizzera.
Ciao
LFB

Ross ha detto...

Guarda che sui piatti della tradizione mi trovi completamente d'accordo con te. Il classico non stanca mai, e non mi piacciono quelli che ristrutturano e destrutturano i nostri piatti più classici... ottimo questo timballo di anellini, la tuma è fantastica, ed il ragù con il concentrato lo voglio provare... Ciaooo, ti ho già messo tra i preferiti, mi piace il tuo blog! Ciaoooo, a presto!

lefrancbuveur ha detto...

Grazie! ti metto anche io subitissimo tra i miei preferiti!

marcella candido cianchetti ha detto...

magistrale antico piatto siculo che ahimè molti si sono dimenticati la bontà ed il profumo ciao

lefrancbuveur ha detto...

lo so che tu lo conosci bene e lo apprezzi: grazie!

luisella ha detto...

ciao,

Ho assaggiato questo timballo un mese fa in Sicilia, fatto in casa da parenti di mio marito, ed è strepitoso! Non c'era il formaggio, che io non amo, ma era buonissimo lo stesso.

Buona giornata!

lefrancbuveur ha detto...

Eh sì, è davvero notevole...