Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

6 giugno 2008

Zafferaniamoci

Prima o poi dovevo parlare dello zafferano. Nel mio giovane blog finora non è infatti mai capitato. Lo zafferano è un’altra spezia che utilizzo spesso nei piatti che cucino perché quel bel colore giallo (ma anche rosso quando è posto ad ornamento dei piatti), il suo profumo e il suo sapore sono veramente inimitabili.
E’ un prodotto costoso perché il costo di manodopera (raccolta, selezione, ecc.) è molto alto; però visto che pochi fili (stimmi) rendono molto fornendo un ottimo gusto, colore e profumo è uno di quei prodotti come l’aceto balsamico tradizionale o la colatura di alici che quando li compri, poi durano parecchio tempo.
In Italia zone dove se ne produce di ottima qualità (la quantità però è limitata) sono l’Abruzzo (Piana di Navelli), la Toscana (S.Gimignano), la Sardegna (al Sud) ma anche la zona di Città della Pieve in Umbria.
Diffidiamo degli zafferani di infima qualità e in polvere, spesso provenienti da altre nazioni, in cui alcuni produttori prestano poca attenzione appunto alla qualità del prodotto finito.
All’estero, al contrario, so che un altro zafferano di ottima qualità è prodotto nella regione della Mancha, in Spagna.
E’ quasi inutile sottolineare che l’utilizzo dello zafferano (che tanto tempo fa in Toscana si usava non per scopo alimentare, ma per tingere i tessuti) avviene classicamente per piatti come il risotto alla milanese o la paella. Ma può essere utilizzato anche in salse (ho provato ad esempio in Svezia un’ottima insalata di patate con salsa allo zafferano), ma anche in diversi tipi di secondi piatti, anche etnici (in particolare con la carne). Ottimo, secondo me, anche l’abbinamento con la ricotta e allora, prima di lasciarvi, vi propongo questa ricetta molto semplice ma buonissima:

Pasta, ricotta e zafferano:

Ingredienti:

rigatoni o penne
ricotta di pecora
pistilli di zafferano q.b.
formaggio parmigiano grattugiato
sale, pepe

Portare a ebollizione l'acqua per la pasta; quando bolle prelevarne un pò, farla intiepidire e metterci dentro lo zafferano; far amalgamare per alcuni minuti; successivamente incorporare l’acqua allo zafferano nella ricotta in modo da creare una cremina. Aggiungere il formaggio grattugiato.
Cuocere la pasta, scolarla e versarla nella cremina. Mantecare bene. Spolverare con poco pepe et...voila.
La foto è tratta dal sito http://www.doazafrandelamancha.com/

8 commenti:

marcella candido cianchetti ha detto...

domani faccio ho tutti gli ingredienti e poi è veloce b.w-end

Marcela ha detto...

Bel verbo, da coniugare in tutti i tempi.
Saluti!
Marcela

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

mmhh adoro lo zafferano, e ne ho di quello spagnolo, in stimmi.. oggi preparo questa tua ricettina, gustosa e veloce...
ciao e buon fine settimana :o)

lefrancbuveur ha detto...

Per Marcella: vedrai che è buonissima!

Per Marcela: bello, vero? :)

Per Valeria: che tipo di zafferano hai? per l'estate che organizzate? che tipo di vacanze in barca a vela? in quali posti?

buon weekend a tutti!

Valeria e Marco, ovvero i Filibustieri ha detto...

il mio zafferano viene da Albacete Castilla La Mancha, marca Altaj...
comprato... (non ci crederai) ad Abu Dhabi, Emirati Arabi!
Quest'estate siamo all'Isola d'Elba, se ti va visita il sito, lì trovi tutto (www.lafilibusta.com)
ciauz

lefrancbuveur ha detto...

allora è proprio quello che citavo nel post...
poi dò un'occhiata al vs sito

gh ha detto...

Tout cela a l'air très bon encore une fois. J'adore le safran aussi.
mais pour ce soir, ce sera galettes de blé noir + épinards. Retour de marché oblige (avec du basilic rouge!!!Je ne savais pas que cela existait sous nos latitudes). Bonne journée.

lefrancbuveur ha detto...

@helène: très bonnes les galettes! quel gout a-t il le basilic rouge? je le connais mais je ne l'ai jamais gouté