Il mare, il buon bere, il mangiare bene e...chi più ne ha, più ne metta

18 aprile 2008

Elogio delle capesante (o Coquilles Saint Jacques)

Ho scoperto questo mollusco relativamente da poco. O meglio lo conoscevo, ma non l’avevo mai assaggiato.
E’ capitata poi, come sempre, una prima volta, Ero la scorsa estate in Bretagna e tra le buone cose che ho mangiato in una (calda? nooooo, fredda prego!) serata estiva ho assaggiato un piatto molto semplice ma di una squisita bontà: si trattava di capesante appena scottate in padella poggiate su un’insalatina mista condita con olio e qualche salsa mostardata che usano da quelle parti. Veramente ottime!
Ora è proprio in Bretagna, nella zona costiera che si chiama Cote d’Armor (lato Mar del Nord) che si terrà il 26 e 27 aprile una festa della capasanta (“Coquille Saint Jacques”). A mio avviso quest’ultima (quella bretone) è veramente una delle più buone, perché il mare della Bretagna è molto più ricco di sostanze che nutrono il mollusco e che conferiscono al frutto un particolare sapore. Nel sito che vi ho linkato troverete parecchie ricette a base di capesante bretoni.
Sul fronte delle curiosità, il guscio delle capesante è soprattutto un simbolo religioso, di resurrezione. Infatti è simbolo del cosiddetto “Cammino di Santiago” percorso dai pellegrini già dal Medioevo che parte dal confine francese della Spagna, attraversa buona parte della Spagna del Nord, per giungere al santuario di Santiago di Compostela, in Galizia presso cui vi è la tomba di San Giacomo apostolo (Santiago in spagnolo o Saint Jacques, in francese).
Come mi piacerebbe andare in Galizia, la Bretagna della Spagna....!

20 commenti:

anna righeblu ha detto...

Molto interessante, non sapevo che il guscio avesse un significato simbolico religioso.

OT: E a proposito di molluschi e tuoi post, giovedì sera ho mangiato un'ottima tiella di riso cozze e patate, senza zucchine, a Gallipoli!

lefrancbuveur ha detto...

Buona, vero Anna? Come mai eri a Gallipoli? per lavoro?

anna righeblu ha detto...

Era ottima! Sì, ero lì per lavoro, ma ho unito l'utile al dilettevole e posterò qualcosa...

lefrancbuveur ha detto...

bene! aspetto impaziente il tuo post, allora!

gh ha detto...

Ah! la! la ! tu nous flattes, tu nous flattes! mais c'est vrai que les coquilles Saint Jacques costarmoricaines sont particulièrement bonnes. Ciao.

lefrancbuveur ha detto...

oui, mais vous le méritez!

Cuocapercaso ha detto...

C'è un premio per te
http://cuocapercaso.blogspot.com/2008/04/di-libro-in-libro.html

ciao,
Grazia

lefrancbuveur ha detto...

Grazie molte! farò presto il post per nominarne altri due!
A presto!

Anonimo ha detto...

Ciao sono fiammetta, ricordi, da Cavoletto insieme a roccoeisuoi fornelli ??? da tanto provavo a scrivere senza riuscirci.
Ho notato che ami la Bretagna (pochino pochino)... ci sono stata per diverso tempo, la adoro, manco da dieci anni ormai ma conto di andarci. E a questo tuo post sui molluschi bretoni non ho resistito. Mai mangiato cozze grosse e carnose come quelle della Bretagna!
ciao per ora, spero di riuscire a commentare, perchè qualche giorno fa avevo problemi
a presto
fiammetta e rocco

lefrancbuveur ha detto...

Ciao Fiammetta,
che piacere risentirti! è vero forse vi tedio un pò troppo sulla Bretagna...ma bisogna ammettere che è troppo bella!
a prestissimo e un saluto anche a Rocco

Ciboulette ha detto...

Ecco perche' si chiamano Saint Jacques!!!! Grazie per questa notizia, post interessante! :)

Per me queste conchiglie sono una specie di chimera, e' da circa una quindicina di anni che accumulo ricette con questo fascinoso mollusco e non ho avuto MAI il modo di comprarlo e/o di prepararlo!
L'ho trovato all'ipercoop solo una volta, ma non avevo sessioni di cucina in vista, e quando avrei voluto cucinarlo non lo trovavo!!

Ma prima o poi saranno mie!! :)

lefrancbuveur ha detto...

sono davvero buonissime, difficili da resistere!

anna righeblu ha detto...

Ho postato Gallipoli su ideeweekend, se ti interessa...
Buon fine settimana

lefrancbuveur ha detto...

certo che mi interessa! vado a vedere

Gunther K.Fuchs ha detto...

adoro le capesante hai ragion ein bretagna sono pi� buone

lefrancbuveur ha detto...

ciao Gunther!
le hai assaggiate lì sul posto?

fedeccino ha detto...

... Enrico, a proposito di cammino di Santiago non gastronomico, hai letto "Vado a fare due passi" di Hape Kerkeling ? ça vaut la peine :)

lefrancbuveur ha detto...

No, non l'ho letto.Mi dici qualcosa di più su questo libro?

fedeccino ha detto...

Enrico, Hape Kerkeling e' un personaggio televisivo estremamente famoso in Germania, uno showman e un presentatore, un Noschese e un Claudio Bisio.
Non e' particolarmente credente, ma e' spirituale. E' un pigro assoluto, si definisce un "couch potato", che nel giro di 3 giorni ha deciso e organizzato e un' impresa pazzesca come il "Camino Franzès", quello di piu' di 1000km che parte dai Pirenei francesi ed arriva a Compostela seguendo un percorso che segue le linee della Via Lattea. Ha humour, nessuna pretesa ne' educativa (ho tuttavia appreso molto), ne' tantomeno di capolavoro letterario, ma l'ho trovato molto umano, commovente e sincero, da leggere d'un fiato, e lo consiglio :)
Prova a cercare su YouTube Hans Peter (HaPe) Kerkeling, e guarda il video dove imita Beatrix d'Olanda in visita in Germania :)

lefrancbuveur ha detto...

Grazie del consiglio, lo comprerò al più presto!
Un bacione.
Enrico